laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

No al pedaggio per i mezzi di soccorso: passa all’unanimità la mozione in consiglio comunale

Più informazioni su

LA SPEZIA – Dopo le recente approvazioni dei documenti  contrari all’Imu Agricola e alla chiusura degli Uffici Postali, durante il consiglio comunale del  9 marzo, un'altra mozione, questa volta a  tutela del diritto alla salute dei cittadini unitamente al riconoscimento del ruolo sociale e dell’opera prestata dai  volontari delle Pubbliche Assistenze, è stata presentata in tema di esenzione del pedaggio autostradale per i mezzi di soccorso dai consiglieri Masia (primo firmatario), Manfredini e Sommovigo.
 
Tenuto conto  che  già dallo scorso anno  Società Autostrade in seguito ad un unilaterale interpretazione dell’articolato del Codice della strada relativo all’esenzione del pagamento del pedaggio autostradale, in particolare sulla definizione del concetto del “soccorso in emergenza” ha annullato la convenzione di gratuità per questi servizi stipulata anni prima con le associazioni   di volontariato delle Pubbliche Assistenze e delle Misericordie che utilizzano l'autostrada,  creando nel contempo forti disagi e rischi per il trasportato in seguito ai ritardi conseguenti all’introduzione del pagamento del pedaggio al casello.
 
Che tale situazione pesante è apparsa da subito insostenibile e intollerabile per le associazioni di volontariato che per questi motivi avevano fin dal 2014  protestato vivamente  mobilitandosi in tutto il territorio nazionale, mobilitazione che poi portò alla convocazione di un tavolo negoziale al Ministero dei Lavori Pubblici nel quale si è convenne con una circolare temporanea che questi mezzi non pagassero il pedaggio (il problema è che al tavolo a tutt’oggi non è stato trovato un accordo risolutivo sulle modalità operative).
 
Che con l’inizio del nuovo anno la situazione per le associazioni di volontariato  impegnate in interventi di emergenza che  hanno bisogno di utilizzare l’autostrada, si è complicata ulteriormente , visto che la Società Autostrade ha messo in atto, sempre im maniera unilaterale  un nuovo sistema che prevede procedure burocratico-amministrative   ulteriormente complesse ed onerose.
 
I sopracitati consiglieri comunali si sono subito attivati contattando tutte le Pubbliche Assistenze presenti in Provincia e  ricevendo da esse suggerimenti e proposte, riportate in seguito  nella stesura di due documenti consiliari,  nel primo, una mozione con contenuti più generali, il Consiglio Comunale,  nell’auspicare  un ragionevole e corretto superamento del problema impegna il Sindaco a farsi parte attiva presso l’Anci affinchè il competente ministro, la regione Liguria e le Prefetture, ciascuna per proprie prerogative, si adoperino in tempi rapidi e risolutivi per il superamento di questo increscioso problema che sta generando situazioni di precarietà e di rischio per l’incolumità delle persone.
 
Nel  secondo documento, un OdG collegato e parte integrante della mozione vengono inserite  nel dettaglio quelle che sono le dirette richieste della associazioni di volontariato  e in particolare si chiede che il  Ministro competente:
 
 disponga tutte le iniziative possibili volte alla modifica del Codice della Strada necessarie per determinare in modo chiaro il diritto all’esenzione del pedaggio autostradale per le attività di soccorso sanitario per tutte le associazioni di volontariato che si occupano di questo tipo di servizi,
 
richiami la Società Autostrade per concertare con le associazioni nazionali di volontariato i contenuti e le modalità delle convenzioni affinchè l’esenzione del pedaggio autostrade possa risultare di facile accesso e senza oneri di attivazione e gestione per gli aventi diritto
 
riconosca anche all’Anpas ( Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) e alla Confederazione delle Misericordie d’Italia lo stesso trattamento in tema di esenzione del pedaggio autostradale riservato alla CRI in quanto svolgono la stesa attività di soccorso sanitario.
 
Roberto Luciano Masia  
Capogruppo “Sinistra unita per il Socialismo Europeo

Più informazioni su