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Verso Firenze per un nuovo Umanesimo

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – La prospettiva ecclesiale, ma anche culturale e filosofica, rappresentata dal convegno nazionale che la Chiesa italiana terrà in autunno a Firenze, quinto della serie iniziata a Roma nel 1976, è stata al centro di un’interessante iniziativa promossa dal Centro italiano femminile e svoltasi alla Spezia nella sala di Tele Liguria Sud. Relatori dell’incontro sono stati il vescovo diocesano monsignor Luigi Ernesto Palletti e don Stefano Olivastri, direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose a Genova. Il vescovo Palletti ha parlato sul tema “In Gesù il nuovo umanesimo: senso e percorso del convegno di Firenze”. Olivastri , a sua volta, ha analizzato le “Contraddizioni dell’uomo contemporaneo: la prospettiva antropologica”. Al centro di questa iniziativa c’è stata dunque una visione ampia della prospettiva del convegno, nella quale la dimensione ecclesiale si pone ancora una volta al servizio della persona umana, coinvolta, nell’epoca post moderna e globale, da trasformazioni profonde, spesso capaci di mettere a rischio i capisaldi stessi della natura e, per conseguenza, di provocare pericolose derive di carattere sociale. Il vescovo, nel suo intervento, ha ricordato le motivazioni e le prospettive del convegno fiorentino. «Il convegno – ha detto – esplicita quella “vita buona del Vangelo” che è radicata nel Signore Gesù, il quale essendo, per noi cristiani, mistero di umanità e divinità, prende tutta l’umanità e tutta la trascendenza. Diventa pertanto modello forte di nuovo umanesimo, perché in Cristo nulla viene mortificato dell’umanità ma tutto viene elevato in un orizzonte che l’umanità da sola non potrebbe conoscere. La proposta cristiana non umilia mai l’uomo, bensì propone un uomo nella sua pienezza. Il titolo del convegno rispecchia proprio questo: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”». Ciò che frammenta, che divide, non appartiene al Vangelo: per questo, ha proseguito il vescovo, alle domande del nostro tempo, domande appunto di un nuovo umanesimo, dobbiamo dare risposte che non frantumino. Questa metodologia, che è sull’onda lunga del Concilio ed in particolare della “Gaudium et spes”, è importante, e va applicata ai diversi temi proposti come riflessione. L’uomo deve essere aiutato a comprendere il suo limite, la sua fragilità. Non è vero che la tecnologia può darci tutto: «Più siamo evoluti, più un meccanismo è complesso, più esso è anche fragile. L’antica meridiana forse poteva non essere perfetta, però c’era il sole che spuntava…». Di fronte alla complessità del tempo, e quindi alla sua fragilità, diventa più urgente dare un’indicazione al senso della vita, dell’umanità. Il convegno punta a risposte chiare ed efficaci su questi punti. A sua volta, don Olivastri si è soffermato più in dettaglio su alcune delle sfide antropologiche del nostro tempo, ivi compresa quella rappresentata dall’”ideologia del genere” (vedi anche articolo qui a fianco). Le indicazioni tematiche contenute nella traccia di preparazione del convegno, ad iniziare dagli ormai noti “cinque verbi”, suggeriscono linee e metodi per affrontare quelle sfide alla luce del pensiero cristiano. Il vero umanesimo, valido per tutti i tempi della storia e quindi anche per quello attuale, è nelle parole e nell’insegnamento del Signore Gesù. In Lui troviamo una prospettiva unitaria per l’uomo, alternativa alla crescente frantumazione attuale. «Guardando al Cristo – ha detto don Stefano – so dare lo spazio giusto a quel piccolo frammento che è la mia vita, con la mia esperienza di comunità e di Chiesa … Nei “cinque verbi” c’è l’invito a leggere la realtà con delle tendenze che vanno in senso opposto, e questo ci dice già come la voce  della Chiesa sia una voce liberante, capace di leggere il reale in cui tutti siamo immersi, credenti e non credenti, con una prospettiva di vera liberazione». Fondamentale, nell’azione che deve seguire all’analisi delle cose, è senza dubbio il ruolo dell’associazionismo, ed in particolare dell’associazionismo cattolico. L’incontro, molto partecipato, si era aperto con gli interventi introduttivi della presidente provinciale del Centro italiano femminile Angela Marciò e della presidente regionale M. Rosa Biggi.

