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Il “Corpus Domini”

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – Domenica 7 giugno sarà la solennità del Corpo e del Sangue del Signore (”Corpus Domini”). Anche quest’anno il vescovo Luigi Ernesto Palletti guiderà le processioni con il Santissimo Sacramento nelle tre città vescovili. A Sarzana la processione cittadina viene anticipata a giovedì sera. Nella chiesa di San Francesco, canto dei Vespri alle 21, quindi i fedeli raggiungono la basilica concattedrale. Alla Spezia, domenica prossima, processione cittadina dalla chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta, dove alle 17 il vescovo presiede la Messa, sino al piazzale della cattedrale di Cristo Re. Per l’occasione, in tutta la città non ci saranno altre Messe vespertine. Nella città vescovile di Brugnato, infine, sempre domenica ci sarà la tradizionale “Infiorata” nelle vie del borgo, lungo le quali, dopo il canto dei Vespri alle 21, passerà la processione con il vescovo.

In preghiera per i fratelli perseguitati
Una testimonianza pubblica in favore dei cristiani perseguitati, e un appello perché la libertà religiosa sia rispettata in tutto il mondo. E’ quanto hanno fatto, la sera della vigilia di Pentecoste, oltre millecinquecento spezzini, appartenenti a varie Chiese e comunità cristiane. In processione, in silenzio, hanno sfilato dal molo Italia fino alla cattedrale di Cristo Re, preceduti da una grande croce di legno portata dalle confraternite. I cristiani sono vittime di tre quarti delle violenze anti–religiose nel mondo. I dati del 2011 parlano di oltre centomila martiri cristiani all’anno, uno ogni cinque minuti. In particolare, è grave la situazione in stati quali Corea del Nord, Somalia, Siria, Iraq, Afghanistan, Arabia Saudita, Maldive, Pakistan, Iran, Yemen, India, Nigeria, Egitto, Repubblica Centrafricana, Cina, Cambogia. I nomi di questi paesi sono stati letti sulla terrazza sopra i portici di via Veneto, nel silenzio commosso dei presenti, scanditi dai rintocchi delle campane della cattedrale. Ogni anno si segnalano centinaia di casi di chiese profanate, di statue distrutte o decapitate, di simboli religiosi banditi, di aggressioni ai danni di laici e di cristiani consacrati. E, oggi, i crimini in odio della fede non sono commessi soltanto in Africa, Medio oriente e Asia, ma anche in Occidente, dove la persecuzione spesso avviene in nome di una malintesa tolleranza. Dopo l’arrivo in cattedrale della processione, è iniziata la Veglia, svoltasi quest’anno per la prima volta in dimensione ecumenica, con l’invocazione del dono dello Spirito Santo. Tra le riflessioni e le preghiere, una delegata della comunità copta ha letto l’intervento del Papa copto Teodoro II al festival delle religioni di Firenze: «Non esiste civiltà senza libertà e senza cultura. Il terrorismo intellettuale è l’imposizione di un pensiero che va a colpire chi pratica culti diversi, per i quali è chiamato infedele. I veri motivi della violenza sono da rintracciare in alcuni punti: un’educazione a senso unico che non tollera chi è diverso; il carattere settario del sé; il guardare gli altri come ad uno specchio dove si vede solo se stessi; l’ignoranza e i pregiudizi nell’altro». «Ricordiamo che Dio è amore e per questo il cristianesimo è portatore di un pensiero di pace. Il 14 agosto del 2013 la chiesa egiziana ha pagato un tributo molto alto con la distruzione di circa cento edifici. In quella circostanza, ha messo in pratica il suo messaggio d’amore facendo pace con tutti. Il nostro messaggio è stato: ”Noi vi amiamo e vi perdoniamo, malgrado tutto”». Il pastore avventista ha pregato che «il Signore possa essere vicino ai nostri fratelli perseguitati e noi anche. Preghiamo anche per i persecutori, che magari non sanno quello che stanno facendo. Il Signore li guidi verso la sua luce». La pastora evangelico–battista ha pregato di saper «riconoscere il nostro volto in chi ci sta di fronte. Vieni Signore, dalla riconciliazione nascono economie di pace. La tua volontà è la nostra pace!». Il pastore evangelico–metodista ha invocato «il dono di una pace che non ci lasci in pace, ma ci renda attivi. Ora assaporiamo cosa vuol dire testimoniare la fede con il martirio. Spirito, vieni nei nostri cuori, perché ci adoperiamo per pace e giustizia!». Una rappresentante del gruppo ecumenico spezzino ha pregato: «La tua pace, che è perenne, riempia la terra. Il nostro cammino persegua la giustizia. Signore, fa che siamo pronti a rendere sempre ragione della speranza che è in noi!». La Veglia si è poi spostata nell’ampia terrazza esterna, dove, «guardando il golfo, è più facile pensare ai fratelli che al di là del mare danno la propria vita per Gesù». Lì, il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha sottolineato l’importanza del silenzio, «per lasciar spazio allo spirito», e di «professare insieme il nome in cui riconosciamo la salvezza, il nome di Gesù». «Proclamiamo la fede e chiediamo il dono del perdono. Il martire muore come Gesù, che disse “Padre perdona”. Preghiamo anche per i persecutori, perché il cristiano deve volere la salvezza di tutti». La recita del “Padre Nostro” ha concluso la Veglia, allietata dal coro della Pastorale giovanile. In precedenza, tre giovani diciottenni dell’Azione cattolica avevano fatto la professione di fede pubblica.

