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SPEZIA – LIVORNO 3 – 0 | Giannetti – Catellani – Situm: il “cacciucco” è servito

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Finisce in goleada il derby tra Spezia e Livorno: a decidere un magico incontro le reti, nel secondo tempo, di Giannetti, Catellani e Situm. Le Aquile volano così a quota 46.

LA SPEZIA – E’ un Alberto Picco colmo di entusiasmo quello che si appresta ad ospitare il sentitissimo derby tra Spezia e Livorno. Squadre separate in classifica da soli quattro punti, con la rincorsa verso la massima serie che accomuna le due compagini.

Aquile schierate in campo con il 4-2-3 -1. Davanti a Chichziola, retorguardia composta da Milos, Datkovic, Bianchetti e Migliore, mentre sulla mediana parte titolare il duo Brezovec – Juande, con De Las Cuevas, Catellani e Situm ad agire dietro l'unica punta Giannetti. 

3-5-2 per il Livorno con Mazzoni tra i pali, Bernardini, Emerson e Ceccherini in difesa, Strasser, Moscati, Luci, Djokovic e Lambrughi a centrocampo e il confermatissimo tandem d'attacco Vantaggiato – Siligardi.

In tribuna, i due Patron Volpi e Spinelli

Dirige l’incontro il Signor Fabio Maresca della sezione di Napoli, coadiuvato dagli assistenti  Marco Avellano e Stefano Belutti, rispettivamente di Busto Arsizio e Trento. Quarto uomo, Marini di Roma 1.

Splendida la coreografia messa in scena dalla Curva Ferrovia, con un immenso faro pronto a illuminare la serata.

Partenza sprint dei bianchi che, dopo nemmeno trenta secondi, impensieriscono la retroguardia amaranto con un cross dalla sinistra di Situm per Giannetti, ma l'ariete spezzino per poco manca il bersaglio, facendosi anticipare. Sugli sviluppi, tenta la conclusione Juande, ma il suo destro non è preciso.

Si difende la squadra allenata da Gelain, tentando di ripartire con qualche verticalizzazione per Moscati sulla destra, ma la retroguardia aquilotta è attenta. Al 15' pallone scodellato in area per Vantaggiato che, dopo un bellissimo aggancio, non riesce a finalizzare, svirgolando il pallone.

Ci prova cinque minuti più tardi Datkovic, tentando la sponda di testa dopo un calcio di punizione battutto da Brezovec, ma Situm non arriva per un soffio. Spezia sempre in avanti, con l'ottima conclusione volante di De Las Cuevas, murata però dalla difesa amaranto.

Livorno frastornato, incapace di imporre la propria manovra e costretto dunque a subire gli attacchi bianchi: al 25', dopo un buono spunto sulla destra di Milos, pallone d'oro sui piedi di Catellani, ma il numero 10 spara alto sopra la traversa.

Spezia tenace, padrone del campo e vicinissimo al vantaggio con il colpo di testa di Giannetti, ma Mazzoni è super e anche fortunato: sulla respinta, infatti, il pallone sbatte sulla traversa, finendo poi in corner.

La reazione del Livorno sta tutta in un contropiede orchestrato al 38' da Moscati e diretto a Vantaggiato, ma Datkovic mette in angolo con un grande intervento di punta.

Sul finire del primo tempo, episodio dubbio ai danni delle Aquile: Catellani, dopo una discesa in area, viene atterrato da Bernardini, ma Maresca ammonisce l'ex attaccante di Catania e Sassuolo, reo di aver simulato. Sicuramente, un' azione da rivedere.

Finisce così la prima frazione di gioco con le due formazioni bloccate sullo zero a zero.

Alla ripresa, Livorno costretto al cambio, con Emerson, infortunato, sostituito da Gonnelli.

Il copione non cambia ed è sempre lo Spezia a fare la partita: al 4', l'ottimo De Las Cuevas sventaglia un pallone velenoso sul quale Mazzoni è costretto ad un intervento acrobatico.

E' però il preludio al gol che arriva due minuti dopo grazie a bomber Giannetti, rapidissimo nel gettarsi sulla potente conclusione di Situm ribattutta dall'estremo difensore toscano. Settima rete per il numero 9 ex Siena.

Ma non è tutto: al 9', infatti, arriva il meritatissimo raddoppio delle Aquile: questa volta è il turno di Catellani, lesto a bucare per la seconda volta Mazzoni, raccogliendo la corta respinta della difesa labronica sul cross dalla sinistra di Situm, arrivata dopo una splendida azione corale degli uomini di Bjelica. Dodicesimo gol in campionato per il trascinatore dell'attacco bianco.

I granata non ci sono più e lo Spezia tenta l'affondo definitivo con Gianntetti che, dopo aver vinto il duello con Bernardini, si vede respingere la conclusione ravvicinata dal portiere toscano.

Aquile letteralmente scatenate e tris servito al 19' con super Mario Situm, autore di una splendida azione solitaria, finalizzata con un preciso e potente destro che si insacca nell'angolino sinistro.
Esplode il Picco, galvanizzato da una prestazione da sogno.

E proprio il numero 18 croato viene richiamato in panchina pochi istanti dopo, ricevendo una meritatissima standing ovation. Al suo posto Cisotti.

La sostanza non cambia e Brezovez, al 22', tenta la gran botta da fuori area, con il pallone che termina di poco alto sulla traversa.

Al 32', altra standing ovation, questa volta per un grandissimo De Las Cuevas, sostituito da Bakic.

Alla lista dei protagonisti si aggiunge anche Chichizola, spettattore per tutta la partita, formidabile al 36' nel respingere al neo entrato Jelenic un rigore in movimento.

Parte così, inevitabilmente, la ola di tutto lo stadio, caricato a mille da una magico Spezia.

Nel finale di gara, Brezovec tenta la finezza con un pallonetto in area, spentosi di pochissimo sul fondo.

Al 40', ultimo cambio per i bianchi, con Kvrzic che prende il posto dell'osannato Giannetti. Lo stesso numero 32 croato, appena entrato, compie una grande sgroppata sulla destra, guadagnandosi un corner: sugli sviluppi, colpo di testa di Cisotti che sfiora il poker.

Finisce così la meravigliosa partita tra Spezia e Livorno, con i ragazzi di Bjelica che stendono con un secco e meritatissimo tre a zero la compagine di Gelain. Un incontro mai in discussione, dominato sin dall'inizio e vinto grazie ad un'ottima prestazione corale.

Fari della serata gli autori del gol, Giannetti, Catellani e Situm, ma anche un grandissimo De Las Cuevas.

I ragazzi di Bjelica si portano così a meno uno dai toscani, a quota 46. Il sogno di una città intera dunque, continua. Di sicuro, "certe notti, son proprio quel vizio che non vorremo smettere mai."

Andrea Licari

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