A proposito della teoria del gender
«La teoria del genere, sfida all’antropologia e all’etica cristiana»: è stato questo il tema della relazione che ha tenuto al clero spezzino, nel corso di uno dei consueti incontri mensili, lo studioso francescano padre Maurizio Faggioni, nativo di Porto Venere e docente di bioetica a Roma. Il relatore ha anzitutto ricostruito le origini storiche di una ideologia che si va diffondendo in questi anni, soprattutto in Occidente, origini che attengono in particolare alla cosiddetta “rivoluzione sessuale” di fine Novecento, con progressivo scollamento tra esercizio della genitalità (sessualità) e procreazione. In realtà, ha osservato Faggioni, non c’è dubbio che in natura la sessualità si presenti connessa proprio con i processi riproduttivi. Oggi, invece, partendo da studi elaborati negli anni Cinquanta da John Money e da altri, accanto all’orientamento sessuale è stata introdotta la categoria della “identità di genere”, che vuole indicare la percezione di se stessi come maschi o femmine, prima ancora dello sviluppo sessuale e di qualsiasi ruolo sociale. “Genere” invece che “sesso” intende sottolineare la valenza psicosociale di questi aspetti della persona, svincolandoli dalla biologia. Di qui l’elaborazione negli ultimi decenni di una vera e propria “ideologia del genere”. Si tratta, ha detto Faggioni, si “risposte sbagliate a domande giuste”. Un limite di fondo è l’incapacità di questa teoria a valorizzare la singolarità e la ricchezza della persona, privilegiando in modo riduttivo solo alcuni aspetti. Viene inoltre del tutto trascurata quell’intuizione morale originaria sulla sessualità umana, precedente a qualunque norma, che la lega ad una relazione stabile tra uomo e donna, la “coniugalità”. Non c’è dubbio, ha concluso Faggioni, che “su questi terreni controversi si giocheranno alcune delle più grandi sfide per l’annuncio del Vangelo nel XXI secolo”. Punto di partenza della visione cristiana nel contesto odierno è lo sviluppo della cosiddetta “antropologia personalista”, che appare assai più completa e convincente della “teoria del genere”.

Un “Expo”per piazza Brin  
La parrocchia di Nostra Signora della Salute, in piazza Brin alla Spezia, celebra domenica prossima 31 maggio la festa patronale della “Madonna della Scorza”, molto cara agli spezzini. Per l’occasione, la parrocchia, guidata da don Francesco Vannini, ha messo in programma varie iniziative collaterali. Si inizia venerdì, alle 17.30, con un incontro pubblico sull’iniziativa dei vescovi italiani “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”. Sarà relatore Andrea Vecci, promotore di cooperative sociali in Italia e nel mondo. Sono invitati enti e associazioni del  progetto: Caritas, “Missio”, Azione cattolica, Acli, Scout, Adulti scout, Movimento cristiano lavoratori, “Giovanni XXIII”. Ci sarà anche una mostra – concorso dei ragazzi delle scuole. Alle 21, sempre in piazza, spettacolo musicale. Sabato, alle 16, viene inaugurato un “Expo di piazza Brin” con stand curati da comunità presenti alla Spezia: Italia, Marocco, Santo Domingo, Egitto, Albania, Romania, Nigeria, Ecuador. Presso l’Expo si potrà anche cenare e alle 21 ci saranno spettacoli multi etnici. Domenica Messa alle 11 cui seguirà il pranzo comunitario. Alle 16 consegne del catechismo, alle 21 recita del Rosario insieme alla vicina parrocchia di Nostra Signora della Neve.

