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SPEZIA – PESCARA 2 – 2 | Grande cuore aquilotto: Brezovec – Stevanovic regalano un punto preziosissimo

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Finisce due a due tra Spezia e Pescara. Due volte sotto, le Aquile, nonostante l'inferiorità numerica e l'arbitro Candussio, acciuffano un importantissimo pari.

LA SPEZIA – Sotto un sole splendente Spezia e Pescara si affrontano in quello che è l'anticipo della trentatreesima giornata del campionato cadetto.

In ballo non solo i tre punti, ma soprattutto il sogno comune di lottare, sino all'ultima giornata, per la massima serie.

Aquile disposte in campo con il 4-2-3-1, con Chichizola tra i pali, Milos, Datkovic, Valentini e Luna a comporre la retroguardia, Brezovec e Juande in mediana e il classico trio De Las Cuevas, Catellani e Situm dietro l'unica punta Giannetti. Non convocato Migliore, colpito da virus influenzale.

Rispondono gli abruzzesi con un  4-4-2 che vede in porta Fiorillo, Pucino, Zuparic, Salamon e Rossi in difesa, Politano, Fornasier, Brugman e Zampano a centrocampo e il duo offensivo composto Melchiorri e Sansovini, acclamatissimo ex di turno.

Dirige l'incontro il Signor Candussio della sezione di Cervignano, affiancato dagli assistenti Del Giovane e Carbone. Quarto uomo Baldicchi.

La prima occasione porta la firma di De Las Cuevas, ma il tiro dell' ala spagnola è debole e parato senza problemi da Fiorillo.

Buono il possesso e il giropalla dei ragazzi di Bjelica, in costante pressione nei primi minuti verso la porta avversaria.

Al 17' splendida azione solitaria di Brezovec, ma la sua conclusione trova la provvidenziale deviazione di testa di Fornasier. Due minuti più tardi, Spezia ancora pericolosissimo: Fiorillo, anticipando in uscita Giannetti, devia la palla sui piedi di Catellani, il quale dopo aver calciatp a botta sicura, trova la respinta di Fornasier, forse toccando con la mano. Episodio sicuramente da rivedere.

Al 22' ci prova Situm con un sinistro velenoso, terminato però sul fondo.

Si affaccia in avanti anche il Pescara, prima con Politano e poi con Melchiorri, ma le rispettive conclusioni vengono respinte in corner.

Lo Spezia spinge, ma sono gli abruzzesi a trovare al 32' la via del gol: ottimo passaggio filtrante di Brugman in area, difesa aquilotta troppo distratta e pallone per Melchiorri che scaglia il pallone sotto le gambe di Chichizola.
Dodicesima rete in campionato per l'attaccante pescarese.

La reazione dei bianchi è nella punizione insidiosa di Brezovec, sulla quale, però, nessun compagno riesce ad arrivare in tempo.

Lo stesso centrocampista croato, però, all'ultimo secondo del primo tempo trova il pareggio con una bellissima punizione che si insacca al sette, battendo un incolpevole Fiorillo.

Finisce così la prima frazione di gioco con Spezia e Pescare ferme sull'uno a uno.

Alla ripresa, nessun cambio per entrambe le formazioni.

Subito emozioni nei primi minuti, con Situm, lanciato in area, atterrato da Rossi: proteste vibranti in campo, ma per Candussio è tutto regolare. Sugli sviluppi, Spezia in dieci per il brutto fallo di Giannetti su Zuparic .

Incuranti della inferiorità numerica, sono sempre i bianchi a fare la partita, andando vicini al vantaggio con il colpo di testa di Datkovic, di pochissimo sul fondo.

Con il rosso a Giannetti, è Catellani a posizionarsi in posizione avanzata rispetto a De Las Cuevas e Situm.

Lo Spezia mantiene il possesso palla, costringendo così  il Pescara a restare chiuso nella propria metà campo. Al 12' Catellani trova lo spazio per la conclusione dal limite, ma il suo sinistro trova il tuffo di Fiorillo.

A colpire, però, come nel primo tempo, sono gli ospiti, bravi a sfruttare un'azione di contropiede manovrata da Melchiorri e finalizzata da Brugman. Ancora una volta, retroguardia aquilotta troppo distratta.

Bjelica corre dunque ai ripari , gettando nella mischia Nenè al posto di uno spento Luna. Cambio anche per Baroni, con Pettinari che prende il posto di Sansovini, in giornata no.

Al 23', occasionissima per il raddoppio del Pescara, con Melchiorri che, dopo aver saltato un indeciso Chichizola, appoggia debolmente verso la rete, trovando però l'intervento miracoloso di Valentini.

Un minuto dopo, ancora un doppio cambio per entrambe le formazioni, con Stevanovic e Gessa che prendono il posto, rispettivamente, di Situm e Politano.

La partita si innervosice, con Candussio incapace di imporre la propria autorità: al 30' ancora proteste aquilotte per un presunto tocco di mano di Salamon sul cross dalla destra di Catellani, ma secondo l'arbitro di Cervignano è ancora tutto ok.

Bjelica si gioca il tutto per tutto, puntando sulla rapidità di Krvzic. Fuori De Las Cuevas.

E proprio i cambi premiano il tecnico croato: al 35' , il neo entrato Stevanovic, sugli sviluppi di un corner, spedisce in fondo al sacco la rete del 2 a 2, deviando il tocco di Nenè.

Nel finale l'incontro è sempre più nervoso e  a farne le spese è Juande, ammonito e in diffida. Per lui, niente Crotone.

Dopo quattro minuti di recupero, finisce così il match: Spezia e Pescara, dopo un incontro non spettacolare, ma di certo intensissimo, si dividono la posta in palio. 

Un punto che accontenta entrambe le compagini, in particolare uno Spezia caparbio e mai domo, rimasto in dieci per tutto il secondo tempo.

Le Aquile salgono così a 50 punti, mentre gli abruzzesi a 48.

Buona la prova dei ragazzi di Bjelica, chiamati oggi contro un avversario in salute, capace, nelle ultime tre trasferte, di centrare altrettante affermazioni.

Unico neo di giornata, una retroguardia troppo distratta che, in vista della ravvicinata trasferta di Crotone, dovrà certamente rivedere la propria manovra d'azione.

Andrea Licari

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