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Attualità della figura di San Giuseppe

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – Giuseppe ci invita a portare uno sguardo attento sulla nostra vita e sulla storia del nostro tempo»: è stato questo uno dei passaggi importanti dell’omelia tenuta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti nelle celebrazioni di San Giuseppe, patrono della città vescovile della Spezia e dell’arsenale militare. Il vescovo si è riferito in particolare ai temi del lavoro e della libertà religiosa. «Giuseppe, uomo mite e laborioso – ha detto monsignor  Palletti –  diventa per ognuno di noi segno di quella umanità che è chiamata a collaborare al grande progetto della creazione. Come non sentir riferite anche a lui le parole della Genesi, quando Dio, rivolgendosi al primo Adamo, gli aveva affidato una consegna: lavorare, soggiogare e governare la terra, come fedele custode del creato. Dunque un lavorare che va ben oltre il doveroso ed onesto sostentamento della vita, per spingersi invece in quella direzione di valori che permettano all’uomo di crescere realmente verso la pienezza, non solo operando responsabilmente, ma anche potendo trasmettere un patrimonio così prezioso alle future generazioni. Come non rivolgere lo sguardo a Lui per invocare che una tale ricchezza non vada perduta né sciupata! … Certamente ognuno dovrà agire secondo le sue proprie competenze e responsabilità, ma tutti dobbiamo farci carico di una realtà così fondamentale. Il lavoro, oggi più che mai, è una delle urgenze primarie, bene necessario per la coesione della vita sociale, per una serena integrazione e, non ultimo, per conservare e tramandare sia un patrimonio di esperienze e di competenze maturate negli anni, sia la presenza dei giovani, realtà fondamentale per lo sviluppo e per la crescita della città. Affidiamo dunque all’intercessione di San Giuseppe questa particolare intenzione, strada portante per una vera dimensione di dignità e umanità di vita». Il vescovo, riferendosi al tema della libertà religiosa, ha poi aggiunto tra l’altro: «Come non ricordare quest’uomo, costretto a fuggire di fronte alla persecuzione di Erode, proprio oggi che questa sorte viene drammaticamente ancora condivisa da molte persone che si vedono private del diritto alla libera manifestazione del proprio credo religioso! E proprio in questo contesto non possiamo dimenticare la moltitudine di nostri fratelli nella fede perseguitati e uccisi solo perché cristiani. Ciò a cui stiamo ogni giorno assistendo manifesta infatti una vera e propria barbarie, che, come ci ha ricordato il Santo Padre all’Angelus di domenica scorsa, il mondo cerca di nascondere. Il nostro pensiero ovviamente non può far a meno di rivolgersi anche alle vittime dell’attentato che proprio ieri, a Tunisi, ha provocato la morte di ventidue persone e il ferimento di molte altre». Monsignor Palletti ha così concluso: «Affidiamo al nostro Santo Patrono una particolare preghiera di intercessione. Chiediamo a Lui, che è stato posto a fianco del Signore Gesù partecipando alla grande paternità di Dio, che sia anche per noi, membra del suo corpo, che è la Chiesa, custode fedele. Chiediamogli che mai manchi l’onesto lavoro, soprattutto per i nostri giovani. Chiediamo che interceda presso Dio perché sia concesso il dono della pace al mondo intero. Preghiamo perché il cuore dei violenti sia trasformato dal bene e tutti possiamo camminare sulla via della luce e della vita. Chiediamo che la via del dialogo possa realizzarsi concretamente ed efficacemente».

Sabato a Sarzana la Giornata diocesana dei giovani
Sabato prossimo 28 marzo, nella vigilia della Domenica delle Palme, si terrà alla Spezia la fase diocesana annuale della “giornata mondiale dei giovani”. Quest’anno la giornata diocesana, coordinata dalla consulta della Pastorale giovanile, si terrà nella città vescovile di Sarzana. Due anni fa si era tenuta nell’altra città vescovile di Brugnato (foto in alto) e lo scorso anno alla Spezia. Il primo appuntamento, rivolto in particolare ai ragazzi ed alle ragazze della Cresima e del dopo–Cresima, è fissato per le 15 al cinema parrocchiale “Italia”. L’attività della giornata sarà “itinerante”, e la conclusione è prevista attorno alle 17.30 nella chiesa parrocchiale di Nostra Signora del Carmine, dalla parte opposta della città. A partire dalle 18, in un’altra chiesa di Sarzana, quella di San Francesco, inizierà l’incontro per i giovani delle scuole superiori. Dopo le 19 tutti i ragazzi e le ragazze partecipanti, delle diverse fasce di età, raggiungeranno il seminario vescovile di via Mascardi, dove alle 19.30 saranno insieme per una cena in comune. Infine, alle 21.15, inizierà la Veglia diocesana presieduta dal vescovo monsignor Luigi Ernesto Palletti, che terrà la sua meditazione alle persone presenti. La Veglia avrà luogo nella pieve medievale di Sant’Andrea, la più antica chiesa cittadina. Come è noto, la “giornata mondiale dei giovani” venne istituita da Papa Giovanni Paolo II e si tiene ogni due o tre anni a livello mondiale in una determinata città: l’ultima fu nel 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile, mentre la prossima sarà nel 2016 a Cracovia, in Polonia. Ogni anno, però, in occasione della Domenica delle Palme, si tengono le giornate a livello diocesano. Per informazioni sugli eventi previsti per sabato prossimo, si può telefonare alla Pastorale giovanile diocesana, al n. 342.1908326.

