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Aperta Parole di Gistizia in ricordo di Giuseppe Borré

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Quest'anno sulla rappresentanza

LA SPEZIA – Parole di giustizia ha reso la nostra città una vera a propria Agorà dove discutere di rappresentanza e partecipazione, il tema prescelto quest’anno dall’Associazione Giuseppe Borré col suo consulente scientifico Livio Pepino ed il coordinamento del magistrato spezzino Diana Brusacà. Il sindaco Massimo Federici nell’ouverture in Sala Dante ha ricordato la figura di Giuseppe Borré grande magistrato  spezzino della Corte di Cassazione e le origini di Parole di giustizia. “Quando nel 2007 – ha affermato il primo cittadino – decidemmo di dedicare la piazza davanti al Tribunale a Borré e di ricordarlo con una targa al Liceo Classico dove studiò, pensammo anche di tributargli memoria con un convegno a cadenza annuale, poi diventato Parole di giustizia. Molti suoi amici giuristi hanno in questi sette anni dato la loro disponibilità per affrontare tematiche attuali che ogni anno raccolgono un elevato numero di cittadini, tecnici e profani del diritto. Parole di giustizia non vuole essere uno dei soliti contenitori intellettuali, ma uno sguardo sul pensiero giuridico senza timore del confronto”.

Non poteva mancare a questo evento la partecipazione di un rappresentanza di Magistratura Democratica, una corrente della magistratura a cui aderì Borré. “La rappresentanza è un tema attualissimo che sancisce la voglia dei cittadini di riappropriarsi della politica – ha affermato il magistrato Anna Canepa segretario generale di Magistratura Democratica – Conobbi negli ultimi anni Borré: aveva un grande rigore morale, capacità di analisi, e un’infinita umanità. Fu anche difensore disciplinare di magistrati, per cui si rivelò come un padre affettuoso. Non si può essere buoni magistrati se non si ascoltano i bisogni dei cittadini che chiedono giustizia. Oggi c’è una crisi di partecipazione ovunque. Tanto che i partiti sono stati sostituiti da movimenti, associazioni, volontariato. C’è bisogno di rinnovare la politica e questi tre giorni di incontri serviranno a rifletterci su”.

La manifestazione concretamente è stata resa possibile col contributo economico di Carispezia – Gruppo Cariparma Crédit Agricole la Banca che da 170 anni è al fianco dei cittadini. “Ne siamo orgogliosi – ha affermato il Presidente Avvocato Andrea Corradino – La nostra Banca è sempre sensibile alla promozione della cultura. Il tema di questo convegno, la rappresentanza, è “vecchio” di 2300 anni ma oggi più che mai attuale. Mi preoccupa la disaffezione alla politica (vota solo il 60% degli italiani) che può portare al populismo ed alla incapacità di governo. E’ infatti in atto una crisi non solo economica ma anche di valori. Ricordare figure come Borré aiuta a ripristinare i grandi valori”.

L’Avvocato Lupinacci in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati spezzino ha preso spunto da un recente convegno a Roma dove si è discusso di Agorà, ossia partecipazione, per sottolineare che Parole di giustizia è tutto ciò. “Si parla di pratiche sociali – ha affermato – che influenzano concetti di Stato, democrazia, cultura. Purtroppo questi concetti vengono rivoluzionati da movimenti interni che stanno scalzando l’idea di Stato. Per questo occorre rifletterci usando la spazialità del diritto quale strumento ad hoc”. Un buon inizio che prelude a vari incontri su vari argomenti che spaziano dalle politiche europee, all’importanza dei movimenti, all’uso ed abuso della Rete. Tre giorni di full immersion per quanti hanno sete di crescita intellettuale e sociale grazie a Parole di giustizia.

Simona Pardini

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