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Modolo come un Orologio Svizzero: Volata Bis a Lugano

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La Maglia Rosa Sempre sulle Spalle di Contador. Il treno della Lampre – Merida preciso e puntuale porta il velocista veneto alla vittoria. Il leader Contador vive una giornata tranquilla

LUGANO – Sacha Modolo (Lampre – Merida) ha vinto, con una volata perfetta, la sua seconda tappa al Giro d'Italia, battendo sul traguardo di Lugano, Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing) e Luka Mezgec (Team Giant – Alpecin), terzo.

Il corridore trevigiano ha usufruito del lavoro perfetto, in fase di preparazione dello sprint, del proprio treno.

La Maglia Rosa Alberto Contador (Tinkoff Saxo) ha vissuto una giornata relativamente tranquilla, giungendo al traguardo in gruppo. I piani alti della classifica sono rimasti sostanzialmente invariati.

Giacomo Nizzolo, grazie al secondo posto, indossa ora la Maglia Rossa di leader della classifica a punti. Restano invariate le altre maglie: Steven Kruisjwijk (Team Lotto NL – Jumbo), Maglia Azzurra di miglior scalatore e Fabio Aru, Maglia Bianca di miglior giovane.


CONFERENZA STAMPA
Sacha Modolo (Lampre – Merida), Vincitore di Tappa
Alcuni velocisti sono tornati a casa, tu sei rimasto e hai vinto la tua seconda tappa. Ti senti superiore a loro?

No, andare a casa è stata una loro scelta: il Giro d'Italia è stato durissimo. Non mi sento superiore a nessuno, io penso di essere un corridore che a volte fa buone cose, ma devo dire che ho ottenuto questi risultati qui al Giro grazie alla mia squadra, e in particolare a Ferrari e Max Richeze. Le mie vittorie in queste due tappe sono per loro.

Lo sprint è un'arte. È vero che, con il treno, l'arte è un po' più facile?
Ho fatto quattro anni senza un treno e sono riuscito a cogliere alcune vittorie. È più difficile, sì. Penso che un corridore con le mie qualità è difficile da superare se ben lanciato. Basta guardare a Cavendish: quando non ha un treno è battibile. L'ho battuto due volte… beh, una volta e un'altra volta ci sono andato vicino. L'ho sempre detto e ora anche io sono nella sua posizione. Non posso dire di essere il più forte, ma ho certamente un vantaggio rispetto agli altri, perché penso di avere una buona sparata e se mi portano ai 150m è difficile superarmi. Ma l'arte sta anche nel preparare il treno. Ci lavoriamo sin da gennaio perché Ferrari non era mai stato in quella posizione; lui le volate le chiudeva. Le mie possibilità di ottenere buoni risultati sono migliorate perché volevo fidarmi dei miei compagni di squadra e abbiamo insistito nella preparazione del treno. In Qatar avrei potuto tentare di vincere da solo ma abbiamo continuato a provare la formazione. Ora Ferrari e Max vanno veramente forte ed anche io sto bene.


Alberto Contador (Tinkoff Saxo), Maglia Rosa
Che cosa significa per te arrivare a Lugano? Ti senti a casa?
Per me un arrivo di tappa qui è molto più speciale rispetto a qualsiasi altro posto in cui siamo stati finora. Vivo qui da 3 anni, ho molti amici qui e parte della mia famiglia, è certamente speciale. Siamo nella terza settimana, mi manca la mia gente. Mi sento a casa? Sì.

Quanto è stato duro questo Giro finora?
Penso che se chiedete a tutti i corridori in gara vi diranno che è un Giro molto logorante. Mi hanno chiesto se è il Giro più difficile che abbia mai corso. Credo di no: il più duro è stato nel 2011, ma in termini di velocità e concentrazione in ogni tappa, incluse quelle di presunta transizione tipo quella di oggi, è più impegnativo di quanto mi piacerebbe.

Conosci la salita di domani, Monte Ologno?
La salita è troppo lontana da qui perché io sia in grado di usarla in allenamento, essendo sull'altra sponda del Lago Maggiore, ma mi dicono che è molto difficile e con pendenze elevate. Dovrò stare all'erta. Landa è ovviamente un corridore molto forte che merita di essere rispettato come tutti gli altri. Penso che mi attaccherà e dovrò essere pronto.


