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Le associazione degli agricoltori in appoggio al Consorzio Canale Lunense

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Sulla nuova legge di “riordino dei consorzi di bonifica e irrigazione” il Canale Lunense ottiene l’appoggio di tutte le associazioni di categoria, CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA e UGC-Cisl. 

SARZANA – Sul delicato tema del riordino della bonifica e irrigazione regionale il Consorzio di Irrigazione e Bonifica del Canale Lunense ottiene l’appoggio di tutte le associazioni di categoria degli agricoltori: Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Ugc-Cisl.

“Siamo davvero soddisfatti – commenta il Presidente del Canale Lunense Massimo Morachioli – di questa unione di intenti espresso da tutte le associazioni perché ciò significa non siamo soli e siamo più forti in questa battaglia di razionalizzazione del sistema regionale di difesa del suolo  e razionalizzazione amministrativa, con la netta distinzione dei ruoli fra chi programma (regione) chi autorizza (ex province) e chi gestisce (comuni, unione di comuni e consorzi), senza più inutili sovrapposizioni. Ora attendiamo che, con l’insediamento della nuova Giunta e Consiglio regionale, ci sia da parte della Regione Liguria la volontà di proseguire celermente l’iter  di approvazione della legge sul  riordino dei consorzi di  bonifica e irrigazione regionale”.

La legge, approvata in giunta regionale nel maggio del 2014, lo ricordiamo,  prevede l'istituzione di 4 comprensori di bonifica che andrebbero a coprire l'intero territorio regionale (due periferici, comprensori est ed ovest, e due comprensori del genovesato, centro-est e centro-ovest) governati da altrettanti consorzi di bonifica.

“L’impegno che ci siamo presi, noi e le associazioni di categoria è preciso – spiega il Presidente – . Insieme vogliamo che la legge arrivi in fondo e lo vogliamo fare condividendo tutto il percorso anche con i territori. Chiediamo perciò alla Regione Liguria di farsi carico, sin dalle prime settimane della nuova legislatura, di istituire un tavolo di coordinamento con i territori rappresentativi dell’intera regione per arrivare alla condivisione dei contenuti e del progetto previsti nella legge di riordino dei Consorzi”.

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