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Solitari nelle nebbie della montagna

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Una straordinaria avventura educativa con Mangia Trekking

LA SPEZIA – Silenzio totale, visibilità di soltanto qualche metro, e neanche “un’anima” in giro; così si è presentata nei giorni scorsi la montagna appenninica, ad alcuni appassionati di Mangia Trekking che erano giunti dalla città. Un occasione apparentemente impossibile per addentrarsi verso le alte quote, lontano dai luoghi di vita, ma l’alpinismo lento non ha voluto perdere, l’ opportunità per vivere un’esperienza esclusiva, un’avventura capace di insegnare a chi la vive, cosa significa montagna d’inverno. Una situazione che meglio di tante altre, fornisce la possibilità di comprendere che la montagna deve essere affrontata con giudizio e ponendo tante attenzioni alla sicurezza della persona. Dove se non si ha padronanza del territorio, non si conoscono le basilari norme comportamentali, e non si dispone di adeguata attrezzatura, può essere che una piccola disattenzione di una persona, divenga in breve un gravissimo problema per un intero gruppo.

Così, sistemate le ciaspole agli scarponi, guidati da Giuliano Guerri, camminando su gli oltre due metri di neve caduta, gli esponenti del team Mangia Trekking, sono saliti a far addestramento, fin lassù nella Valle dell’Inferno (appellativo riservato al luogo, in quanto caratterizzato dall’esser sempre molto freddo), attraversando i boschi della montagna, in un’atmosfera dagli intensi offuscamenti, tra la bruma ed i forti vapori, in un clima decisamente grigio, freddo ed umido. E dopo circa due ore di salita, terminato l’attraversamento dei boschi, i temerari appassionati, sono giunti nella Valle dell’Inferno, è stato come entrare in una nuvola, dove è facilissimo smarrirsi, infatti non si vedeva più nulla, neanche il Bivacco Rosario, che nella Valle dell’Inferno rappresenta un importante riparo e rifugio in caso di maltempo, ma che il manto nevoso aveva totalmente ricoperto. Il tempo di una sosta per ripassare alcune fondamentali tecniche relative alla sicurezza, per scattare qualche foto ricordo in prossimità del bivacco, per consumare un panino, e poi mentre cominciava a nevicare e si andava intensificando il freddo ed il grigio dell’atmosfera, gli appassionati dell’alpinismo lento, visibilmente soddisfatti della bella solitaria esperienza, in rigorosa fila indiana hanno fatto ritorno alla civiltà.

L’associazione Mangia Trekking porta all’attenzione questa esperienza in quanto evidenzia che con le ciaspole si possono fare attività sulla neve anche molto avvincenti, ma che è sempre consigliabile apprendere prima alcuni importanti e necessari elementi conoscitivi al fine di praticare il ciaspolatrekking in modo sicuro e davvero piacevole.

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