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Paita: «Impegni per il welfare regionale ligure»

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GENOVA – Ho letto con attenzione e interesse il documento del Forum Ligure del Terzo Settore sui temi del Welfare e sul ruolo del Terzo Settore che è stato sottoposto ai candidati alla Presidenza della Regione Liguria.
 
Si tratta di tematiche che reputo importanti, come testimonia anche lo spazio che avevo dedicato al Terzo Settore nel mio programma per le primarie, e su cui voglio articolare una proposta di merito chiara e precisa.
 
Condivido a pieno orientamenti e obiettivi del documento “Il Welfare che verrà, come lo vogliamo noi”. In tal senso, voglio assumere pubblicamente una serie di impegni programmatici in rapporto con il Forum Ligure del Terzo Settore.
 
I MIEI IMPEGNI
 
· Consolidare le organizzazioni del terzo settore come  partner fondamentali  nell’innovazione del Welfare pubblico e nella gestione dei servizi ad esso collegati, e al contempo riconoscere il valore del loro ruolo  nel Welfare integrativo territoriale di comunità.
 
· Realizzare un Welfare che valorizzi una nuova idea di partecipazione, il ruolo attivo dei cittadini e dei soggetti del Terzo Settore secondo quanto ci consegna l’art. 118 della Costituzione in termini di sussidiarietà circolare.
 
· Ridefinire, partendo dal territorio, i bisogni sociali e socio-sanitari delle persone al fine di costruire risposte adeguate al loro soddisfacimento, valorizzando il ruolo attivo dei cittadini, delle famiglie e superando l’autoreferenzialità organizzativa presente in tante parti del sistema attuale dei servizi.
 
· Promuovere una cultura del cittadino affinché sia messo  in grado di utilizzare i servizi offerti nel modo più funzionale ai propri bisogni, rendendolo consapevole e attivo nella costruzione del proprio progetto di benessere sociale e di salute.
 
· Promuovere una cultura che consideri il sociale come un investimento e alimenti un nuovo rapporto diritti – doveri  contribuendo a costruire una rinnovata solidarietà e senso di giustizia sociale verso un welfare generativo.
 
· Valutare il significato della costruzione di un secondo Welfare  integrativo territoriale di comunità, che può svilupparsi con risorse private e/o con il concorso di risorse pubbliche, in un rapporto di governance e partnership tra pubblico e privato, in il Comune diventa il centro di governo della rete dei diversi soggetti, valorizzando tutte le risorse territoriali.
 
Intendo inoltre approfondire le sfide che i cambiamenti sociali, economici e demografici pongono, focalizzando come temi di approfondimento e di azione strategica:
 
· il valore del territorio: accogliere, abitare, fare comunità.
 
· il ruolo sociale della cultura e dell’educazione permanente, per la cittadinanza attiva.
 
· le nuove frontiere dell’ innovazione e  della tecnologia come occasione di crescita per i servizi alla persona.
 
· il lavoro, definendo in particolare un piano per l’economia sociale contro l’impoverimento delle persone e dei territori,
 
· le pari opportunità  e i diritti.
 
Per quanto riguarda il Terzo Settore, in particolare mi impegno a dare piena   attuazione  alla LR n. 42/2012 Testo unico delle norme sul Terzo Settore” e alle Indicazioni regionali di applicazione (DGR 525/15):
 
· per valorizzare a tutti i livelli il ruolo e l’apporto dell’Organismo associativo unitario di Rappresentanza del Terzo settore;
 
· per dare sostanza al ruolo dei soggetti del terzo settore nei processi di  programmazione e di progettazione e per rendere manifesta la loro azione come funzione sociale pubblica riconosciuta anche attraverso i patti di sussidiarietà;
 
· per innovare modalità e procedure per l’assegnazione della gestione dei servizi, attuando realmente il favor per i modi di affidamento diversi dalla gara di appalto, nel rispetto della natura dei servizi, per realizzare un ordinato sistema di accreditamento e una capillare applicazione dell’istituto della concessione.

Raffaella Paita

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