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24 ore per il Signore

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LA SPEZIA – Anche La Spezia ha celebrato la “24 ore per il Signore“, iniziativa di preghiera comunitaria proposta dal Pontificio consiglio per la Nuova Evangelizzazione e a cui Papa Francesco ha invitato a partecipare le diocesi di tutto il mondo.
Un popolo variegato di giovani, adulti, famiglie e anziani ha partecipato alle ventiquattr’ore di adorazione eucaristica e di confessioni, che si è tenuta nella cappella del Santissimo Crocifisso, presso la chiesa di Santa Maria, dalle 18 di venerdì alla stessa ora di sabato.

«A turno – spiega Oscar Calisto, segretario diocesano delle Confraternite e vice-delegato per la Liguria della confederazione nazionale delle Confraternite -, hanno partecipato numerose associazioni e movimenti: Famiglia di Nazareth, Unitalsi, Comunione e Liberazione, Azione Cattolica, Movimento Cristiano Lavoratori, Ordine di Malta, Confraternite, Movimento dei Focolari. Molti i gruppi di preghiera e parrocchiali, per esempio dalla Pianta, Pegazzano, Migliarina». Le confraternite, in particolare, si sono occupate dell’organizzazione complessiva delle 24 ore alla Spezia.
Ha concluso l’iniziativa la Messa celebrata dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, che ha sottolineato la bellezza di «poter adorare Gesù nella pienezza dei figli di Dio», specie durante l’evento della 24 ore di adorazione e riconciliazione.
«Il Vangelo ci chiede il coraggio di ascoltare i comandamenti di Dio e di viverli». E da tale coraggio nasce «la gioia di chi scopre che anche quei “no” non negano la vita, ma la morte: non lasciarti morire in un desiderio di ciò che non è tuo, l’adulterio è un desiderio spento in sé». «Un padre che ama ha il coraggio di dire i giusti “no” e i giusti “sì”. E, comunque, Dio ci precede sempre con la Sua grazia».
Bisogna «accogliere la luce di Dio, anche se ci fa vedere i nostri peccati. Essa rispetta e valorizza la nostra umanità». La tristezza, viceversa, «nasce dal rifiuto della luce». Se invece accogliamo la Sua luce «scopriamo la gioia di essere amati e indirizzati da Lui».

«Nella Messa si rende presente l’unico sacrificio, Gesù che viene innalzato in croce, così che chiunque creda possa entrare nella vita eterna». «Accogliamo la Misericordia di Dio, che è veramente la nostra gioia – ha esortato il vescovo -. Vogliamo che questa gioia risplenda nel nostro cuore e diventi testimonianza efficace per chiunque».
Infine, il vescovo ha nuovamente ricordato e chiesto preghiere per i cristiani perseguitati in tutto il mondo.
«Volevo esprimere la mia soddisfazione per la grande partecipazione di fedeli, venuti all’adorazione sia singolarmente sia uniti in confraternite, associazioni, movimenti. Stare in silenzio o in preghiera davanti al Signore è davvero un dono», ha commentato Oscar Calisto.

«In queste 24 ore, ci siamo raccolti tutti insieme intorno al senso della nostra esistenza, che è il Signore. Spero che tale coinvolgimento di gruppi e comunità possa essere più frequente. Infine, vorrei esortare tutti a donarsi un’ora alla settimana di adorazione eucaristica nella cappella del Santissimo Crocifisso di via Rattazzi». La cappella di via Rattazzi dove si è svolta la 24 ore, infatti, è sede dell’adorazione perpetua cittadina, che si svolge ininterrottamente dal gennaio 2012 e a cui già partecipano ogni settimana alcune centinaia di spezzini.

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