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CATANIA – SPEZIA 2 – 2 | Aquile a un passo dall’impresa, ma Calaiò rovina la festa

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Finisce due a due la sfida del Massimino: vantaggio dei padroni di casa con Maniero, quindi pareggio e ribaltamento del risultato con Datkovic – Migliore. Allo scadere però pareggia Calaiò.

Quattro giorni dopo l'ultimo incontro, la Serie B scende nuovamente in campo. Aquile impegnate al Massimino di Catania in quella che è la trentesima giornata del campionato cadetto. 29 i punti degli eteni, relegati, contro ogni pronostico di inizio stagione, al terz'ultimo posto in classifica. A quota 42, invece, lo Spezia, reduce dalla vittoria casalinga contro la Pro Vercelli.

Bjelica punta sul rietrante Juande, tornato in campo nel finale di gara contro la Pro Vercelli dopo l'infortunio subito lo scorso dicembre a Vicenza. Nel 3-5-2 disegnato dal tecnico croato, in difesa, davanti a Chichizola, tocca a Bianchetti scendere in campo dal primo minuto insieme a Piccolo e Datkovic, mentre Bakic e Brezovec completano la linea mediana, con Migliore e Madonna impegnati sulle corsie laterali. Infine, Catellani e Situm compogono il tandem d'attacco.

3-4-1-2 il modulo scelto da mister Marcolin che davanti a Gillet si affida agli ex aquilotti Ceccarelli e Schiavi, insieme al capitano Capuano; in mediana, invece, Del Prete e Mazzotta esterni, Escalante e Rinaudo al centro, con Rosina trequartista pronto a supportare il tandem Calaiò – Maniero, autori, sino a questo momento, di 14 gol a testa.

Dirige l'incontro il Signor Manganiello di Pinerolo, affiancato dagli assistenti Raparelli e Di Francesco. Quarto uomo Guarino.

Buono il giro palla dei padroni di casa nei primi dieci minuti, con Rosina che manovra l'azione offensiva. La retroguardia aquilotta, però, si copre senza correre rischi.

Bassi i ritmi di gara, con molti errori di disimpegno da parte di entrambe le formazioni.

Tenta la fiammata al 15' Calaiò, imbeccato in area su contropiede, ma prima Juande e poi Migliore, recuperano in area l'ex attaccante di Siena e Napoli.

Cinque minuti più tardi, azione insistita dello Spezia con Madonna entrato in area e messo giù, ma secondo il direttore di gara è tutto regolare.

Al 24', primo angolo per i siciliani: batte Rosina, testa di Schiavi e parata di Chichizola. Sugli sviluppi, Catellani viene atterrato al limite dell'area e punizione per lo Spezia. Ci prova Brezovec due volte, ma le sue conclusioni vengono prima respinte dalla barriera e poi parate senza problemi da Gillet.

Per la prima vera palla gol bisogna aspettare il 29', quando Mazzotta, servito in area da Calaiò, si fa ipnotizzare dal tempestivo intervento di Chichizola.
Tre minuti dopo, Catania ancora pericoloso con la conclusione di Rinaudo, spentasi sul fondo non di molto. Aumenta il ritmo della partita, soprattutto quello degli eteni che sfiorano la rete del vantaggio con la punizione dal limite di Rosina, di un soffio a lato.

Rosso – azzurri ancora in avanti sul finire della prima frazione di gioco: ci prova prima dalla distanza Maniero, ma il tiro del numero 7 viene respinto in corner dai pugni di Chichizola; quindi, sugli sviluppi, l'ex Ceccarelli tenta la conclusione al volo, ma il pallone finisce sul fondo.

Finisce così il primo tempo con le due squadre bloccate sullo zero a zero.

Alla ripresa, subito una clamorosa occasione capitata sulla testa di Ceccarelli, ma l'ex capitano aquilotto trova Chichizola che, aiutato dal palo, salva così i bianchi.

E' il preludio però al gol che arriva al 7' grazie alla quindicesima rete in campionato di Maniero, lesto ad anticipare la difesa e a girare di prima il traversone arrivato sulla sinistra da Mazzotta.

La reazione delle Aquile è nel rasoterra di Migliore, parato senza problemi da Gillet. Lo stesso numero 17, pochi istanti dopo, non riesce a trovare la deviazione vincente su un cross da destra.

Al 14' primo cambio per i padroni di casa, con Sciaudone che prende il posto di Del Prete. Proprio il neo entrato è autore di un ottimo cross diretto al solito Maniero, ma Chichizola si salva d'istinto, evitando il radoppio con un intervento di piede.
 
Cerca la svolta Bjelica, gettando nella mischia Giannetti e Kvrzic al posto di Madonna e Brezovec e passando così a quattro in difesa.
Si scuote così lo Spezia, con Situm che tenta la conclusione, ma Gillet respinge con sicurezza. Sul prosieguo dell'azione, ci prova Catellani con un diagonale, ma il pallone si spegne a lato.

Nel momento migliore dei sicialiani però, andati vicino al gol del due a zero con Escalante, arriva, al 26', il pareggio aquilotto: angolo di Bakic e colpo di testa imperioso del gigante Datkovic, alla seconda rete consecutiva.

Cresce così la fiducia degli aquilotti che un minuto più tardi si rendono pericolosi con i tiri di Catellani e Migliore, finiti però alti.

Marcolin decide così di effettuare il secondo cambio, sostituendo Escalante al posto di Chrapek.

Sono però le Aquile a condurre il gioco nel finale di partita, con Situm che, dopo aver rubato il pallone a Sciaudone, tenta il rasoterra, bloccato però senza problemi da Gillet. Al 38', ancora un'occasione per lo Spezia, questa volta con il diagonale di Giannetti, ma l'estremo difensore etneo respinge di piede.

Tenta la reazione il Catania con l'inserimento in area di Chrapek, il quale non riesce però trovare la forza necessaria per ribadire il pallone in rete.

Come di consueto, però, allo scadere si scatenano le emozioni: al 43' vantaggio dei bianchi con il primo gol in campionato di Migliore, bravo a trovare la deviazione vincente di piatto dopo il cross dalla destra di Kvrvic.

Un minuto più tardi, è invece la volta del Catania, che trova il pareggio con bomber Calaiò, lesto nel colpire di testa su assist di Mazzotta dalla sinistra.

Dopo tre minuti di recupero finisce così l'incontro del Massimino: Catania e Spezia si dividono la posta in palio. Buono il punto conquistato dalle Aquile, anche se il pareggio dei padroni di casa è arrivato allo scadere, dopo che Migliore aveva fatto assaporare il ritorno alla vittoria esterna.

Una prestazione dai due volti quella dei ragazzi di Bjelica che, nel finale di primo tempo e nella prima frazione del secondo, hanno subito la manovra dei siciliani. Dopo il gol di Maniero, però, è emerso il grande carattere dei bianchi, passati meritatamente in vantaggio.

Nel finale, però, la doccia fredda che fa scattare l'allarme difesa. L'aspetto più negativo di questo 2015, infatti, pare proprio essere una retroguardia che subisce troppi gol.

Di certo, contro un avversario chiamato Livorno certe disattenzioni non dovranno essere più permesse.

Andrea Licari

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