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Chiude Vinitaly con oltre 20.000 degustazioni nello stand dell’Enoteca Regionale della Liguria al “Vinitaly 2015”

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VERONA – Oltre le più rosee aspettative. Nello stand al Vinitaly di Verona dell’Enoteca Regionale della Liguria, dove trova spazio la produzione vitivinicola ligure, con oltre 70 aziende per 125 etichette, è stato superato il muro delle 20.000 degustazioni (oltre 15% in più rispetto all’edizione 2014).
Un’edizione che ha sancito il successo delle regioni meno conosciute e dei vitigni autoctoni come dimostra proprio il gradimento ricevuto dalla produzione ligure nello stand dell’Enoteca Regionale della Liguria.

“Sono già un paio d’anni che il gusto del pubblico sta cambiando e anche l’interesse dei media nazionali e internazionali e degli importatori stranieri – spiega Federico Ricci Presidente dell’Enoteca Regionale della Liguria. Nel nostro stand sono stati avviati e, spero, anche conclusi numerosi accordi commerciali con importatori stranieri, dagli Usa al Canada alla Germania. Abbiamo avviato una collaborazione importante con la Valle d’Aosta, dove siamo stati inviatati per novembre ad una iniziativa di alto livello e  abbiamo incontrato un gruppo di giornalisti americani interessati a conoscere di più e meglio la nostra produzione. Senza contare queste importanti collaborazioni nate con rappresentanti commerciali australiani e svizzeri. I nostri vini, così particolari, così diversi e densi di storie, sono dei testimonial importanti per valorizzare l’intera regione. Sarebbe importante che in futuro la viticoltura ligure sia considerata un settore economico importante che racchiude dentro di sé aspetti legati alla storia, al turismo, alla cultura materiale, alla salvaguardia del territorio. La validità economica del settore e il crescere dell’occupazione in viticoltura e l’espandersi a livello nazionale dell’enoturismo ci portano a pensare che questo settore abbia ancora molto da dare e da dire ”.

“La forza della nostra presenza – chiude il Presidente – è stato lo spirito di squadra che ha animato tutti, produttori, collaboratori dell’Enoteca, sommelier dell’Ais e quelli della Fisar che hanno animato la degustazione dedicata al pigato. Giocando insieme abbiamo fatto centro”.

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