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Il Pagellone. Per una partita di grande livello, una pagella top, con Super Mario su tutti

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Catellani salta Djokovic che lo stende, ma l'arbitro lo ammonisce – Foto Patrizio Moretti. 

Il voto felliniano per Super Mario Situm è doveroso. Ma di grande qualità ci sono anche le prestazioni di De Las Cuevas e di Bianchetti, senza dubbio

Chichizola – 7 – Guarda la partita sino al 35′ del s.t., poi para il rigore in movimento di Jelenic. Si guadagna il voto ed è un voto rotondo perché anche il resto lo fa bene regalando sicurezza alla difesa. Sveglio.

Milos – 6 – Inizia la gara con qualche errore di troppo, specie quando punta l’avversario, non riuscendo mai a passare. meglio nel secondo tempo, anche se, a dire il vero, la posizione di De Las Cuevas, che tende spesso ad accentrarsi, spesso non ne favorisce la spinta. Frenato.

Datkovic – 7 – Non sarà un mostro di eleganza, qualche appoggio palla a terra non è preciso, ma il suo lo fa con tremenda efficacia. Se l’attacco del Livorno non riesce mai a sfondare, è anche per merito suo. Inoltre sulle palla alte in area avversaria, costituisce un pericolo costante. Granitico.

Bianchetti – 7,5 – Ecco il difensore centrale che conoscevamo, quello che ti consente di giocare a quattro dietro senza soffrire troppo, quello che ti consente di tenere la difesa alta e che non sbaglia un anticipo. Fondamentale.

Migliore – 7 – Partita di qualità, da terzino vero, poche sbavature difensive ed ottimo apporto alla fase offensiva. La fascia sinistra domina la gara, anche con il suo apporto. Quando gioca con questa concentrazione e con questo dinamismo, è un top per il ruolo. Attento.

Juande – – Se la squadra è tornata ad esprimere un ottimo calcio, è anche e soprattutto per merito suo. Centrocampo a due o a tre, poco importa, quando la sfera transita dai suoi piedi, trova sempre la giusta destinazione per far girare al meglio i compagni. Magari non è ancora al top fisicamente e quindi cala un po’ nel finale. Metronomo.

Brezovec – 7 – Bjelica gli ha parlato, lo ha fatto riposare, lo ha mandato pure in tribuna, ma ora si ritrova un giocatore motivato ed in ottima forma. Inoltre se lo ritrova anche ulteriormente maturato. Fa quasi tutto bene, punizioni ed angoli compresi. Rigenerato.

De Las Cuevas – 7,5 – Ha saltato la trasferta di Catania, nonostante quello, fornisce la migliore prestazione dal suo arrivo, dimostrando di avere fatto molti passi avanti nell’ambientamento al nostro campionato. E le qualità vengono fuori, consentendo al pubblico del Picco di ammirare un giocatore da categoria superiore. Il ruolo di esterno a destra con licenza di svariare, magari da qualche punto di appoggio in meno al terzino, in questo caso Milos, ma ne guadagna la manovra in imprevedibilità. Efficace anche in ripiegamento. Elegante.

Catellani – 7 – Se il Picco ieri ha visto in campo undici leoni, è merito anche della carica che mette lui per primo in campo. Accelerazioni fulminanti, senza concedere punti di riferimento ad una difesa che riesce a contenerlo con fatica. Si guadagna un rigore che l’arbitro Maresca, non solo non vede, ma che punisce con un’ingiusta ammonizione per simulazione. Nella ripresa, nel momento di maggior spinta ci mette molto del suo, segnando anche una rete di rapina. Se anche qualche volta eccede nel portar palla, gli si perdona senza problemi.Forsennato.

Situm – 8,5 – Straordinario. Sta bene, è in fiducia, d’accordo, ma senza la qualità non fai molto. Invece lui possiede anche quella, perché quando va in progressione non perde quasi mai il controllo della sfera e questo gli consente di saltare gli avversari senza farsi anticipare con facilità. Entra in tutti i gol: sul primo impegna Mazzoni in una difficile respinta che consente a Giannetti di mettere in rete, nel secondo va al cross decisivo, poi realizza il terzo con un colpo da biliardo. Mettiamoci poi l’umiltà “da solo valgo poco, è tutta la squadra a preparare bene le partite“. Fenomeno.

Giannetti – 7 – La prima occasione, di testa, la spreca mancando la porta, nella seconda solo un grande Mazzoni si oppone alla sua conclusione, nella terza mette in rete. Poi tanto lavoro nella difesa avversaria e tanta voglia di segnare ancora. E’ tornato ai migliori livelli, tanto che la mancanza di Nenè diventa un fattore solo per le statistiche. Pericoloso.

Cisotti – 6,5 – Bjelica gli concede una ventina di minuti che assomigliano molto ad un premio per il costante impegno negli allenamenti. Lui sfrutta bene questa opportunità creando ulteriori problemi alla retroguardia labronica.

Bakic – s.v. – Qualche minuto per uno degli uomini più in forma della squadra.

Kvrzic – s.v. – Anche per lui qualche minuto.

Mister Bjelica – 7,5 – Al di là della disponibilità o meno di difensori centrali, l’impressione è che questo sia lo Spezia che voleva e che piano piano sta trovando al massimo dello splendore. La presenza di Bianchetti nel pacchetto arretrato, gli consente di impostare una difesa alta, ciò consente alla squadra di giocare più raccolta tra i reparti e quindi più in grado di potersi permettere anche un centrocampo con meno uomini. Il lavoro di Juande e Brezovec infatti, viene costantemente supportato dai ripiegamenti dei tre giocatori che si alternano dietro alla punta centrale. Ne guadagna l’imprevedibilità della manovra e anche la fase difensiva, visto che, anche quando la squadra perde palla, ci sono uomini sufficienti per coprire in fase difensiva. Ora che le cose al Picco iniziano ad andare come voleva, non gli resta che provare il passo decisivo, quello di convincere la squadra a giocare in campo esterno con lo stesso atteggiamento. Raggiunto questo obiettivo e gestita al meglio l’abbondanza, pensare seriamente alle chance promozione, non è certo un’utopia.

Arbitro Maresca – 5,5 – Fa quasi tutto bene, anche perché ha le qualità per gestire al meglio le gare, peccato che manifesti un’idiosincrasia ormai acclarata nel mettere il fischietto in bocca per concedere un penalty allo Spezia. L’ammonizione di Catellani lo dimostra in pieno.

 

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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