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L’avversaria: Pro Vercelli, prima le gioie, ora i dolori

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Rivelazione nella prima parte di stagione, la Pro Vercelli sta attualmente vivendo un momento di difficoltà, con la vittoria che manca dal 2014.

Nomini Pro Vercelli e non puoi che pensare alla storia. Quella nata nel 1892, quella legata a Silvio Piola e ai sette scudetti. 

E' risaputo però, come il tempo sia sinonimo di ricordi malinconici. E così, giunti nel nuovo millennio, la realtà della squadra piemontese si è dovuta ridimensionare.

Tra fallimenti, retrocessioni e promozioni, ad oggi, la squadra presieduta da Massimo Secondo è comunque una pagina calcistica di tutto rispetto, capace, in questa prima stagione di campionato cadetto, di mostrare solidità e voglia di sorprendere.

34 i punti conquistati sino a questo momento, frutto di nove vittorie, sette pareggi e dodici sconfitte. 

Un 2014 iniziato e concluso alla grande, con la squadra di Scazzola non solo protagonista della Lega Pro, ma autentica rivelazione della serie B.

Al contrario, il nuovo anno sta vedendo una Pro Vercelli in difficoltà e ancora a secco di vittorie, l'ultima delle quali lo scorso 28 dicembre contro il Trapani. Il pareggio casalingo contro il Carpi, però, sembra aver ridato fiducia alla compagine piemontese.

4-4-2 il modulo utilizzato: tra i  nomi da tenere d'occhio sicuramente bomber Ettore Marchi, trascinatore non solo nella passata stagione, ma anche in quella attuale con 11 gol segnati. 

Da annoverare vi sono poi i difensori – senatori Coly, ex Taranto e Cittadella e Massimiliano Scaglia, alla sua terza stagione in maglia bianca, ma con un passato anche nella Fiorentina, nel Bari, nel Treviso e nel Verona.

A centrocampo spiccano i nomi dei giovani talenti Emanuello, Belloni e Castiglia, oltre all'esperienza di Nunzio Di Roberto e Manuel Scavone. In attacco, il giocatore che si è messo più in evidenza, oltre al già citato Marchi, è Giacomo Beretta, punta di scuola Milan.

Nel complesso una squadra equilibrata che in ventotto giornate ha subito 36 reti, mettendone invece a segno 29. E proprio quest'ultimo dato è forse il punto debole della formazione di Scazzola.

Le Aquile sono avvertite.

Andrea Licari

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