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L’avversaria: Latina, il risveglio dopo un brutto incubo

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Prima Beretta, poi Breda e ora Iuliano: il Latina, dopo essersi affidato a tre allenatori, si è risollevato alla grande dopo un avvio shock.

"La quiete dopo la tempesta": si può riassumere con il titolo della poesia di Giacomo Leopardi il campionato del Latina, prossimo avversario dello Spezia.

Dopo aver perso la finale play off contro il Cesena nella scorsa stagione, la squadra affidata a Mario Beretta era partita con tutti i pronostici di inizio campionato a favore, ma i risultati deludenti sono arrivati sin dalle prime giornate, costringendo così la società a sollevare dall'incarico l'ex tecnico di Parma e Siena.

Al suo posto Roberto Breda, richiamato dopo la grande cavalcata del 2013 – 2014. Una mossa che si è però rivelata sbagliata, con l'allenatore di Treviso incapace di risollevare i laziali da una classifica preoccupante.

Alla fine del girone d'andata è arrivata così la rescissione consensuale tra le parti, con l'allenatore della Primavera Mark Iuliano chiamato a compiere l'impresa.

Un compito arduo quello affidato all'ex difensore juventino, ma sino a questo momento superato a pieni voti: i nero – azzurri, difatti, dopo aver toccato il fondo del barile, si trovano tutt'ora al tredicesimo posto in classifica a quota 37, a più quattro sulla zona play out.

Decisive per il cammino del Latina, le quattro vittorie consecutive conquistate a cavallo tra febbraio e marzo che hanno così fatto respirare un ambiente in subbuglio.

Nel complesso, sono 8 le vittorie conquistate, 13 i pareggi e 10 le sconfitte.

Contrastanti i numeri riguardanti i reparti di gioco: se da un lato i laziali hanno la peggior vena realizzativa del campionato con soli 26 gol messi a segno, dall'altro, la retroguardia, con 28 reti subite, è la tra le migliori del torneo, inferiore solo a Carpi, Bologna e Avellino.

Una rosa giovane, al cui interno figurano anche giocatori esperti del calibro di Dellafiore, Angelo, Olivera e Paolucci. Tra i talenti emergenti, invece, Viviani, centrocampista di proprietà della Roma, Alhassan, in prestito dall'Udinese e l'esterno nazionale nigeriano Oduamadi.

13 i punti che separano la formazione di Iuliano dalla fatidica quota 50. E osservando la squadra del girone di ritorno, raggiungerla sarà tutto fuorchè un problema.

Andrea Licari

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