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L’avversaria: Livorno, numeri contrastanti, ma la A resta l’obiettivo

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Un ottimo reparto offensivo, una difesa mediocre e una serie A comunque vicina: scopriamo da vicino il Livorno di Spinelli.

47 punti, quinto posto in classifica e una fiducia ritrovata: in casa Livorno è tutto pronto per la prossima trasferta di La Spezia.

13 partite vinte, otto pareggiate e nove perse. Di certo, la squadra allenata prima da Gautieri e ora da Gelain non annoia i propri tifosi.

Reduci dalla vittoria interna contro la Ternana, i granata hanno messo fine a un periodo complicato, culminato con le sconfitte subite contro Avellino e Crotone e con lo scialbo pareggio di Trapani.

Le classiche minacce dell'immortale Spinelli, però, hanno sortito gli effetti sperati, portando i toscani al ritorno ad una vittoria che mancava da ormai un mese.

Nel complesso, dopo 30 partite giocate, l'aggettivo più adatto per definire questo Livorno è forse "pazzo": pazzo come il proprio Presidente, capace di cacciare Gautieri alla fine del girone d'andata, sostituendolo con l' allenatore della Primavera Ezio Gelain.

Due allenatori separati da una profonda visione calcistica, con il primo amante dell'offensivo 4-3-3, mentre il secondo più cauto con il suo 3-5-2.

Modulo, questo, che ha concesso più equilibrio ai granata, soprattutto nel primo mese, ma comunque non ancora in grado di risollevare i toscani da prestazioni altalenanti.

Osservando da più vicino i numeri, il Livorno, con 47 reti messe a segno, è la squadra con il secondo migliore attacco dopo il Pescara: a mettere maggiore apprensione alle avversarie è infatti il reparto offensivo composto dal duo Siligardi – Vantaggiato, autori di 20 gol in due.

Lo stesso non si può dire della difesa, che, nonostante giocatori esperti del calibro di Bernardini, Ceccherini ed Emerson, con 33 gol subiti, è ben lontana dai rendimenti delle prime della classe.

Dal centrocampo, invece, spiccano nomi di tutto rispetto come i giovani Appelt Pires e Moscati, affiancati dagli esperti Biagianti e Gemiti.

Una rosa comunque di tutto rispetto che di certo, sino all'ultima giornata, lotterà per agganciare il fatidico secondo posto.


Andrea Licari

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