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Laboratorio delle Idee che è “Il Paese che vorrei”

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SAN TERENZO – Non siamo nati ieri. Nasciamo, e non a caso, alla vigilia della campagna elettorale perché vogliamo parlare del futuro del nostro Paese, ma affondiamo le radici nel suo passato. Siamo quelli che hanno lavorato, lavorano e lavoreranno per San Terenzo e intendiamo dire la nostra sul paese che verrà.

A dar vita a questo Laboratorio delle Idee che è “Il Paese che vorrei” sono Audax, Borgata Marinara San Terenzo, Borgata Marinara Venere Azzurra, Comitato Borgo del Gozzano, Comitato di Frazione uscente, Pescasport, Pro Loco San Terenzo, Sala Culturale CarGià e  U.S.D. Santerenzina.

Vogliamo capire dai politici che si candideranno a governare il nostro Comune come immaginano il nostro Paese e vogliamo contribuire alla sua progettazione. Non ci rassegniamo ad un destino da periferia balneare e siamo pronti a rimboccarci le maniche. Lo hanno fatto i nostri vecchi costruendo il campo di Falconara e la passeggiata della Marinella. Siamo sempre quelli lì; non siamo cambiati, siamo disposti a dare ma pretendiamo serietà e chiarezza.  Vogliamo politici che si siedano davanti a noi e ci dicano quanti soldi hanno in tasca, come e quando intendano spenderli per realizzare, pezzo dopo pezzo, il loro progetto di Paese. I problemi sono noti. Dai rappresentanti dei diversi schieramenti vogliamo sapere quali terapie intendano mettere in atto per risolverli. Noi le idee le abbiamo chiare.
Abbiamo ben chiaro qual è il nostro obiettivo: non siamo una periferia balneare, siamo un Paese, una comunità  e vogliamo continuare ad esserlo. È per questo che, da decenni, spendiamo le nostre energie, ed è per questo che vogliamo dire la nostra nella campagna elettorale. Siamo un Paese che manca di spazi aggregativi, sociali, ricreativi, culturali e sportivi ed è attraverso la creazione di questi luoghi che passa il nostro futuro. Pretendiamo che la politica si muova in questa direzione indicando risorse e tempi certi per il conseguimento degli obiettivi.

Una straordinaria opportunità può venire dal progetto della nuova Marina, in grado di mettere spazi a disposizione del Paese e nel contempo di fornire risposte alle esigenze di Pro Loco, Borgate Marinare e Pesca Sport. Il sovrastante Castello può offrire almeno in parte gli spazi culturali che oggi mancano, ma occorre anche pensare a garantire agli utenti della spiaggia una balneazione sicura, senza dimenticare la Marinella che in tempi ragionevoli deve essere restituita alla collettività.

Reclamiamo un serio impegno in relazione agli impianti sportivi, oggi carenti o fatiscenti quando non addirittura preclusi all’uso. Un Paese vive anche per l’offerta sportiva che è in grado di assicurare ai suoi ragazzi. Le Borgate Marinare sono costrette ad operare in spazi modesti, il campo di Falconara è in condizioni pietose, l’area sportiva di Bagnara necessita di interventi, c’è un campo da basket inaccessibile e le squadre dell’Audax sono costrette a giocare altrove le loro partite casalinghe. È utopistico pensare ad un centro sportivo, magari collegato alla costruzione di un nuovo parcheggio in struttura?

Poi ci sono i problemi di ordine generale. I liquami finiti in mare la scorsa estate hanno messo in primo piano un’emergenza assoluta. È necessario garantire la qualità delle acque di balneazione, e per farlo bisogna intervenire radicalmente e con urgenza sul Lizzarella e sul Portiolo. Ma questo non basta: a medio termine occorre porsi l’obiettivo di assicurare ricambio d’acqua ad una baia che il progressivo insabbiamento rimpicciolisce anno dopo anno. Le migliaia di persone che nel periodo estivo affollano spiaggia e lungomare pongono anche problemi di ordine pubblico che vanno affrontati di concerto con polizia municipale, carabinieri, polizia di Stato e guardia costiera, coordinati dalla Prefettura. Alla Marina va garantita la pedonalizzazione dell’area impedendo l’accesso ad auto e scooter, per assicurare alla popolazione una piazza degna di questo nome.

Siamo fermamente convinti che la ZTL non rappresenti una blindatura ma un valore aggiunto per il nostro territorio. È però necessario farla funzionare, dotandola di nuovi parcheggi, servizi, biciclette e bus elettrici che accreditino nell’opinione pubblica l’immagine di un territorio dove vivere e venire a passeggiare  respirando aria pulita. In via Gozzano occorre garantire sicurezza con la costruzione di una pensilina alla fermata dei bus e completando il marciapiede pedonale.

Infine, Lerici è tra i Comuni con le rendite catastali più alte d’Italia: siamo in fase di revisione degli estimi e alla politica chiediamo di far sentire la propria voce  nelle sedi opportune per scongiurare ulteriori aumenti e di assumere un impegno per applicare aliquote che tengano conto di questa penalizzazione .
Di questo e di molte altre cose si parlerà domenica 29 marzo alle 10.30 nella piazza della Marina.

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