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Il Pagellone. Bianchetti domina la scena, Catellani segna e fa segnare

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Andrea Catellani – Foto Patrizio Moretti. 

Ecco le pagelle della sfida con il Latina, il difensore e l'attaccante sono i migliori, ma tutta la squadra dimostra di essere in un ottimo momento di forma.

Chichizola – 7 – Non deve compiere particolari miracoli, anche perché l’unico tiro veramente pericoloso termina sull’esterno del palo, ma dove deve arrivare lo fa con sicurezza. Quella sicurezza che sta sempre più condizionando in positivo il suo campionato. Maturo.

Milos – 6 – Dalla sua parte c’è Bidaoui, l’elemento più pericoloso del Latina, soffre un po’ all’inizio, poi gli prende un po’ le misure, aiutato anche da De Las Cuevas. In fase di spinta non eccede, anche perché in pratica la squadra deve gestire il vantaggio per quasi tutta la gara. Impegnato.

Valentini – 7 – Ottima gara la sua, buona l’intesa con il compagno di reparto Bianchetti. Tanti cross e mischie in area, insomma tanto lavoro, ma svolto quasi sempre al meglio. Concentrato.

Bianchetti – 7,5 – Già visto a questo livelli con il Livorno, ecco il Matteo Bianchetti che conoscevamo e che rappresenta un valore aggiunto per la difesa spezzina. Sbroglia più di una situazione complicata e riesce anche a partire palla al piede per innescare pericolose ripartenze. Peccato salti la gara con il Pescara, ma sarà l’unica di questo intenso finale di campionato. Baluardo.

Migliore – 6 – Oduamadi è un cliente non facilissimo, ma riesce tutto sommato a controllarlo bene, tranne nell’occasione del gol, dove si lascia sorprendere dal cross di Bidaoui facendosi sorpassare dalla traiettoria della sfera. In fase offensiva si fa invece sentire in più di una occasione. Uccellato.

Bakic – 6 – A tratti in difficoltà in mezzo al campo, specie quando i padroni di casa accelerano. Quando invece ha possibilità di gestire la manovra, lo fa con disinvoltura, specie nella seconda frazione di gioco. Tanta corsa per lui che salterà il prossimo match con il Pescara. Alti e bassi.

Juande – 6,5 – L’avvio non è dei più confortanti, qualche appoggio errato, qualche difficoltà, anche probabilmente dettata da un terreno di gioco più simile ad un campo di patate. Poi prende le misure a campo e avversari, disputando un secondo tempo alla sua altezza, anche fisicamente. Direttore.

De Las Cuevas – 6,5 – Il terreno non è un biliardo, ma le sue giocate anche oggi illuminano a tratti il Francioni. Trattato a calcioni in qualche circostanza, da il là a molte azioni di ripartenza. Forse sciupa una buona occasione in area di rigore, nella ripresa, ma c’è da dire che il sacrificio in fase difensiva ne limita la lucidità. Classe.

Catellani – 7,5 – Corre, fatica, sbraita, segna, esulta. Gioca con il cuore in mano, sfrutta al meglio l’errore della difesa per servire a Giannetti l’assist per il vantaggio, poi realizza un gol di grande qualità con una girata dal limite. Bjelica gli concede un quarto d’ora di riposo finale. Cuore Spezia.

Situm – 6,5 – Non farà il fenomeno come con il Livorno, ma quando parte palla al piede crea sempre qualche grattacapo alla difesa avversaria. Un paio di spunti potrebbero aver miglior sorte, mentre nella ripresa si sacrifica al meglio per dare una mano alla squadra nel portare a casa un risultato pesante.Pericoloso.

Giannetti – 7 – Piomba come un falco sul cross di Catellani per mettere dentro il gol numero sei del suo campionato. Poi lotta con qualità con i centrali avversari, contribuendo al meglio alla manovra offensiva. Ha un paio di spunti in fase aerea, ma non c’entra la porta. Falco.

Piccolo – 6 – Non è al meglio ed allora Bjelica preferisce inserire Valentini all’avvio, ma sull’uno a due c’è bisogno di puntellare la difesa ed allora va a dare il suo contributo per mettere in ghiaccio il risultato.

Acampora – 6 – Rileva De Las Cuevas ma si piazza sulla fascia opposta, spedendo Situm a destra. Prova a tenere palla e, nel finale, avrebbe anche la palla buona da servire a Nenè per il terzo gol, ma viene anticipato in angolo.

Nenè – s.v. – Giannetti sta fornendo buone prestazione ed allora per lui ci sono pochi minuti, spesi bene però, per far salire la squadra.

Mister Bjelica – 7 – Cambia l’indispensabile rispetto alla gara con il Livorno, Datkovic è squalificato, ecco Valentini. Semmai sorprende l’inserimento di Bakic, ma la spiegazione che ne da a fine gara è comprensibile. Brezovec soffre un po’ le gare il campo esterno, non riuscendo a tirare fuori il meglio delle sue qualità, ed allora dentro il Montenegrino, impegnato con la Nazionale sabato prossimo. Nella ripresa, quando la squadra perde lucidità difensiva, ecco l’inserimento di Piccolo per passare a tre dietro, in un 5-4-1 di contenimento, la squadra si assesta e rischia solo in un paio di conclusioni da fuori. La squadra gli sta dando risposte positive, tanto da fargli affermare a fine gara “ora si che siamo forti“. In effetti sta venendo fuori una squadra matura, solida, che segna molto e consente di guardare con grande ottimismo al futuro. Non male davvero.

Arbitro Abisso – 6,5 – La sua direzione di gara è buona, anche se condita da una serie di cartellini, forse però sorvola con troppa disinvoltura su due interventi da dietro, ai danni di Catellani e De Las Cuevas, nel primo tempo. Episodi da rigore non ce ne sono e tutto sommato la gara non presenta grandi difficoltà.

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