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SPEZIA – AVELLINO 1 – 2 | I Lupi stanano le Aquile: addio sogni di gloria

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Finisce all'extra time il sogno di una città intera: sarà l'Avellino il prossimo avversario del Bologna. Apre Zito, pareggia Brezovec, Comi punisce al 96'. Match ruvido, ricco di falli, condito da un arbitraggio ampiamente insufficiente.

LA SPEZIA – Aquile contro Lupi. La quinta forza del campionato contro l'ottava. Liguria contro Campania. In un Picco stracolmo di entusiasmo, tensioni, scaramanzie e speranze, Spezia e Avellino danno vita al turno preliminare play off. Obiettivo: proseguire il sogno che conduce alla vetta della massima serie.

Dopo l'affermazione del Pescara nel primo pomeriggio in quel di Perugia, Mister Bjelica vuole evitare ulteriori sorprese, schierando la formazione migliore: in porta Chichizola, difesa a quattro composta da Milos, Piccolo, Bianchetti e Migliore, la coppia Brezovec – Juande sulla mediana e il trio Kvrzic – Catellani – Situm dietro l'unica punta Nenè. In panchina De Las Cuevas e Giannetti.

3-5-2 per Rastelli che lancia dal primo minuto Frattali in porta, Pisacane, Ely e Sbaffo in difesa, Visconte, Kone, Arini, D'Angelo e Almici a centrocampo, Trotta e Mokulu in avanti. Non recupera Castaldo, in tribuna.

Circa mille i caldissimi tifosi giunti dall'Irpinia.

Dirige l'incontro il Signor Gavillucci di Latina, coadiuvato dagli assistenti Colella e Lo Cicero. Quarto uomo Borzomì, con Di Paolo e Nasca arbitri addizionali.

LA PARTITA

"Una città assetata di gloria, insieme riscriviamo la storia è il motto della Curva Ferrovia", accompagnato da un gigantesco striscione raffigurante il faro spezzino.

Subito in avanti gli ospiti, con il tiro cross di Sbaffo che si spegne alto, non impensierendo Chichizola.

La risposta degli aquilotti arriva all'11' e porta la firma di Kvrzic, la cui conclusione dal limite viene però smorzata dalla difesa bianco – verde.

Al 22' è il turno di Visconti, ma il tiro del numero 13 campano viene bloccata da Chichizola senza problemi.
Sugli sviluppi, ottimo l'uno – due Catellani – Kvrzic che porta l'ala bosniaca a mettere in mezzo un pallone interessante, sul quale, però, Nenè non riesce per poco a mettere la zampata vincente.

Sfortunato l'attaccante brasiliano, infortunatosi nell'occasione e costretto a lasciare il campo per Giannetti.

Pericoloso Zito al 32' con un destro dai venti metri che si spegne alla destra dell' estremo difensore argentino.

Al 35' episodio dubbio in area per l'atterramento di Giannetti da parte di Ely.

Dopo le tensioni iniziali, si sblocca il match, con occasioni da entrambe le parti: al 37' grande girata di Giannetti e riflesso super di Afratti che devia in angolo. Sul prosieguo dell'azione, va Trotta con il mancino, non trovando per poco la conclusione vincente.

E però il preludio al vantaggio irpino che arriva al 40' grazie al colpo di testa di Zito, ben appostato in area e lesto nel colpire una difesa aquilotta troppo distratta.

La partita si infiamma, con tensioni in tribuna e in campo: sul finire del primo tempo, espulso Arini per doppio giallo.
A fare da cornice, un Picco a dir poco infiammato.

Dopo due minuti di recupero, termina la tesissima prima frazione di gioco con l'Avellino in vantaggio per uno a zero sullo Spezia.

Alla ripresa, nessun cambio per Bjelica e Rastelli.

Spezia riversato in avanti alla disperata ricerca del pareggio e vicino alla rete con Giannetti, servito ottimamente da Brezovec, ma fermato non senza apprensioni dalla difesa ospite.

Sul fronte opposto, è ancora Zito a spaventare il Picco, colpendo di controbalzo e sfiorando il raddoppio.

Il copione del primo tempo non cambia, con gli irpini sempre molto fallosi e decisi più che mai a lottare su ogni singolo pallone, nonostante l'inferiorità numerica.

Aquile a trazione offensiva sulla sinistra grazie al tandem Situm – Migliore, ma sul traversone rasoterra del laterale italiano i bianchi non riescono a trovare la via del gol, con Zito che spazza.

