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Le Cooperative e la propensione dei giovani all’autoimprenditorialità

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Il sistema cooperativo è oggi in Italia un grande incubatore d’impresa.  

GENOVA – Le relazioni tra le nostre imprese, la capacità di vivere determinati valori – l’intergenerazionalità e la mutualità innanzitutto – rendono il nostro mondo il luogo ideale per far nascere e sviluppare l’autoimprenditorialità dei giovani.
 
Lo racconta, ad esempio, una rilevazione di SWG di qualche mese fa. Parliamo spesso della rassegnazione del nostro Paese, ma ci sono anche persone – e sono tante – che si dicono anche disposte a pensare di aprire in futuro un’impresa. Non sono una quota marginale: il 13% risponde sicuramente sì, il 37% forse. E tra questi il 40% opterebbe per l’impresa di capitali ma una percentuale analoga per la cooperazione.
 
Se scremiamo passando da questa propensione generica a una volontà più strutturata il dato rimane impressionante: ci sono in Italia oggi 1 milione di potenziali cooperatori. E sono per la maggior parte giovani. Se abbiamo a cuore il futuro è a loro che dobbiamo guardare, per aprire loro davvero questa possibilità, per aiutarli a passare dalla propensione all’impegno. Possiamo farlo, sappiamo come si fa. Lo raccontano le esperienze in corso, all’interno delle quali si inserisce la vostra iniziativa.
 
Coopstartup
Il progetto sperimentale di Coopfond – il Fondo mutualistico di Legacoop alimentato dal 3% degli utili delle cooperative aderenti – ha già lanciato bandi in Lazio, a Ferrara, in Puglia, nel settore agroalimentare, catturando centinaia di aspiranti cooperatori e offrendo loro opportunità sotto forma di finanziamenti e servizi, certo, ma non solo. L’inserirsi nel mondo cooperativo vuole dire entrare in reti lunghe di relazioni tra potenziali fornitori, partner, clienti che hanno nel proprio dna la collaborazione: l’ambiente ideale per ogni impresa giovane che nasce.
 
Culturability
L’iniziativa della Fondazione Unipolis è arrivata alla seconda edizione. La prima ha raccolto in pochi mesi le domande di 824 aspiranti cooperative innovative, che coinvolgevano oltre 3mila under 35, di cui ben 1.640 donne. Quindici di queste domande sono state finanziate, ma tutte le altre hanno potuto partecipare a un’esperienza che le ha aiutate a mettere meglio a fuoco la propria idea di cooperazione e a far decollare la propria impresa. Si è appena concluso il secondo bando di Culturability, questa volta dedicato soltanto alle aspiranti cooperative con progetti d’innovazione sociale. Ma nonostante l’ambito sia stato ristretto, la partecipazione è cresciuta ancora e le domande arrivate sono state 999, a riprova della credibilità che questo progetto ha acquisito in pochissimo tempo.
 
Unipol Ideas
Sempre dal Gruppo Unipol è nato il progetto Unipol Ideas: un incubatore d'impresa per l’innovazione sociale, per cooperative in grado di migliorare la qualità della vita delle persone e di ridurre le disuguaglianze economiche e sociali.
 
Petroleum
Sta partendo in questi giorni il progetto Petroleum della Fondazione Obiettivo Lavoro, nata da una partnership tra Legacoop e Compagnia delle Opere. L’idea di fondo è quella di utilizzare i fondi pubblici – innanzitutto europei – per sostenere progetti di giovani, prevalentemente in forma cooperativa, finalizzati a valorizzare i beni culturali e ambientali, che rappresentano il vero ‘petrolio’ italiano, la materia prima di cui il nostro Paese è ricco.
 
Tutte queste esperienze ci dicono con chiarezza che la cooperazione, come accennavo, ha in sé i valori per intercettare e spesso anche per risvegliare la propensione dei giovani all’autoimprenditorialità. La sfida che ci attende è diffondere questo vostro impegno e questa vostra sensibilità perché siano sempre più patrimonio di tutti e mettere a sistema le tante sperimentazioni avviate, per essere un punto di riferimento per i giovani che cercano una speranza per il proprio futuro, che non vogliono arrendersi alla rassegnazione.
 

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