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Paita: no alla proposta toscana di spacchettare l’Autorità di Bacino del Magra

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GENOVA – “Il bacino del Magra richiede, per la sua specificità, un’unità amministrativa e gestionale tra i territori competenti e non puo’ essere spacchettato abolendo la sede di Sarzana come contenuto nella proposta di delibera della Regione Toscana”. Risponde così l’assessore regionale alla Protezione civile Raffaella Paita alla lettera inviata dal presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti e dal presidente del circolo Valdimagra Alessandro Poletti, riguardo alla questione dell'Autoritá di Bacino del Magra e alla ventilata chiusura della sede di Sarzana come ipotizzato dalla Regione Toscana, intenzionata a chiudere la sede di Sarzana. "La Regione Liguria in sede di comitato istituzionale dell'Autorità di bacino che si riunirà il prossimo 5 marzo – spiega Paita – chiederà il ritiro della proposta di delibera della Regione Toscana. Si tratta di un disegno che risale al 2012 verso il quale ho sempre nutrito forte contrarietà”. L’assessore Paita condivide le ragioni di Legambiente e sottolinea che “il bacino del Magra, per la ragioni di carattere ambientale che anche Legambiente pone all'attenzione, rappresenta un'unità sotto il profilo geografico e fisico che richiede, anche sotto quello  amministrativo, una gestione unitaria. Quindi, no allo spacchettamento e no all'abolizione della sede di Sarzana che rappresenta un presidio fondamentale per il territorio”.

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