Al 12' bella azione corale dello Spezia, ma il traversone di Situm è preda di un attento Frattali.
Com'era prevedibile, sono i padroni di casa ad avere in mano il pallino del gioco: al 18' è ancora il portiere campano a superarsi, questa volta volando sul colpo di testa di Situm.

Rastelli coglie le difficoltà dei suoi, mettendo mano alla panchina e gettando nella mischia D'Angelo e Comi al posto di Sbaffo e Trotta.

E' sempre lo Spezia, però, a fare la partita e per la terza volta Frattali compie il miracolo su Catellani; sugli sviluppi, inutile la rete di Kvrzic, in posizione di off- side.

La resistenza degli ospiti capitola però al 26', quando Brezovec, al termine di una splendida azione, spedisce alle spalle di Frattali, approfittando di una corta respinta della difesa sul tentativo di Giannetti e facendo letteralmente esplodere il Picco.

Avellino colpito al cuore e Spezia sospinto dalla bolgia dei propri tifosi. Un minuto dopo la rete del pareggio arriva l'occasionissima del due a uno, con Situm che non riesce ad arrivare per un soffio sul cross di Kvrzic dalla destra.

Spezia anche sfortunato e costretto al secondo cambio: alla mezz'ora è infatti Piccolo a restare a terra, venendo così sostituito da Valentini.

Al 31', attento Frattali sulla punizione velenosa di Brezovec.
Incontro a senso unico caratterizzato dai continui attacchi dello Spezia. Al 37' Giannetti recupera palla sulla destra, salta due avversari, toccando per Catellani, il quale, dopo essersi girato in fazzoletto, scarica un potente sinistro dal limite, trovando però la risposta del sempre attento Frattali.

Ormai chiaro il tema del match: Frattali contro tutti. Al 39' è infatti ancora una volta il portiere campano a superarsi sulla conclusione di Brezovec da fuori area.

Al 44' si rivede anche l'Avellino, con Comi che, lanciato da Kone, tenta il colpo di testa, mandando però fuori la sfera alla sinistra di Chichizola.

Allo scadere dei cinque minuti di recupero, è Giannetti a sfiorare con un grande stacco di testa il gol che vale la gloria. Il pallone termina, però, di un soffio fuori, a Frattali battuto.

Finisce così anche la seconda frazione di gioco, con le squadre costrette a proseguire ai supplementari una partita a dir poco estenuante.

All'extra time, dentro Schiavon e fuori D'Angelo.

Al 91', brutto pallone perso dai bianchi e contropiede Avellino non finalizzato da Mokolu, che spara di destro, andando vicino al gol del vantaggio.

Ancora ospiti in avanti, questa volta con Comi, che però non riesce a dare forza alla conclusione di testa, favorendo il facile intervento di Chichizola.

Generosi gli sforzi irpini, premiati al 96' dalla zampata vincente di Comi, bravo a ribattere in mischia dopo un punizione dalla sinistra.
Euforia alle stelle per i tifosi campani, letteralmente ammutolito il resto dello stadio.

Spezia frastornato e Avellino più sciolto: al 103' punizione velenosa di Trotta, parata, non senza apprensione, da Chichizola.

Termina, di fatto, con questa occasione il primo tempo supplementare.

Nel secondo tempo extra time, Bjelica tenta il tutto per tutto, giocandosi l'ultimo cambio: dentro De Las Cuevas, fuori Kvrzic.

Ed è proprio lo spagnolo al 106' a tentare, di testa, la conclusione, senza però impensierire Frattali.

Tre minuti più tardi, aquile avanti con rabbia e grande occasione per Brezovec, che si vede però respingere il proprio destro dal catenaccio bianco – verde.

Episodio dubbio, al 119', su De Las Cuevas, trattenuto per la maglietta in area. Per Gavillucci è però tutto regolare.

E' l'ultima azione del match: l'Avellino compie l'impresa, espugnando due a uno il Picco.
Si confermano dunque bestia nera gli irpini, già vincitori nella sfida di campionato.

Dopo 120 minuti ricchi di intensità, passione e lotta sportiva, sono i lupi a stanare le Aquile.

Finisce così la splendida stagione degli aquilotti, acclamati comunque dalla Curva Ferrovia.

Il risultato di questa sera non potrà infatti certamente cancellare un'annata densa di emozioni e soddisfazioni.

Grazie ragazzi, non siete e non sarete mai soli!

Andrea Licari

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