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Buona scuola del Governo, giudizio negativo della CGIL. Al via la mobilitazione

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LA SPEZIA – La FLC CGIL e la segreteria della Camera del Lavoro spezzina esprimono la loro contrarietà al progetto della “buona scuola” del Governo. “Uno dei pochi punti condivisibili è il frutto delle mobilitazioni che la nostra organizzazione ha condotto negli ultimi anni- dice Giorgia Vallone, segretaria FLC CGI- decisione giusta rinunciare al blocco degli scatti di anzianità del personale. Rimane il grande problema del rinnovo del contratto nazionale, scaduto dal 2009, che anche questo provvedimento rischia di impoverire e delegittimare.”

Continua la Vallone: “È inaccettabile la forte concentrazione dei poteri attribuiti ai dirigenti scolastici che potranno assegnare discrezionalmente premi di stipendio ai docenti “meritevoli” e sceglierli da un albo territoriale. Una sorta di “vetrina” nella quale sarà pubblicato il loro curricolo. Pensiamo alla scuola come a un ambiente lavorativo dove prevale la collaborazione. La stessa che insegniamo ai nostri alunni. Il dirigente delineato dal disegno di legge è un capo con una concentrazione di poteri esasperata e non funzionale all’organizzazione scolastica.”

Conclude la segretaria FLC: “Rispetto ai lavoratori precari è discutibile non aver scelto lo strumento del decreto legge per garantire dal primo settembre tutte le 150.000 assunzioni promesse, che diventeranno 100.000. E' un fatto inaccettabile che dopo mesi di annunci e di promesse il piano di assunzioni si sia ridotto di 49.000 unità. Anche nella nostra provincia continueremo sul fronte delle vertenze legali per garantire assunzione e indennizzo ai precari con 36 mesi di contratti a tempo determinato. Insieme allo studio legale Benifei abbiamo già avviato una sessantina di ricorsi che fanno riferimento alla sentenza della Corte Europea, che obbliga anche le pubbliche amministrazioni all'assunzione del personale precario dopo 36 mesi di servizio.”

Lara Ghiglione, Segreteria Camera del Lavoro: “Siamo contrari alla concessione di sgravi fiscali a favore delle scuole paritarie, provvedimento che disattende i principi e i valori della Costituzione, visto che nel contempo si continuano a tagliare risorse alle scuole statali, si chiedono contributi alle famiglie, gli edifici scolastici cadono a pezzi, sono sempre più insicuri e non ci sono interventi per il diritto allo studio.”

La CGIL comunica che inizierà un'importante campagna di assemblee sindacali nelle scuole, finalizzata a un'iniziativa provinciale con gli studenti e la segreteria nazionale. E’ già  prevista una manifestazione nazionale per il giorno 11 aprile.

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