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La Spezia Possibile (Area Civati): “Non partecipiamo alle consultazioni nei Circoli”

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Imbarazzante la ricomposizione sulle poltrone. Guerra fra bande per un posto in Regione pienamente rappresentativa della degenerazione in atto nel PD”

LA SPEZIA – Assistiamo sbigottiti a quanto stiamo registrando in questa fase di costruzione della Lista del PD in vista delle prossime elezioni Regionali.

Come a suo tempo paventato, la ricomposizione del gruppo dirigente sta avvenendo, ancora una volta,  sulle poltrone anziché sui contenuti e la proposta politica per il Governo della Regione nei prossimi anni.

La vera e propria “guerra tra bande” in corso all’interno delle diverse aree politiche, al solo scopo di assicurarsi un seggio ben remunerato in Regione, rappresenta plasticamente la degenerazione da tempo in atto nel PD.

Non riconoscendoci, come anticipato da tempo, in questa politica, resteremo totalmente estranei alle consultazioni nei Circoli rinunciando al posto che, secondo i modernissimi schemi del Manuale Cencelli in uso nel Pd Renziano, sarebbe spettato all’”Area Civati”.

Si scannino pure anche per il nostro posto. Glielo cediamo volentieri.

La palma del “migliore in campo” va, ancora una volta, al Segretario Provinciale Juri Michelucci, che ha avuto il merito di non aver minimamente gestito le Primarie per la Regione, avvallando uno scontro senza quartiere, concentrato, come era, sulla sua personale carriera (è certo, infatti, che uno dei candidati in quota Renzi sarà proprio lui) raggiungendo il top nella clamorosa gestione del caso Lerici, di cui si è occupato in colpevolissimo ritardo dimostrando scarsissime capacità di mediazione politica: per questo, oggi, è giusto promuoverlo in Regione.

Perché in questo PD il “merito” viene sempre premiato.

Vengono da rimpiangere quei dirigenti che dedicavano la propria vita al Partito, senza altra ambizione che non fosse quella di svolgere bene,  onorevolmente e nell’esclusivo interesse del Partito la propria delicatissima funzione, invece di utilizzarlo, come purtroppo avviene oggi, come un autobus.
Dispiace che un patrimonio di storia e valori, come quello che il PD rappresenta, ogni giorno venga messo in discussione da comportamenti  spregiudicati e irresponsabili.

Da par nostro continueremo a lavorare ad una radicale alternativa a questo PD, convinti delle ragioni delle CentroSinistra in questo paese, non accontentandoci, come pare facciano altri, di “testimoniare” una presenza al solo scopo della spartizione dei posti disponibili, ma lavorando dentro e fuori al Partito per riportare il PD dove deve stare: nell’alveo del CentroSinistra, perno di una coalizione che rappresenti forze progressiste e moderate.

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