Celebrazione per i martiri missionari
Il 24 marzo 1980, mentre celebrava la Messa, venne ucciso monsignor Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, nel piccolo stato centroamericano di El Salvador. La celebrazione annuale di una giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei missionari martiri, il 24 marzo, prende ispirazione da quell’evento sia per fare memoria di quanti lungo i secoli hanno immolato la propria vita proclamando il primato di Cristo e annunciando il Vangelo fino alle estreme conseguenze, sia per ricordare il valore supremo della vita che è dono per tutti. Fare memoria dei martiri è acquisire una capacità interiore di interpretare la storia oltre la semplice conoscenza. Monsignor Oscar Arnulfo Romero, come è noto, sarà proclamato beato e martire a San Salvador il prossimo 23 maggio. Anche la diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato ha avuto, nel corso dei secoli, i suoi martiri in terra di missione, ultimo dei quali monsignor Bruno Baldacci, spezzino, ucciso nel 2006 in Brasile. Per tradizione, ormai da ventitre anni, in occasione della giornata di memoria e di digiuno, il centro missionario diocesano organizza una veglia di preghiera, che si svolge sempre presso uno dei monasteri di clausura presenti sul territorio. Quest’anno la veglia si svolgerà a Castellazzo, sopra Spezia, nella chiesa del monastero “Santa Maria del mare” delle monache benedettine. L’appuntamento è per martedì prossimo 24 marzo alle 18. Il vescovo monsignor Luigi Ernesto Palletti presiederà la Veglia di preghiera alla quale tutti sono invitati. Dal canto suo, il centro missionario, diretto da don Giovanni Tassano, invita tutte le parrocchie a fare memoria di questa importante giornata e dei temi che le sono collegati, molto attuali in un momento storico nel quale in varie parti del mondo i cristiani, religiosi e laici, sono oggetto di gravissimi episodi di vera persecuzione e spesso sono messi a morte. La rivista “L’animatore missionario” contiene al riguardo diversi sussidi e il manifesto commemorativo della giornata stessa.I

Uomo e donna, differenti ma con pari dignità
Oltre duecento persone hanno partecipato al Cinema Palmaria all’incontro su identità sessuale e di genere tenuto dalla professoressa Baracchini Muratorio e dalla dottoressa Lemmi. «Secondo la teoria del gender, la differenza maschio femmina è solo culturale – ha introdotto Baracchini Muratorio, neuropsichiatra infantile, e primario dell’Ospedale S. Chiara di Pisa. Il gender è oggi considerato verità, sostenuto anche da ONU e Consiglio d’Europa. Ma questa ideologia – in cui sono confluiti lotta di classe e neo–liberismo radicale – porta ad un’omologazione che finisce per mettere in crisi il senso di sé e impoverire persona, famiglia e società». «Le tecniche che oggi permettono la visualizzazione dell’attività cerebrale – ha spiegato Lemmi, psicologa clinica – hanno mostrato la notevole diversità tra cervello maschile e femminile. Questo si sviluppa prima e rimane di volume inferiore a quello maschile, ma con maggiore densità di neuroni. Alcune aree, tra cui quella del linguaggio e dell’intelligenza emotiva, sono più sviluppate. I due emisferi cerebrali sono più in contatto, dando più elasticità alla mente e maggiori capacità di lavorare in parallelo e prendere decisioni considerando aspetti emotivi e intuitivi. Il cervello maschile ha più abilità visivo–spaziali e logico–matematiche, è più lineare, mentre quello femminile è più olistico». Successivamente agli aspetti biologici – la mascolinità e femminilità, che è data – all’identità di genere contribuiscono anche fattori culturali e ambientali. Bisogna evitare gli stereotipi, facendo però attenzione a identificarli. Lemmi ne elenca tre: considerare maschile o femminile in termini di superiorità/inferiorità; discriminare quanto ad offerta di opportunità in base al sesso; annullamento della differenza maschile e femminile, in una corsa assurda all’omologazione. Anche la medicina fornisce cure migliori se si distingue tra maschio e femmina. Molto interessanti anche gli studi sul cervello delle madri, che «sviluppa maggiori capacità organizzative e di empatia e riconoscimento dei bisogni altrui. Queste doti dovrebbero essere valorizzate anche in ambito lavorativo». Educare alla diversità maschio e femmina è fondamentale anche per evitare incomprensioni nella coppia e nelle attività di ogni giorno, senza crearsi aspettative inappropriate.

