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SPEZIA – PRO VERCELLI 5 – 2 | Aquile superiori a tutti: la manita è servita

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Sotto di due reti, la formazione di Bjelica prima ribalta il risultato, poi dilaga nel secondo tempo. Polemiche per l'arbitraggio, ma il grande carattere delle Aquile mette a tacere ogni dubbio.

LA SPEZIA – Martedì di campionato per lo Spezia che ospita, in quella che è la ventinovesima giornata del campionato cadetto, i piemontesi della Pro Vercelli.

39 punti per i padroni di casa, reduci dalla sconfitta di Perugia e da un inizio 2015 non proprio brillante, 34 invece per gli uomini di Scazzola, ancora a secco di vittorie nel nuovo anno.

Ancora 4-3-2-1 per le Aquile che schierano Chichizola tra i pali, Milos, Piccolo, Datkovic e Luna sulla retroguardia, la coppia Brezovec – Bakic sulla mediana, con De Las Cuevas, Catellani e Situm dietro l'unica punta Nenè. Tra i convocati torna Juande dopo due mesi di assenza.

Risponde con un offensivo 4-3-3 la Pro Vercelli, affidandosi all'estro di bomber Marchi, affiancato in avanti da Di Roberto e Fabiano. In porta, l'ex di turno Russo.

Dirige l’incontro il Signor Minelli della sezione di Varese, affiancato dagli assistenti Liberti e Zappatore. Quarto uomo Lombardi.

Prima azione dello Spezia al 5' con un bello scambio al limite dell'area tra Catellani e Situm, finalizzato dal colpo di testa di De Las Cuevas, parato però da Russo. Buona la partenza degli uomini di Bjelica, in costante pressione verso la porta avversaria. Aquile vicino al vantaggio al 13' sul tocco di Catellani che per poco non trova la deviazione vincente di Nenè.

Quando tutto sembra volgere a favore delle Aquile, però, gli ospiti colpiscono al 14' con la dodicesima rete di Marchi, lasciato troppo solo in area sul cross dalla sinistra di Scaglia. Alla prima spinta offensiva, dunque, i rossoblu si portano in vantaggio.

Al 19' ghiotta occasione sui piedi di Nenè, ma il brasiliano non chiude il triangolo con Situm, sbagliando l'apertura verso l'esterno offensivo. Padroni di casa sempre in avanti, anche se in maniera più confusa rispetto all'inizio: cross di De Las Cuevas dalla destra, ma Russo anticipa Nenè, allontanando di pugni.

Al 28' grandissime polemiche in campo e sugli spalti per un rigore non concesso allo Spezia: Nenè, dopo aver sfruttato un rimpallo e dopo aver saltato l'estremo difensore piemontese, calcia a botta sicura, trovando però il tocco di mano di Cosenza, peraltro già ammonito. Episodio sicuramente da rivedere, anche se in diretta la sensazione del colpo di mano sembrava netta.

Il Picco si trasforma in una bolgia, innervosendo conseguetemente la partita.

Tra il 36' e il 40' accade l'incredibile: raddoppio della Pro Vercelli dagli undici metri con la doppietta di Marchi, in virtù del fallo di Brezovec su Di Roberto. Sul capovolgimento di fronte, però, lo stesso numero 30 croato scodella in area una punizione, trovando il colpo di testa vincente di Datkovic. Neanche il tempo di gioire, che i bianchi pareggiano, meritatamente, i conti con Situm, bravo a finalizzare dopo una grande discesa sulla sinistra.

Ma non è tutto: un minuto più tardi, infatti, Fabiano, già ammonito, viene spedito dall'arbitro sotto la doccia per un duro fallo su Catellani.

Sul finire del primo tempo, aquilotti vicini al clamoroso vantaggio con Brezovec, ma Russo si supera deviando in angolo la punizione del centrocampista.

Finisce così una prima frazione di gioco da infarto con le due squadre sul due a due.

Nella ripresa, nonostante l'uomo in dieci, non rinunciano ad attaccare gli ospiti, con la debola conclusione di Di Roberto parata in due tempi da Chichizola.

Al 6' Spezia pericoloso sulla destra sull'asse De Las Cuevas-Brezovec-Milos, ma il traversone del laterale croato viene messo fuori da Coly.

E' il preludio però al gol della definitiva rimonta che arriva all'ottavo grazie alla punizione magistrale di Brezovec. Per l'occasione, l'autore del fallo Cosenza viene espulso.

Picco in delirio totale, con le Aquile che, spinte dall'entusiamo trovano la rete del quattro a due grazie alla prima marcatura in campionato di De Las Cuevas, bravo, dopo una serpentina sulla destra, nello spedire alle spalle dell'estremo difensore piemontese un preciso sinistro.

Scazzola corre dunque ai ripari, gettando nella mischia Bani, Scaglia e Marchi al posto di Di Roberto, Liviero e Luppi.

Anche Bjelica mette mano al primo cambio, facendo rifiatare Nenè al posto di Giannetti.

Aquilotti in pieno controllo del match, con il pubblico di casa letteralmente esaltato dall'andamento della partita. Tra il 22' e il 24' ci prova prima De Las Cuevas con un bel tiro al volo, respinto da Coly, quindi Catellani di testa, con il pallone che termina però sul fondo.
Lo stesso spagnolo viene sostiuito da Kvrzic.

Al 33, Spezia senza pietà e quinto gol di Catellani: undicesima rete per il bomber aquilotto, arrivato grazie a un tiro dagli undici metri per un fallo molto dubbio ai danni di Giannetti.

Terzo e ultimo cambio per le Aquile, con Juande, entrato al posto di un ottimo Situm, che riassapora il campo dopo il grave infortunio.

Reazione d'orgoglio per i rossoblu con il tentativo in contropiede di Luppi, fermato però da un ottimo intervento in chiusura di Piccolo.

Sul finire della partita, ci prova Bakic al volo dal limite sugli sviluppi di un'azione da calcio d'angolo, ma Russo blocca a terra..

Finisce così, dopo tre minuti di recupero, l'incredibile incontro del Picco: Spezia batte Pro Vercelli cinque a due. Grandissima prova di carattere dei ragazzi di Bjelica che, nonostante un arbitraggio nettamente insufficiente e il doppio vantaggio degli ospiti, hanno ribaltato il risultato, offrendo una prestazione che difficilmente verrà dimenticata.

Su tutti, ottima la prova di Situm. Un dieci e lode se lo merita però, senza ombra di dubbi, il pubblico di casa, vera e propria arma in più, capace, nel momento più delicato dell'incontro, di sostenere gli aquilotti.

Continua così la corsa dei bianchi, ora a quota 42 e in piena zona play off.

Ora però la testa a Catania: tra quattro giorni, infatti, si scende nuovamente in campo.

Andrea Licari

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