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Effetto Jobs Act, le imprese tornano ad assumere

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Convegno in Confartigianato sulle novità per imprese e lavoratori

LA SPEZIA – I primi dati fanno ben sperare. Nei primi venti giorni di febbraio, sono state 76mila le richieste presentate dalle imprese per accedere alla decontribuzione per assunzione a tempo determinato. Saranno i primi effetti del Jobs Act? Confartigianato in collaborazione con l'Ordine dei Consulenti del Lavoro e l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Spezia ha provato a discuterne ieri nel corso di un convegno organizzato presso la sala “Marino Banci” Confartigianato in via Fontevivo, 19 alla Spezia. Nel corso dell'incontro  dopo l'introduzione del Presidente di Confartigianato, Paolo Figoli e del Vice Presidente dei Consulenti del Lavoro, Marco Sciolla, è intervenuto sull'argomento Riccardo Giovani, Direttore Relazioni Sindacali di Confartigianato nazionale. Più lavoro per molti, se i dati saranno confermati o almeno, più stabilità per alcuni. Un positivo apprezzamento sulla riforma è stato espresso da Paolo Figoli che ha spiegato che “Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti rappresenta una partenza con il piede giusto. La buona notizia riguarda la conferma che alle aziende sino a 15 dipendenti non si applica il reintegro del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo e, contemporaneamente, vengono dimezzati gli importi di tutte le indennità previste, con un tetto massimo non superiore a 6 mensilità. Il Jobs Act può essere un’occasione importante per far ripartire l’occupazione, semplificando le regole sul lavoro e riducendo i costi a carico delle piccole imprese ma è necessario rafforzare la ripresa economica”. Nel corso del convegno al quale hanno preso parte molte imprese, consulenti del lavoro e commercialisti, Riccardo Giovani ha illustrato i punti di interesse della legge delega e proposto un primo approfondimento sui decreti attuativi del Jobs Act. Cambierà l'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego), cioè il sistema dei sussidi alla disoccupazione. I sostegni ai senza lavoro vengono estesi anche ai precari assunti con un contratto di collaborazione a progetto (co.pro.) o coordinata e continuativa (co.co.co). Per le nuove assunzioni nelle aziende con più di 15 dipendenti, sarà più semplice lasciare a casa un dipendente: infatti se il licenziamento è legato a ragioni economiche, il dipendente avrà diritto solo a un risarcimento in denaro. Se invece il lavoratore è stato lasciato a casa per motivi disciplinari (per esempio in caso di assenteismo o insubordinazione), sarà il giudice a stabilire se ordinare o meno il reintegro nell'azienda. La normativa introduce certezze sul sistema delle indennità di licenziamento per le aziende. Tante domande anche durante il dibattito che ha permesso ad imprese e consulenti una prima panoramica sulla riforma. L’ufficio paghe della Confartigianato, responsabile Rag. Marco Carloni, 0187.286629-11, e-mail carloni@confartigianato.laspezia.it è a disposizione delle aziende per ogni chiarimento in merito alle novità introdotte dalle nuove normative.

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