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La normalità sull’Isola Palmaria

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PORTO VENERE – L’isola Palmaria nel Parco di Porto Venere è un territorio incontaminato tra i più belli d’Italia, la sua  rete sentieristica è tra la più transitate in senso assoluto dagli escursionisti di ogni dove. Sono motivazioni che spingono l’associazione Mangia Trekking, che per conto dell’Ente Parco Naturale di Porto Venere da tanti anni ne cura la manutenzione e la segnaletica, a lavorare con passione, entusiamo  ed attenzione nel contribuire a  preservarne  il patrimonio ambientale. Purtroppo durante le giornate di monitoraggio e manutenzione per l’associazione è divenuta una prassi rilevare che pezzi artigianali della segnaletica dei sentieri dell’isola Palmaria sono stati portati via.


 

Pezzi messi nuovi (in sostituzione di altri asportati) a Marzo, che a Maggio già non ci sono più. Come è ormai noto si tratta di  indicazioni, che vengono realizzate a mano dagli associati del Mangia Trekking. Essi utilizzano i legnami provenienti dalle botti dismesse del territorio. Sono indicazioni segnaletiche che quindi, oltre a svolgere una importante funzione per gli escursionisti, hanno anche un significativo valore che si richiama alla naturale cultura e tradizione ligure.  Così l’associazione Mangia Trekking mentre segnala questo segno di inciviltà, divenuto ormai “una normalità”, esprime l’auspicio che almeno i “segnali artigianali di sentiero” possano davvero rappresentare, per chi se li porta via,  un positivo ricordo  del periodo trascorso sull’isola, oppure un caratteristico  trofeo da esporre in qualche tavernetta o altro angolo della casa.


L’associazione Mangia Trekking, abituata ormai, a questa situazione  che la sottopone tra l’altro a continue nuove realizzazioni, desidera chiedere a tutte le persone che giungono sull’isola ed a  coloro che vi vivono, una consapevoezza, affinché contribuiscano a sensibilizzare verso una maggiore educazione ambientale ed un doveroso rispetto verso il  lavoro di persone che dedicano il loro tempo libero a valorizzare uno dei  luoghi  italiani di maggior pregio per l’ escursionismo sul mare. Dove infine Mangia Trekking, senza voler insegnare nulla a nessuno, indica due operazioni minime ma fondamentali per la salvaguardia di quel patrimonio di tutti, non “toccare” la segnaletica dei sentieri e riportarsi a casa i rifiuti prodotti.

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