laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Riorganizzazione Poste Italiane. Il prefetto incontra i sindaci

Più informazioni su

LA SPEZIA – Nel pomeriggio di oggi, 23 marzo 2015 il Prefetto della Spezia, dott. Mauro Lubatti, ha ricevuto i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni di Bolano, Calice al Cornoviglio, Follo, Pignone, Porto Venere e La Spezia in quanto interessati dal Piano di razionalizzazione dei servizi gestiti da Poste Italiane, su questo territorio provinciale.

Nel corso dell'incontro gli Amministratori hanno rappresentato la totale contrarietà all'inserimento nella relativa mappa delle chiusure e delle razionalizzazioni degli sportelli, soprattutto senza alcuna preventiva interlocuzione con gli esponenti delle Comunità toccate dai conseguenti provvedimenti.
I medesimi civici amministratori hanno sottolineato come gli Uffici postali rappresentino un fondamentale servizio pubblico nei confronti degli abitanti e de gli Enti pubblici e privati localmente presenti, tenuto conto anche della particolare conformazione geomorfologica della provincia spezzina, delle distanze che intercorrono tra borghi sommitali, spesso privi di frequenti ed agevoli collegamenti del servizio pubblico di trasporto, nonché delle elevate percentuali di persone anziane sprovviste di autonomi mezzi di trasporto, per cui le decisioni paventate appaiono in contraddizione con l'impegno contrattuale assunto dall'Azienda, dì salvaguardare aree montane e rurali.

Non ultima considerazione è che questa popolazione è stata offesa, negli ultimi anni, da disastrosi eventi alluvionali e da rilevanti episodi di dissesto idrogeologico.

Il Prefetto, pur non mancando di evidenziare come gli interventi programmati rientrino nel piano degli investimenti della più grande infrastruttura di servizi in Italia, ha manifestato la più ampia disponibilità ad indicare agli Organi centrali di Governo le conseguenze che avrebbe l'attivazione del piano riorganizzativo di Poste Italiane, così come attualmente concepito, concordando con gli Amministratori sulle criticità derivanti dalla rarefazione dei servizi sul territorio quale fatto negativo che favorisce lo spopolamento, specie dei comuni montani, aumentando i disagi degli anziani e delle fasce di popolazione più deboli.

Parimenti, considerato che l'attuazione del Piano di razionalizzazione è stata sospesa per un bimestre, ha formulato l'auspicio che le future ipotesi di chiusura e riduzione di orario di sportello vengano concertate – magari in una apposita riunione della conferenza provinciale permanente – con gli Amministratori locali i quali, dal canto loro, lungi dall'arroccarsi su posizioni aprioristicamente conservatrici, si impegnerebbero a suggerire soluzioni meno penalizzanti per il rispettivo territorio, pur mantenendosi valide per gli scopi strategici di capillarità della rete e di vicinanza al cliente perseguiti dall'Azienda.

Più informazioni su