laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Frijia: Emergenza lavoratrici azienda pulizia e mensa Arsenale: ridotto il contratto a 1 ora al giorno

Più informazioni su

Il consigliere comunale Maria Grazia Frijia: “Trattate come numeri e non come persone, 36 lavoratrici si sono viste da un giorno all'altro ridurre orario di lavoro e stipendio portato nemmeno al minimo della sussistenza. Necessario intervenire subito”. 

LA SPEZIA – “Spendere 44 euro per i documenti necessari, bollo e certificato carichi pendenti spese a carico delle lavoratrici,  per lavorare 1 ora al giorno al costo orario Euro 7,22 per un totale al mese di circa  100 Euro. Una vergogna inaccettabile una situazione allucinante quella che stanno vivendo le lavoratrici del comparto pulizie e mense dell’Arsenale. La Marina ha ridimensionato, a fronte del subentro di una nuova società nella gestione delle pulizie e delle mense dell’Arsenale, il suo budget del 25% ma ha ridotto gli importi delle lavoratrici, parliamo di 36 persone, del 50%. Il che significa in parole povere lavorare per 1 ora al giorno. Venerdì scorso in Consiglio Comunale è stata approvata all’unanimità una mozione urgente, da me promossa e sottoscritta da tutti i consiglieri comunali, con la quale non solo si è espressa forte preoccupazione per questa situazione e solidarietà alle lavoratrici, ma si è impegnato il Sindaco e la Giunta a: 1)  interessarsi concretamente presso i vertici della Marina Militare locale a tutela di queste lavoratrici, del loro posto di lavoro e del loro stipendio; 2) a segnalare al Ministro della Difesa Pinotti, ligure e donna, questa grave situazione affinchè si attivi per mettere in campo un intervento sollecito a tutela di queste donne lavoratrici e delle loro famiglie; 3) a convocare di concerto con i vertici Militari locali che gestiscono questo settore la nuova azienda che subentrerà nella gestione del servizio per rassicurare le dipendenti di questo settore e assicurare che non verranno decurtate ore di lavoro già oggi al minimo indispensabile”

“E’ sconcertante – continua il consigliere comunale – che si possa solo pensare che da un giorno all’altro persone che contavano su uno stipendio, già ai limiti della sussistenza, si trovino a non poter contare su un’entrata minima sufficiente. Penso a quelle donne/lavoratrici che magari si trovano da sole a dover mantenere figli e casa e che da dopodomani non sapranno più come campare. E’ necessario trovare urgentemente una soluzione che deve passare attraverso un interessamento diretto del Sindaco che insieme ai vertici di Marina Militare trovino un modo per fare si che queste persone conservino la loro dignità”.

“Siamo oramai evidentemente allo sbando più completo, altro che ripresa dell’economica, qui la situazione è grave ed è necessario che tutti gli attori interessati soprattutto in questo caso si mettano una mano sulla coscienza e facciano qualcosa. Si attivi anche la Commissione comunale competente in materia di crisi aziendali e lavoro per promuovere in tempi celeri un tavolo di confronto per capire cosa si può fare per sostenere queste donne lavoratrici troppo penalizzate da scelte che non hanno minimamente tenuto in considerazione il fatto che stiamo parlando di persone e non di numeri”, conclude Frijia.

Più informazioni su