Ragazzi spezzini guide al Museo diocesano
Alunni ed alunne della scuola media Alfieri, alla Spezia, in occasione delle giornate nazionali dei musei ecclesiastici sono stati guide d’eccezione per i visitatori del museo diocesano di via del Prione. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione dei servizi didattici del museo, diretti da Vicky Porfidio, e delle insegnanti Vincenza Chinappi ed Alice Greppi. In una scuola multietnica e multiculturale come l’Alfieri, l’arte è così divenuta punto d’incontro per un progetto comune. Le “guide” … in erba hanno svolto il loro compito con grande entusiasmo, superando la timidezza e l’imbarazzo, e sono state ripagate dai complimenti dei visitatori. Fondamentale è stato il confronto con i ragazzi più grandi, allievi del liceo Artistico “Cardarelli”, che hanno coordinato e guidato i compagni più piccoli.

Messa in suffragio di don Zanini
Domenica 22 marzo il vescovo presiede alle 16 nella chiesa parrocchiale di Monterosso la Messa in suffragio di don Alberto Zanini, nell’anniversario della morte.

Celebrazione delle Palme
Il vescovo monsignor Palletti presiede sabato prossimo 28 marzo alle 18 nella cattedrale di Cristo Re, alla Spezia, la Messa delle Palme. Il giorno successivo lo farà alle 11,15 a Sarzana nella  basilica concattedrale di Santa Maria Assunta.

”Mandato” eucaristico
Sabato prossimo 28 marzo alle 10 il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti rinnoverà il “mandato” alle persone alle quali è stato conferito l’incarico di ministri straordinari dell’Eucaristia. La consegna del “mandato”, con relativo tesserino, avrà luogo, a cura dell’ufficio liturgico diocesano, nel salone “Da Pozzo” della curia vescovile, alla Spezia.

Incontro “Terza età”
Mercoledì prossimo 25 marzo si terrà alla Spezia, nel salone “Fanelli” della cattedrale di Cristo Re, un incontro in preparazione alla Pasqua per gli adulti della “Terza età” di Azione cattolica, ma aperto a tutti. L’assistente don Pietro Milazzo che commenterà la lettera di Papa Francesco sulla Quaresima.

Ritiro verso la Pasqua
 Il  convegno culturale “Maria Cristina di Savoia” organizza per mercoledì prossimo 25 marzo, al convento carmelitano di Bocca di Magra, un ritiro spirituale sul tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”, argomento del prossimo convegno di Firenze. Le meditazioni saranno tenute, a partire dalle 10, dal consulente ecclesiastico can. Giuseppe Savoca.

Famiglia sacerdotale
Il consueto incontro di “Famiglia sacerdotale” si tiene giovedì  prossimo 26 marzo alle 11 presso la Casa del Clero in via XXII marzo 44, alla Spezia.

Mostra su Giovannoni
È una mostra per veri appassionati d’arte quella che il Circolo Culturale “A.Del Santo” dedica sino al 31 marzo prossimo allo scultore e pittore Carlo Giovannoni (1915-1997) nel centenario della nascita. Iniziativa apprezzabile, che merita di essere lodata tenuto conto dell’importante ruolo avuto da Giovannoni, allievo di Angiolo Del Santo (1882-1938), nella cultura artistica della nostra città. Per l’occasione sono esposte esclusivamente sculture inedite. Orario di vista: dal martedì al sabato,dalle 17.30 alle 17.30.

Celebrazioni del Vescovo
Si avvicina la Pasqua e iniziano già domenica prossima 29 marzo, con la celebrazione detta “delle Palme” i riti della Settimana Santa. Ma già mercoledì prossimo il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti presiederà alla Spezia una tradizionale celebrazione per il “precetto pasquale” del personale militare e civile della Marina. Militari e dipendenti civili dell’amministrazione, insieme ai loro dirigenti, si ritroveranno alle 11 nella chiesa di Nostra Signora della Salute detta della Scorza, in piazza Brin, dove il vescovo, insieme ai cappellani militari e ad altri sacerdoti, celebrerà la Messa. Sabato e domenica monsignor Palletti celebrerà invece le funzioni delle “Palme”. Il sabato pomeriggio alle 18 lo farà alla Spezia, nella cattedrale di Cristo Re, dove celebrerà la Messa vigiliare e benedirà i rami di palma e di olivo. Domenica prossima sarà a Sarzana, alle 11,15: benedirà le palme nella pieve di Sant’Andrea da dove, insieme al clero e ai fedeli, raggiungerà la basilica concattedrale di Santa Maria Assunta per la celebrazione della Messa.

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