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«Nuovo ISEE, necessario coordinamento tra Enti Locali»

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CGIL, CISL e UIL, SPI, FNP e Uilpensionati

LA SPEZIA – L'introduzione del nuovo ISEE (indicatore della situazione economica delle famiglie), avrebbe dovuto garantire maggiore equità e giustizia nell'accesso alle prestazioni, ai servizi gratuiti o agevolati e nel pagamento delle imposte locali.
Purtroppo questi obiettivi rischiano di disperdersi a causa delle inadempienze e dei ritardi del Governo, che non riesce a garantire le condizioni per un corretto utilizzo di questo strumento.
La legge prevede cambiamenti significativi nel metodo di calcolo dell'indicatore, che è diventato molto più complesso, e l'assenza di un periodo di sperimentazione, da noi richiesto, e i diversi punti ancora irrisolti (ad esempio le difficoltà di dialogo tra i vari enti interessati) ci fanno temere che molti cittadini onesti possano rimanere esclusi dai servizi cui avrebbero diritto, a vantaggio degli evasori fiscali.
Un esempio di difficoltà riscontrate dai nostri CAF è quello che riguarda la comunicazione della giacenza media dei conti correnti, che il contribuente deve presentare per il calcolo del nuovo ISEE. Il Governo afferma di aver stipulato un accordo con l'ABI, ma le banche stanno comunque facendo pagare ai cittadini il rilascio della certificazione della giacenza media.

Questi dati dovrebbero essere già in possesso di ogni istituto di credito perché vengono utilizzati per calcolare gli interessi da pagare ai titolari del conto, ma nonostante ciò alcuni istituti bancari stanno chiedendo di pagare per questo servizio, cifre che vanno dai 10 ai 70 euro.
Questa prassi è ingiusta e inopportuna vista che colpisce spesso cittadini in difficoltà, che presentano la richiesta alle banche per avere servizi agevolati o interventi di sostegno al reddito.
Proprio per cercare di risolvere le difficoltà riscontrate per il conteggio del nuovo ISEE, è stata approvata dalla Giunta regionale la delibera che prevede un periodo transitorio di sei mesi, fino a giugno, per andare a regime con l’applicazione del nuovo ISEE, mantenendo comunque inalterato l’accesso ai servizi per i cittadini.
L’appello della Regione a tutti i Comuni liguri è quello di adottare un comportamento uniforme, evitando qualsiasi espulsione dai servizi in attesa dei nuovi regolamenti degli Enti locali.

Nonostante questa delibera, nella Provincia della Spezia, registriamo ancora la mancanza di uniformità tra le delibere dei vari comuni, con la conseguente difficoltà e mancanza di chiarezza che tale situazione determina. E' quindi necessario un maggior coordinamento tra i comuni, soprattutto in previsione di alcune prossime scadenze riguardanti le imposte locali.
Non è più sostenibile che ogni disservizio o inefficienza della pubblica amministrazione si riversi sul cittadino in termini di disagio e di costi.
Per contrastare il fenomeno dell'evasione è soprattutto necessario siglare "patti antievasione" in tutti i comuni della Provincia, impegno che cercheremo di realizzare nel contesto della contrattazione sociale. Chiediamo pertanto un incontro a tutti i comuni capofila dei distretti socio sanitari.

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