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Juande: “La foto nello spogliatoio a fine gara, è l’emblema di questa squadra!”

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Sul modulo di gioco, non ho assolutamente preferenze, faccio quello che mi chiede l'allenatore, per me non c'è differenza, l'importante è il bene per la squadra

LA SPEZIA – Al ritorno dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per circa due mesi, Juande ha ritrovato il suo posto da titolare a centrocampo: è tornato adorchestrare la mediana aquilotta e lo Spezia è tornato a volare, dopo un inizio di girone di ritorno poco brillante.

Cosa ha rappresentato per la squadra la foto dopo al vittoria a Latina?È stato una gesto importante: la foto nello spogliatoio è il riassunto di tutta la stagione; si è formato un grande spirito di gruppo in questa squadra e questa è una cosa fondamentale. Abbiamo intrapreso la strada perfetta e dobbiamo continuare così“.

Questa squadra ha cambiato diversi sistemi di gioco dall’inizio del campionato: “Io non ho assolutamente preferenze, faccio quello che mi chiede l’allenatore: di solito variamo tra due o tre moduli, per me non c’è differenza, l’importante è il bene per la squadra“.

Dopo due mesi, il ritorno in campo, attualmente come stai fisicamente?Mi manca ancora un po’ di condizione fisica, ma sono rientrato nel momento giusto: dopo il mercato invernale abbiamo avuto molti nuovi elementi, ma quando sono rientrato la squadra era già formata, quindi è stato semplice il ritorno in campo. Abbiamo intrapreso la strada giusta perché pensiamo partita dopo partita e sono sicuro che se continuiamo così la classifica potrà migliorare giornata dopo giornata. Ci alleniamo con impegno e ascoltiamo il mister, questa è la cosa più importante“.

La rosa è numericamente abbondante, quali sono i pro e i contro?Siamo molti in rosa, è vero, ma tutti quelli che non giocano si allenano con lo stesso impegno degli altri, danno il loro appoggio e questo conta molto per la squadra. È un’altra dimostrazione del grande spirito di gruppo che si è creato“.

Ho un altro anno di contratto e sono molto felice qui, mi trovo molto bene in Italia e qui alla Spezia” – ha continuato Juande – “Oltre al calcio c’è anche la vita ed è molto importante trovarsi bene dove vivi. Per ora non ho avuto nessun contatto dalla serie A; per me ovviamente sarebbe un sogno giocare nella massima serie, ma ora mi impegno al massimo qui per provare a fare qualcosa di importante con lo Spezia“.

Hai avuto contatti con De Las Cuevas prima del suo arrivo qui? “Dico la verità, non ho parlato con Miguel prima che arrivasse, ma solo con il suo procuratore: gli ho parlato dei metodi di allenamento di Bjelica “all’europea”, molto simili a quelli utilizzati in Spagna e che gli ho detto che sarebbe venuto in una squadra con un progetto ambizioso“.

Una battuta d’obbligo sulla partita più importante della stagione in Spagna, “El Clasico”: “Ieri sera ovviamente ho visto la partita, io tifo Real e nonostante la sconfitta, posso dire di aver visto una bella partita: abbiamo perso ma sono contento della prestazione dei blancos perché erano tanti anni che non andavamo al Camp Nou a giocarci la partita, invece ieri è successo e per questo sono molto contento“.

Infine un pensiero sulla “Fiera di San Giuseppe”, evento importante per la città, a cui lo Spezia Calcio ha partecipato attivamente: “Ieri è stata una giornata bellissima allo stand dello Spezia; mi è piaciuta molto l’atmosfera della fiera e ringrazio la gente per l’affetto e l’appoggio dimostrati. Sono rimasto molto contento, ho girato per la città con la mia fidanzata ed è stata una bellissima esperienza“.

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