LA TAPPA DI DOMANI – I CINQUE SENSI
Tappa n. 18 – MELIDE – VERBANIA – 170km


Gusto
Piatto tipico: Ris e lait e castagni bianchi
Una semplicissima minestra di riso e castagne cotti nel latte. Tutti ingredienti genuini, sapientemente miscelati e dosati per dare vita a una ricetta che non ha nulla di speciale se non gli inimitabili profumi e sapori di questa bellissima terra, incastonata tra monti e lago. Le castagne sbucciate e messe a bagno per una notte e quattro pugni di riso tuffati nel latte e insaporiti con una grattugiata di noce moscata. Una delizia!
A cura della redazione di Oggi Cucino

Olfatto
Spanna
Deriva il nome dal modo dialettale di chiamare il vino, generalmente ottenuto da uva Nebbiolo (mai meno del 50% sul totale dell’uvaggio), che viene prodotto sulle colline del novarese. Ha corpo ma non troppi muscoli. I tannini ci sono ma non esagerano. Si abbina con il Bettelmatt, formaggio vaccino molto antico oggi prodotto in soli sette alpeggi.
Prunent
Ancora un rosso. La tappa lambisce soltanto il territorio di produzione, visto che la Val d’Ossola i ciclisti la guardano, da lontano, a due terzi di tappa, poco dopo il rifornimento di Feriolo. Si stratta di una delle tante, per altro buone, declinazioni del Nebbiolo. Su questo territorio, di solito, questa varietà assume un carattere lievemente rustico.
A cura di Luca Gardini, Campione del Mondo Sommelier 2010

Udito
IL GIRO D’ITALIA È ANCHE… OPERA LIRICA
Verbania (km 172): Arturo Toscanini (25 marzo 1867 – 16 gennaio 1957), direttore musicale de La Scala 1898-1908 e 1921-1929, visse a Verbania per molti anni. Diresse la prima di almeno 25 opere, quattro dei quali diventarono parte del repertorio standard operistico: PagliacciLa BohèmeLa Fanciulla del West e Turandot (Toscanini ebbe un ruolo attivo nel completamento di Alfano della Turandot). Diresse anche le prime italiane di SiegfriedGötterdämmerungSalome,Pelléas et Mélisande e Euryanthe, nonché la prima sudamericana di Tristan und Isolde eMadama Butterfly e la prima nordamericana di Boris Godunov. Diresse inoltre la prima mondiale del più famoso lavoro di Samuel Barber, l’Adagio per archi.
Vi consigliamo l’ascolto di: la registrazione RCA Victor del 1946 de La Bohème, in cui Arturo Toscanini, che diresse la prima mondiale dell’opera, dirige la NBC Symphony Orchestra con Jan Peerce nel ruolo di Rodolfo e Licia Albanese nel ruolo di Mimì. È la sola registrazione di un’opera di Puccini diretta dal suo primo direttore d’orchestra.
A cura di Matt Rendell.

Vista
A Melide, sosta da appassionati nel parco Swissminiatur, con le miniature dei più famosi monumenti della Svizzera: c’è anche una microferrovia di 3.560 metri nel parco. Lungo il Lago Maggiore, da non perdere la bella Stresa, con le ville nobili Bolongaro e Pallavicini, il lungolago Art Nouveau e la gita in traghetto alle isole Borromee. Splendide a Verbania i giardini e le ville sul lago, a partire da Villa Taranto, aperta al pubblico.
A cura della redazione di Dove.

Tatto
Accarezza una copia di Addio alle armi di Hemingway, in parte ambientato a Stresa. A Verbania, si può toccare il notevole memoriale di guerra di Verbania – Pallanza: non vi è raffigurato un soldato caduto in una posa eroica o militare, ma una giovane, triste vedova inginocchiata davanti alla lapide che elenca i nomi dei caduti, con una mano che fa cadere qualche petalo di fiori e, tra le sue braccia, un bambino troppo giovane per capire la tragedia che lo ha colpito mentre succhia un dito con innocenza. Il bronzo, dal genio di Paolo Troubetzkoy, non si trova su un alto piedistallo ma ad altezza d'uomo.
A cura della redazione di Dove.
 

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