Suor Paita e la beata Irene  
Ieri, in Kenya, è stata beatificata suor Irene Stefani, missionaria della Consolata. Proprio a suor Irene ha dedicato anni or sono la sua tesi di laurea la sua consorella spezzina delle suore della Consolata, suor Adelangela Paita, oggi a sua volta missionaria negli Stati Uniti. La tesi era intitolata “Un’assistente sociale nella vigna di Dio” e mostra come, seguendo le direttive del fondatore, beato Giuseppe Allamano, suor Irene avesse messo in atto i principi del servizio sociale, base della sua chiamata alla santità. La tesi fu poi pubblicata in un libro con copertina di Livio Conta.

Il cardinale  Menichelli alle feste del sangue
Sarà l’arcivescovo di Ancona – Osimo Edoardo Menichelli, uno dei due soli cardinali italiani elevati alla porpora da Papa Francesco nel concistoro di febbraio, a presiedere a Sarzana, insieme al vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti, le celebrazioni del Preziosissimo Sangue, note nella tradizione liturgica e popolare come “feste del Sangue”, in onore della reliquia che la “Cronica” del diacono Leboino vuole approdata misteriosamente a Luni nell’anno 782. Le celebrazioni culminano domenica prossima, solennità della Santissima Trinità, e il giorno seguente, festa liturgica del Preziosissimo Sangue di Sarzana, con la concelebrazione dei sacerdoti dell’antica diocesi lunense, presieduta appunto dal cardinale Menichelli. Da domani a venerdì la reliquia del Sangue verrà portata in chiese ed oratori dell’antica diocesi per esservi venerata dai fedeli. Questo il programma: domani alle 17.30 ad Arcola, nel santuario della Madonna degli Angeli; martedì alle 21 a Tavernelle, nella chiesa di San Rocco, oggi appartenente alla diocesi di Massa Carrara – Pontremoli; mercoledì alle 18.30 a Sarzana, nella chiesa del seminario vescovile, in via Mascardi; giovedì alle 18 nella chiesa di San Martino di Albiano Magra, anch’essa in diocesi di Massa Carrara – Pontremoli; venerdì alle 18 ad Isola di Ortonovo, nella chiesa di Maria Ausiliatrice, dove sono in corso le feste patronali, e a seguire, alle 21, nella chiesa di Cafaggiola di Luni, unica parrocchia della diocesi ad essere intitolata al Preziosissimo Sangue. Sabato, infine, la reliquia sarà venerata nell’antica cattedrale sarzanese, con la Messa vigiliare delle 17.30. Domenica alle 17 Messa per i defunti della congregazione del Preziosissimo Sangue, quindi, alle 18, primi Vespri solenni e processione con la reliquia, che sarà portata dal vescovo Palletti. Questo l’itinerario: via Mazzini (verso Porta Romana), piazza Firmafede, piazza Cittadella, via Mascardi, via Castruccio, Torrione San Francesco, piazza Matteotti, piazza Luni, via Mazzini. Il giorno dopo, alle 10.30, la concelebrazione con Menichelli. Alle 17.30 celebrazione conclusiva, rivolta in particolare alle persone malate e presieduta dal vescovo Palletti. Al Museo diocesano di piazza Firmafede è aperta dalle 16 alle 19, da sabato 30 maggio a lunedì 2 giugno compresi, una mostra sul tema “La reliquia nella storia della diocesi di Luni – Sarzana”. Per visite guidate, tel. 0187.603102.

Conferenza sulla Cina 
Venerdì prossimo 29 maggio, alle 18, a Casa Massà, in via Cadorna 24 alla Spezia (primo piano), Francesco Bellotti, ricercatore di Ingegneria elettronica all’Università di Genova, presidente provinciale e consigliere nazionale del Movimento cristiano lavoratori, terrà una conversazione sul tema “Vi – CINA o lontana? Appunti e riflessioni da due conferenze a Pechino e a Shenzen/ Hong Kong”. L’incontro è organizzato dall’Unione cristiana imprenditori e dirigenti. Tutti sono invitati ad intervenire.

