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Sanità. Frijia: no a deroghe per infermieri e niente Hospice alla Spezia

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Maria Grazia Frijia dichiara: “Di fronte a questa situazione impossibile da sostenere per pazienti e per medici, infermieri ed operatori sanitari necessario che si stabilisca lo stato di Emergenza Sanità alla Spezia: rischio clinico a carico di Asl5 e Emergenza Infermieristica alla Spezia

LA SPEZIA – Stato di emergenza Sanità spezzina: necessario dichiarare rischio clinico a carico dell’Azienda sanitaria spezzina, e non più di medici infermieri ed operatori sanitari, messo nero su bianco e’Emergenza Infermieristica alla Spezia. Questi sono due punti precisi che il Consigliere comunale Maria Grazia Frijia di Forza Italia metterà su un documento che verrà portato all’attenzione dell’Assemblea cittadina. Spiega Frijia:   “ di fronte al menefreghismo dei vertici Asl e davanti all’impotenza dell’amministrazione comunale che continua a non dar seguito alle sue parole prendendo in giro cittadini, operatori sanitari, medici ed infermieri, è necessario agire a tutela dei pazienti e di chi tutti i giorni mette la faccia in corsia lavorando per la garantire la Salute degli spezzini. Pare infatti che la Regione Liguria non abbia alcuna intenzione di rilasciare le deroghe per gli infermieri indispensabili per far funzionare la Sanità spezzina: i sindacati parlano di una carenza pesantissima, più 70 infermieri, e di una necessità urgente di potenziare l’organico infermieristico con minimo 40 infermieri nell’immediato. A quanto pare la Regione però non ha nessuna intenzione di lavorare in questa direzione con la conseguenza che il personale ha ferie accumulate per tantissime ore, è costretto a turnazioni pesantissime e con l’avvicinarsi del periodo estivo si corre il rischio di arrivare alla chiusura di interi reparti. ”.

“Inoltre – continua Frijia – c’è da dire che sono anni che la nostra provincia non assume nuovi infermieri ed è l’unica a non avere una graduatoria dalla quale attingere con gravi conseguenze per il sistema sanitario locale che rischia di andare in tilt. Un mix è micidiale: carenza posti letto, carenza personale, ritardi realizzazione Nuovo Ospedale, gestione pessima da parte dei vertici Asl e la notizia ultima del blocco delle deroghe sul personale che non consentirebbero di rimpinguare le fila dei lavoratori a disposizione del sistema sanitario spezzino con gravi conseguenze per la Sanità del nostro territorio”.

“A questo punto il Sindaco deve fare qualcosa soprattutto alla luce della notizia emersa ieri in Commissione relativamente alla probabile non apertura dell’Hospice spezzino, finanziato con i soldi della Fondazione Carispe. Sindaco e Assessore si erano presi impegni precisi sia sulla questione dell’infermieri sia sull’Hospice spezzino. Di fronte all’ennesima presa in giro è evidente che Federici e Stretti stanno tergiversando in attesa di arrivare alle elezioni regionali, peccato per loro che continuano a spostare la data di voto ( e questo giro i calcoli li stanno facendo male). E’ chiaro che dalla parole bisogna passare ai fatti: è necessario dichiarare lo stato di Emergenza infermieristico e mettere nero su bianco che, di fronte a questi fatti che rendono impossibile il lavoro di medici e operatori sanitari, il rischio clinico deve essere a carico di Asl 5 i cui manager se ne stanno fregano della Sanità spezzina  e dei nostri concittadini”, conclude il consigliere comunale.

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