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Guerri: «Il Bando per l’esenzione TARI va prolungato almeno fino a maggio»

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Il comune ha ripetuto l'errore dell'anno scorso

LA SPEZIA – "Un bando per l'esenzione delle fasce più deboli dal pagamento della tassa sui rifiuti deve essere adeguatamente pubblicizzato e, alla luce della valenza sociale e dell'utenza a cui è rivolto, deve durare almeno quattro mesi." Così il consigliere comunale Giulio Guerri nella sua nuova interrogazione, nella quale critica i tempi troppo stretti del bando comunale per l'esenzione Tari e ne chiede un congruo prolungamento, almeno fino al mese di maggio. "Quest'anno l'amministrazione ha ripetuto l'errore politico del 2014, quando fu emesso un bando la cui durata era dal 20 febbraio al 20 marzo, poi allungata al 10 aprile e il risultato fu l'esclusione dall'esenzione per ben 600 utenti che ne avevano diritto, e per i quali si rese necessario, dopo che il problema fu portato all'attenzione dell'opinione pubblica, un correttivo in corsa nel mese di giugno. Anche nel 2015 – osserva Guerri – si è scelto di emettere un bando di durata dal 20/2 al 20/3 poi allungato al 9/4, e si stanno profilando problematiche analoghe se non ancora più gravi rispetto all'anno scorso, peraltro come puntualmente segnalato dagli addetti ai lavori. E' chiaro che la Giunta deve immediatamente accordare una proroga ai termini del bando, prolungandolo almeno fino alla prima metà di maggio e dando comunque garanzia che non saranno previste sanzioni nei casi di ritardato pagamento di importi non dovuti che dovessero scattare in ragione di intoppi, incongruenze temporali e disguidi burocratici. Inoltre chiediamo che a partire dall'anno prossimo – conclude il portavoce della lista "Per la Nostra Città" – il bando per l'esenzione Tari sia programmato in modo che gli utenti abbiano almeno quattro mesi di tempi per presentare la domanda: un bando che esca a gennaio e duri fino ai primi di maggio, e promuovendone la massima pubblicizzazione in città, tenendo conto che si tratta di un servizio a cui devono avere la possibilità di accedere i cittadini più deboli, e che per questo deve presupporre una disponibilità di tempi più ampi e un'informazione che passi attraverso modalità di comunicazione più tradizionali."

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