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98° Giro d’Italia: Buongiorno da Saint-Vincent

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199km da Saint-Vincent a Sestriere con il Colle delle Finestre, salita di 18km di cui gli ultimi nove in sterrato, Cima Coppi del Giro.

SAINT VINCENT – Buongiorno dalla ventesima tappa del 98° Giro d’Italia, frazione in linea da Saint-Vincent a Sestriere di 199km, con i 9km di strada sterrata del Colle delle Finestre, Cima Coppi (la più alta) di questa edizione della Corsa Rosa.

MAGLIE
MAGLIA ROSA – BALOCCO – Alberto Contador (TINKOFF SAXO)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA – Giacomo Nizzolo (TREK FACTORY RACING)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM – Giovanni Visconti (MOVISTAR TEAM)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN – Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM)
METEO
Saint-Vincent (12.00) sereno, 21°C. Vento: debole, S 3-5 km/h

Sestriere (17:00): poco nuvoloso con qualche pioggia, 14°C. Vento: debole, W 3-5 km/h

PERCORSO
Tappa di alta montagna e ultimo arrivo in salita del Giro d’Italia 2015. I primi 150km servono a preparare, attraverso tutta l’alta val Padana, la scalata del Colle delle Finestre. Si attraversa il Canavese via Ivrea e Rivarolo Canavese fino a entrare in Val di Susa dopo Venaria Reale. Il Colle delle Finestre presenta pendenza praticamente costante al 9,2% dall’inizio alla fine (breve strappo a Meana di Susa max 14%) e per i primi 9km è asfaltato, mentre i successivi 9km sono sterrati fino in vetta. Durante la prima parte della salita si incontrano 29 tornanti in meno di 4 km (fino alla vetta sono 45 tornanti). La discesa è tecnica, ristretta ed esposta nella prima parte fino a Pian dell’Alpe. Una volta rientrati nella SS23 la salita riprende con pendenze accessibili fino all’arrivo.
Ultimi km
Ultimi chilometri tutti sulla SS23 con carreggiata ampia e ben pavimentata. Da segnalare una piccola rotatoria ai 500m dall’arrivo. Rettilineo d’arrivo di 400m su asfalto largo 6,5m.I CINQUE SENSI
Il Giro d’Italia vive oramai da oltre cent’anni e, giunto alla sua 98esima edizione, rappresenta l’incarnazione dell’italianità tutta attraversando i quattro angoli del Bel Paese. E in quanto incarnazione esso ha ormai acquisito tutti i cinque sensi dell’essere umano. Attraverso la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto ed il tatto del Giro d’Italia vogliamo darvi informazioni utili affinché possiate prendere spunto per raccontare l’Italia attraversata dalla Corsa Rosa, la corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo.
Gusto
Piatto tipico: Cajettes
Sono una sorta di gnocchi, a base di patate e farina. Per renderli più leggeri, all’impasto si aggiungono erbe locali come ortiche e boraggine, dopo averle sbollentate. Prendendo un po’ di impasto alla volta, vengono cotte in acqua bollente. Una delle tante ricette prevede un condimento a base di toma e cipolle, a strati, per poi gratinare il tutto in forno. Irresistibili e gustose.
A cura della redazione di Oggi Cucino
Olfatto
Petit Arvine
La partenza aostana mi fa subito venire in mente una delle varietà bianche più coltivate, con successo di numeri e di qualità, come il Petite Arvine. Parafrasando il ciclismo si potrebbe dire che ha attitudine da scalatore, visto che sopporta altitudine e freddo. Da vita, di solito, a vini freschi, connotati da nitidi profumi di violetta e glicine. Ne esistono anche alcune pregevoli versioni passite.
Carema
Scendendo verso Torino s’incontra questo comune che da anche il nome a un vino rosso vittima di un’amnesia. Ci si è infatti troppo in fretta dimenticati di questa tipologia a base Nebbiolo, che ‘regge’ bene l’affinamento in legno, mostrando nel bicchiere un carattere piuttosto raffinato e mai troppo complicato da comprendere. Tutto questo, ad un costo davvero contenuto.
A cura di Luca Gardini, Campione del Mondo Sommelier 2010
Udito
IL GIRO D’ITALIA È ANCHE… OPERA LIRICAIvrea (km 40.5): nel novembre del 1922 il Teatro Civico fu dedicato a Giuseppe Giacosa (1847-1906), famoso scrittore, nato a Colleretto Parella, vicino Ivrea. Uno dei grandi librettisti di Puccini, Giacosa scrisse con Luigi Illica i libretti de La Bohème, Tosca e Madama Butterfly.
Vi consigliamo l’ascolto di: Andrea Bocelli che canta la meravigliosa e seducente Che gelida manina (La Bohème).
Talor dal mio forziere
ruban tutti i gioielli
due ladri: gli occhi belli.
A cura di Matt Rendell.
Vista
Saint Vincent è base per le gite nel Parco del Gran Paradiso, o per un break alle Terme di Pré Saint Didier ultimamente tutte rinnovate, o anche al borgo gioiello valdostano di Chamois, dove il modo migliore di arrivare è a piedi. Verso il Sestriere si sfiora Torino a Venaria, con la sua splendida reggia sempre ricca di eventi. Sestriere, capitale dello sci, diventa d’estate uno dei centri più attrezzati per la mountain bike.
A cura della redazione di Dove.Tatto
Un’icona dell’artigianato della zona di Ivrea e del Canavese? I finimenti per cavalli fatti a mano.
A cura della redazione di Dove.

 

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