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Mobilità, Pellerano (Liguria Libera): “Regione fanalino di coda sui park d’intercambio”

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Il consigliere regionale e candidato della Lista Civica Liguria Libera ha presentato questa mattina un’interrogazione sui parcheggi di interscambio a Genova. “In cinque anni l’assessore alle Infrastrutture Paita non è stata in grado di individuare un’area limitrofa a Genova Ovest per la sosta delle auto dei turisti e dei pendolari. I fondi per realizzarli c’erano”. 

GENOVA – «È un dato di fatto che l’assessore alle Infrastrutture Paita in cinque anni non abbia saputo individuare un’area idonea alla sosta delle auto private in corrispondenza di Genova Ovest, l’uscita autostradale senza dubbio privilegiata per i flussi di traffico dei turisti che vengono a Genova per visitare l’Acquario o anche solo per imbarcarsi su un traghetto e dei pendolari che si muovono per lavoro in macchina verso Genova. Avevamo a disposizione almeno 20 milioni di euro da dedicare alla realizzazione di queste infrastrutture provenienti da Fondi Fas su cui attendiamo una rendicontazione precisa». Così Lorenzo Pellerano, capogruppo e candidato della Lista Civica Liguria Libera, che questa mattina ha presentato un’interrogazione all’assessore alle Infrastrutture Paita in merito alla realizzazione di parcheggi di interscambio per favorire l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico. «L’unico parcheggio oggi esistente a Genova è quello della piastra sul Bisagno vicino all’uscita di Genova Est – ha ricordato Pellerano – tuttavia non esiste un’area adeguata per l’uscita di Genova Ovest. Nonostante un ordine del giorno, datato 31 ottobre 2013, che impegnava la giunta su questo tema, non si è mossa una foglia in due anni. A Genova abbiamo ticket per la sosta in centro tra i più cari d’Italia: far spendere a un turista 20 euro al giorno solo per i parcheggi  non è sicuramente una buona strategia per incentivare le presenze di visitatori nella nostra città. Un parcheggio di interscambio nella zona di Sampierdarena – Dinegro, magari in un’area non utilizzata per le attività portuali, darebbe la possibilità ai turisti di lasciare la propria auto e spostarsi con mezzi pubblici, con la metro o con i bus di linea, senza trovarsi nell’ingorgo del traffico cittadino, soprattutto in occasione di manifestazioni di richiamo come il Salone Nautico.
Dotare Genova di un parcheggio di interscambio nella zona dell’immediato ponente potrebbe consentire anche a chi viene nel capoluogo per imbarcarsi in traghetto di sfruttare la propria sosta in attesa della partenza per visitare il centro storico o l’Acquario. È evidente che in questi anni è mancata totalmente la visione d’insieme per rimediare a questo gap infrastrutturale che non avrebbe necessitato di grandi investimenti, ma dalla realizzazione dei parcheggi di interscambio sarebbero state generate indubbie ricadute positive anche sulla mobilità urbana e sulla qualità degli spostamenti dei pendolari liguri, che magari dall’entroterra sono costretti a prendere la propria auto per venire in centro a lavorare».

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