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Bacino carenaggio in uso a Fincatieri: il consigliere provinciale Maria Grazia Frijia chiede spiegazioni

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“Ci sono molte altre cose che si possono vendere prima: immobili e quote società non strumentali. E comunque è inaccettabile che si continui a prendere atto di questo tipo di decisioni dalla stampa, c’è un Consiglio provinciale che non viene mai convocato, e su decisioni di questa valenza ci deve essere un maggiore confronto”

LA SPEZIA – Il Consigliere Provinciale Maria Grazia Frijia dice no, nei termini e modi prospettati ed appresi a mezzo stampa,  alla vendita del bacino di carenaggio di Fincantieri e annuncia la presentazione di un documento. Spiega Frijia: “prima di vendere il bacino di Fincantieri la Provincia provveda a liquidare le quote delle  società non strumentali, per lo meno di quelle che oggi sono un superfluo e che non sono poche,  e per questo annuncio la presentazione di un documento con il quale chiederò spiegazioni precise in merito a tale decisione. Decisioni delle quali continuiamo ad apprendere a mezzo stampa prese in maniera del tutto discrezionale da Federici benché oggi la Provincia può contare su un Consiglio provinciale che ha dimostrato in questi mesi la disponibilità a lavorare nell’interesse del territorio e dell’ente stesso. Devo purtroppo segnalare il comportamento poco corretto del presidente Federici che continua a non coinvolgere il Consiglio Provinciale in decisioni di questa valenza”.

“La mia proposta è quella, prima di vendere questa importante infrastruttura, di fare uno screening delle partecipazioni dell’Ente e impegnarsi seriamente a immettere sul mercato gli innumerevoli immobili di cui la Provincia è proprietaria, immobili oggi solo un peso per l’Ente e del tutto inutili in termini pratici frutto di una politica che ha sperperato i soldi degli spezzini, a mio parere”.

Gli enti strumentali di cui la Provincia possiede delle quote questi sono: 
• Promostudi fondazione di partecipazione per la promozione degli studi universitari della spezia, 14,85%,
• Consorzio Castello di Lerici 50%,
• Consorzio universitario geofisica, 16,67%,
• Consorzio Bacino di Carenaggio 33,33%
• Consorzio energia liguria, quote non definite,
• Fondazione regionale investimenti sociali 3,36%,
• Fondazione  oltre l’orizzonte 12,20%,
• Fondazione di partecipazione – Its area tecnologica 10,87%,
• Fondazione scuola interregionale di polizia locale , quote non definite.
Tra l’altro proprio Promostudi avrebbe gravato sul bilancio di previsione 2013 della Provincia, in piena crisi finanziaria, per oltre 350 mila euro.  

“Purtroppo oggi la Provincia, al di là dei tagli del Governo, è in questa situazione anche perché paga la gestione scellerata degli anni passati dove si spendeva e si spandeva a più non posso senza un minimo di lungimiranza. Invito il Presidente della Provincia Federici a riflettere bene su questa operazione e se non sia più utile muoversi in altre direzioni.  Comunque vorrei che in questo tipo di decisione ci fosse un maggior confronto con il  Consiglio Provinciale, proprio per la valenza e le ripercussioni che alcune scelte possono ed hanno sul territorio e sul tessuto produttivo della provincia della Spezia. Inaccettabile questo tipo gestione, monocratica a parer mio, dell’Ente provinciale”, conclude Frijia.

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