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La lectio magistralis di Luciano Canfora sulla storia della democrazia

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A Parole di Giustizia

LA SPEZIA – La democrazia, così come la intendiamo oggi, ha origini molto diverse nell’antichità, a partire dalla Grecia, culla di questo concetto. Ne ha parlato nella sua lectio magistralis lo storico Luciano Canfora in Sala Dante per Parole di giustizia. Ad Atene, nei secoli precedenti alla nascita di Cristo, la democrazia era intesa come “violenza”. Lo dimostra l’etimografia della parola: Cratis come forza e dia come violenza. Il filosofo Clizia in un pamphlet concepiva la democrazia come una forma di governo da allontanare. Aristotele, poco dopo, la concepiva come il governo dei poveri e non della maggioranza.  Infatti Atene era governata da un’oligarchia di mille possidenti e di 300 poveri, una minoranza. La grande città greca poi fondò l’ Impero sull’imposizione del suo sistema politico agli altri popoli. Le città alleate difendevano il sistema con le guerre civili, in modo che il concetto democratico di allora appare antidemocratico ai nostri occhi.
Sono giunti a noi tre testi sulla democrazia dell’antica Grecia. Uno di Erodoto in cui propone che la Persia si dia un regime democratico. Uno di Atenagora che sprona a difendere il pensiero della democrazia prima che venga messa in atto. Uno che tratta di Pericle e suo nipote Alcibiade che considerano la democrazia una follia di cui non si può fare a meno.

La parola democrazia invece non era concepita nell’Impero romano. Il sistema politico infatti era basato sull’egemonia dei possidenti, le centurie dei ricchi. In età Augustea si arriva poi al sistema misto, esaltato nel periodo moderno dal sistema angloamericano. Il modello greco ritorna alla fine del’700 con i moti rivoluzionari francesi dove la Costituzione scritta da Robespierre non fu mai attuata. Con l’Unità d’Italia del 1861 non si può parlare ancora di suffragio universale ma ristretto, poi allargato nel 1912 da Giolitti (maschi adulti dai 30 anni in su che abbiano assolto gli obblighi militari). Le prime nazioni europee che nel ‘900 adottarono il suffragio universale furono Germania ed Austria, mentre Italia e Francia erano ancora indietro. Tutto ciò a dimostrazione che la democrazia è una conquista recente e che perciò, non a caso, soffre ancora di turbolenze messe in crisi oggi dallo scollamento tra i partiti ed i cittadini. Motivo in più per una riflessione a largo raggio su rappresentanza e partecipazione. La frontiera del prossimo futuro.

Simona Pardini

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