Nicola ricorda i caduti 
Stamani, alle 9, nella chiesa di Nicola di Ortonovo, il parroco don Andrea Santini celebra una Messa in suffragio dei settantacinque soldati di Ortonovo caduti nella Grande Guerra. Segue una cerimonia ai monumenti ai caduti del comune. La giornata chiude un ciclo di incontri sul centenario coordinati da Elio Gentili, autore di un libro sull’argomento.

Concerto d’organo 
Venerdì prossimo 29 maggio, alle 21.15, alla Spezia, concerto d’organo nella chiesa del Sacro Cuore di via XX Settembre 150 (già dei Cappuccini). Fa parte della rassegna promossa dall’associazione “César Franck”. L’organista Luciano Zecca suonerà musiche di Bach, di Bossi e di Boellmann. Ingresso libero.

La confraternita di San Giacomo in pellegrinaggio a Soviore 
Domani, lunedì 25 maggio, la confraternita di San Giacomo di Levanto e la parrocchia di Sant’Andrea promuovono il tradizionale pellegrinaggio a piedi sino al santuario di Nostra Signora di Soviore, patrona della diocesi. Correva l’anno 1745 quando il frate francescano san Leonardo da Porto Maurizio, in occasione di una predicazione nel borgo levantese, invitò i confratelli a recarsi al celebre santuario mariano, il più antico della Liguria. Da allora il rito si è sempre ripetuto e la presenza di un altare laterale dedicato alla Madonna di Soviore nell’oratorio di San Giacomo, ritrovo ecclesiale della confraternita, conferma la particolare devozione di tutta la comunità levantese, che alla sua confraternita è da sempre molto legata, al santuario monterossino. Per tutti coloro che volessero partecipare al pellegrinaggio, il ritrovo è fissato per domani, alle sei del mattino, in piazza della Loggia. L’arrivo a piedi al santuario è previsto tra le 10 e le 10.30. Alle 10.30 il parroco di Sant’Andrea e cappellano della confraternita, don Gianluigi Bagnasco, celebrerà Messa alle 10.30. I pellegrini si soffermeranno a Soviore sino al pomeriggio. Alle 14.15, prima del cammino di ritorno, sarà recitato il Rosario.

Scuola: convegno a Genova
Un Convegno sulla scuola, si terrà sabato prossimo 30 maggio  al “Quadrivium” di Genova sul tema:”Educare a crescere in umanità: umanesimo in Cristo? Dalla scuola che informa alla scuola che forma”. Organizzato dall'Ufficio Regionale per l'Educazione la  Scuola e Università,  in collaborazione con tutti gli Uffici diocesani della Liguria, il convegno si rivolge a tutte le componenti della scuola, in particolare agli insegnanti di religione. Relatori saranno Luigi Berlinguer, già ministro della pubblica istruzione e l'arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia. Concluderà i lavori l'intervento del Cardinal Angelo Bagnasco.

Celebrazioni del vescovo
Oggi, solennità di Pentecoste, il vescovo Luigi Ernesto Palletti presiede la Messa pontificale alle 10.30 alla Spezia, nella cattedrale di Cristo Re, e alle 18 a Sarzana, nella basilica concattedrale di Santa Maria Assunta. In entrambi i casi conferirà le Cresime. Sempre oggi, sarà alle 16 al Canaletto, alla Spezia, ed anche qui celebrerà Messa e conferirà le Cresime.

Festa a Valgiucata
Martedì Valgiuncata festeggia la Madonna di Caravaggio con Messe  alle 9 e 11 . Il Vespro delle 17.30  sarà seguito dalla processione con la banda “G. Verdi”.

Pellegrinaggio ministranti
Giovedì 11 giugno pellegrinaggio ministranti di tutte le parrocchie al santuario di Montenero, a Livorno. Iscrizioni entro domenica prossima (tel. 320.1117198).

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