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Operazione “Carrara Sniper”

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LA SPEZIA – Un vero e proprio arsenale costituto da pistole e munizioni, ma in particolare da un fucile da cecchino, appunto “sniper” in inglese, dotato di ottica di precisione e due silenziatori, sono il frutto dell’attività posta in essere dagli uomini della Sezione Polizia Stradale di La Spezia e della Sottosezione Polizia Stradale di Brugnato, diretti dal V.Q. Agg. Elena Natale.

A seguito di un incidente avvenuto nelle prime ore di lunedì 23 sul raccordo autostradale che collega La Spezia a Santo Stefano di Magra è stato arrestato in flagranza di reato  F.M., 55enne residente a Marina di Carrara.
Tutto ha avuto inizio verso le 10.00 del mattino di lunedì 23 marzo, quando una pattuglia della Polizia di Stato interveniva in seguito ad un incidente stradale autonomo con feriti, da poco accaduto al chilometro 103 dell’autostrada A/15, nel tratto che collega Santo Stefano di Magra al capoluogo, durante il quale si era ribaltato, con conseguente fuoriuscita dalla carreggiata, un autoarticolato condotto ed in proprietà del 55enne massese, da anni trapiantato e residente nella vicina Marina di Carrara.

Ma qualcosa è andato storto per l’autista, il quale non poteva immaginare che, durante le fasi di soccorso, il personale della Polizia di Stato intervenuto, oltre a coordinare le operazioni, nel procedere all’ispezione del veicolo per verificare il rispetto della normativa concernente i tempi di guida, rinveniva, insieme ai documenti di carico e di circolazione del veicolo, una pistola semiautomatica apparentemente calibro 8 mm con cane alzato – quindi immediatamente pronta al’uso -, con matricola abrasa, e corredata di caricatore alimentato da cinque cartucce in calibro 7,65 mm, dotata di fondina in cuoio. Quindi interveniva sul posto a supporto della prima pattuglia, personale della Polizia di Stato specializzato nel settore investigativo che avviava le prime indagini.

L’arma rinvenuta, univocamente attribuibile a F.M., catalogata come clandestina poiché modificata nel calibro e priva di matricola, veniva immediatamente sequestrata. Poiché in seguito delle lesioni riportate il 55enne era stato portato presso il Pronto Soccorso della Spezia, al fine di evitare una sua possibile fuga per sottrarsi agli addebiti derivanti dal porto dell’arma clandestina, gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale della Spezia intervenivano e, una volta constatato lo stato di salute, lo mettevano di fronte alle sue responsabilità traendolo in arresto.


Dimesso dall’ospedale della Spezia F.M., già in stato di arresto, veniva accompagnato presso la sua abitazione di Marina di Carrara dove il personale della Polizia di Stato, effettuava un’accurata perquisizione domiciliare estesa a tutti i locali nella disponibilità dell’arrestato.
L’atto di perquisizione nell’abitazione di F.M., oltre al rinvenimento di una pistola calibro 22 L.R. e di una carabina con ottica di precisione regolarmente denunciate, consentiva di rinvenire, abilmente occultati in un armadio della cameretta del figlio dell’indagato, una scatola in legno all’interno della quale erano custoditi due silenziatori con speciali adattatori per la carabina munita di ottica di precisione tipo “sniper”, oltre 750 cartucce in calibro 22 Long Rifle ed 80 cartucce incamiciate calibro 7,65 mm di tipo analogo alle cinque rinvenute nel caricatore dell’arma clandestina trovata a bordo del trattore stradale.

Durante la perquisizione interveniva il difensore di fiducia di F.M., alla cui presenza veniva rinvenuta, sempre nell’appartamento di residenza una pistola, poi risultata essere la replica di una Colt Mark IV tipo Soft Air con vivo di volata privo della tinta in colore rosso che risultava essere stata rimossa a seguito di operazioni di abrasione. L’arrestato veniva quindi accompagnato presso il Commissariato di P.S. di Carrara ove era oggetto di rilievi segnaletici ed alla verifica delle armi regolarmente denunciate quindi, all’esito della verbalizzazione degli atti di polizia giudiziaria, sentito il pubblico ministero, F.M. già in stato di arresto veniva tradotto e ristretto in regime di arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza sita in Marina di Carrara ove, è in attesa della convalida della misura precautelare applicata, stante la flagranza del reato di porto e detenzione di arma clandestina, di possesso di munizionamento non denunciato all’Autorità di P.S. e dei dispositivi da “sniper” atti ad esaltare e potenziare le caratteristiche di offesa della carabina munita di ottica di precisione, rimanendo a disposizione con il divieto di relazionarsi con chiunque ad eccezione dei familiari conviventi.

Le indagini sono tutt’ora in corso, e non si escludono importanti sviluppi nella vicenda, derivanti dalle attività tecniche che saranno esperite su tutte le armi in sequestro, e che potrebbero svelare ulteriore delitti di cui F.M. sarà chiamato a rispondere.

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