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Regione: modifica Legge Urbanistica regionale del ’97. Forza Italia si astiene

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Melgrati e Bagnasco: “Sicuramente un passo avanti, ma molto lontana dagli standard di modernizzazione e sburocratizzazione necessari per rilanciare la Liguria e il sistema produttivo locale”

GENOVA – “La nuova legge Urbanistica regionale arriva dopo 20 anni, le modifiche approvate oggi sono relative ad un provvedimento del ’97, e tanta acqua sotto i ponti è passata. Basti pensare alla modifica del ruolo delle Province e Città Metropolitana che in questo Testo è  stata correttamente recepita. Un provvedimento, quello approvato quest’oggi in Consiglio regionale, sul quale il gruppo di Forza Italia si è astenuto perché, anche se rappresenta un passo avanti in materia di urbanistica, siamo convinti che se l’avessimo elaborato noi sicuramente sarebbero stati recepiti contenuti  diversi anche e soprattutto in termini di difesa del territorio,  maggiormente moderni con un altro approccio culturale all’urbanistica scevro da contaminazione di ordine ambientalista spinto, istanze portate avanti in questi anni dalla sinistra estrema, e che purtroppo hanno contribuito all’immobilismo di cui la Liguria è stata vittima. Una legge che ha molti limiti  ma che porta alcune novità positive le quali sono anche frutto delle nostre proposte e del nostro lavoro di approfondimento nelle Commissioni consiliari competenti”. Così dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Melgrati e Roberto Bagnasco che spiegano: “ il primo aspetto che vogliamo sottolineare è il fatto che dopo 10 anni i PUC, Piani Urbanistici Comunali, non scadono ed in assenza di modifiche sostanziali quindi non è necessario dopo 10 anni  procedere alla Verifica di Adeguatezza del vecchio Piano che quindi non deve essere sottoposto a VAS, così come previsto dalla nuova normativa nazionale in materia di programmazione urbanistica comunale. Questo consentirà a molte amministrazioni comunali di risparmiare soldi e tempo e di non appesantire il lavoro degli uffici tecnici con procedure burocratiche di fatto inutili. Inoltre tale decisione consente di alleviare anche il settore edile da ulteriori procedure che possono rendere ancora più pensate le pratiche relative al settore e quindi in qualche modo sostenere il comparto già oggi fortemente in crisi”.

Continuano i due esponenti di Forza Italia: “Altra novità è quella dell’aggiornamento degli Standard, fermi al 97, aggiornamento che sicuramente porterà dei miglioramenti in termini di pianificazione urbanistica comunale. Insieme a queste modifiche anche quella del riconoscimento del ruolo dei Piani Comunali che diventano il soggetto fondamentale della Pianificazione urbanistica dei territori, sempre che le scelte dei Sindaci non vengano stravolte in sede di approvazione e verifica da parte degli altri Enti preposti a dare parere su questi documenti. Ancora da evidenziare è la semplificazione di alcune procedure che rendono un pochino più snelli diversi percorsi burocratici autorizzativi”.

“Un ultimo aspetto che vogliamo sottolineare è che purtroppo in questi anni la Liguria è rimasta al palo per quanto riguarda alcuni processi di modernizzazione e culturali, legati soprattutto al settore urbanistico, proprio a causa dei veti incrociati interni alla compagine di governo che ha gestito l’Ente regione con Burlando. Una compagine disomogenea che ha solo contribuito a rendere sempre più stagnante l’immobilismo della Liguria che invece aveva bisogno, vedi la crisi del sistema produttivo locale con l’edilizia che ha perso migliaia di posti di lavoro, di nuova linfa vitale la quale solo attraverso la modernizzazione e la sburocratizzazione delle Istituzioni locali avrebbe potuto dare le risposte concrete di cui le nostra aziende avevano bisogno”, concludono Melgrati e Bagnasco.

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