La Festa del Preziosissimo Sangue a Sarzana
Tre vescovi presiederanno domattina alle 10.30 a Sarzana, insieme al cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancoma – Osimo, la Messa pontificale nella festa del Preziosissimo Sangue, la cui reliquia si conserva nell’antica cattedrale. Con il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti ci saranno infatti il vescovo emerito Bassano Staffieri e il vescovo di Massa – Carrara – Pontremoli Giovanni Santucci. Per tradizione, la celebrazione della “festa del Sangue” vede infatti invitati i vescovi e i sacerdoti delle diocesi già appartenenti al territorio antico di quella di Luni, la città dove nel 782 approdò la navicella con la reliquia, che era custodita all’interno del Volto Santo di Lucca. Ma già nella giornata odierna la città vescovile è in festa per la processione che attraverserà con la reliquia le vie del centro e che sarà guidata dal vescovo Palletti. Il programma prevede, alle 17, la Messa in suffragio dei defunti della Congregazione del Preziosissimo Sangue, il pio sodalizio al quale si deve ogni anno il meritorio impegno di organizzare la festa. Alle 18 il vescovo diocesano presiederà i Vespri solenni, cui segue la processione. Questo l’itinerario: via Mazzini (lato Porta Romana), piazza Firmafede, piazza Cittadella, via Mascardi, via Castruccio, Torrione San Francesco, piazza Matteotti, via Marconi, via Gramsci, via Mazzini. Al rientro in basilica, il vescovo terrà l’omelia e impartirà la benedizione con la reliquia. Domani, alle 17.30, celebrazione conclusiva rivolta alle persone malate della città e della vallata. Monsignor Palletti amministrerà alle persone presenti il sacramento dell’Unzione degli infermi. I canti di tutte le liturgie saranno guidati dalla cappella musicale “Ferdinando Maberini” diretta dalla maestra Alessandra Montali.

Il senso cristiano della Pentecoste
Cattedrale di Cristo Re piena per le Cresime. Quarantadue ragazzi, presentati dal parroco monsignor Piercarlo Medinelli e dalle catechiste, hanno ricevuto il sacramento  «Con la Cresima si porta a pienezza il dono della fede. La Confermazione coinvolge non solo chi la riceve, ma vale per il bene di tutta la Chiesa. Perché i cresimati possono diventare testimoni autentici del Signore Gesù». «Lo Spirito Santo è un fuoco, che illumina, riscalda. E’ capace di rendere morbido un pezzo di ferro rigido. La discesa dello Spirito non ha effetti visibili immediati. È come un pezzo di ferro sul fuoco, continua a essere tale. Ma un fabbro capace di lavorarlo sa che quel pezzo di ferro può ora diventare qualcosa di nuovo, anche un capolavoro. Basta assestargli i colpi giusti”.

35 anni al “Sacro Cuore”
Trentacinque anni fa, a Brugnato, la casa del “Sacro Cuore”, fondata dal canonico don Alighiero Morganti, si trasformava nella residenza per anziani che oggi è una delle strutture all’avanguardia in tutta la Liguria. L’anniversario è stato ricordato l’altro sabato dal responsabile attuale, canonico arciprete don Mario Perinetti. Tre sezioni dell’istituto sono state intitolate a tre benemeriti, i medici Alfredo Del Carpio e Antonio Pagani e l’infermiere Vittorio Gasparro, in suffragio dei quali è stata celebrata una Messa. Presso il centro consortile di Villa Bertucci, di recente restaurato ed ammodernato, sono stati poi conferiti attestati ai dipendenti andati in pensione.

Celebrazioni di Cresima
Domenica 31 maggio, solennità della Santissima Trinità, alle 10.30 il vescovo emerito Bassano Staffieri celebra Messa e amministra la Cresima nella parrocchia di Rebocco, alla Spezia. Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti lo farà venerdì alle 15.30 a Marinasco e alle 17.30 a Pegazzano, sabato alle 18 a Ponzano San Carlo e domenica alle 10 in Santa Maria Assunta di Spezia.

Pellegrinaggio al Mirteto
Sabato prossimo 6 giugno il consueto pellegrinaggio mariano mensile del primo sabato del mese avrà come meta il santuario della Madonna del Mirteto, a Ortonovo alto. I fedeli si ritroveranno alle 7.30 del mattino presso la piazza del Comune, a Serravalletta, e saliranno a piedi al santuario. Alle 8 il vescovo Luigi Ernesto Palletti presiederà la Messa, cui farà seguito il consueto momento di ristoro. Un pullman a disposizione dei pellegrini partirà alle 6.45 dalla Spezia.

Val di Vara in festa
Martedì 2 giugno, secondo la consuetudine, a Cerreta di Carro, presso la casa natale di sant’Antonio Gianelli, viene celebrata in forma solenne la festa del santo, patrono della Val di Vara. Le Messe al santuario saranno numerose. Alle 11 monsignor Achille Bellotti presiede la Messa solenne. Nel pomeriggio, alle 16, Messa nel piazzale della casa natale del santo presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti. Segue la processione con la statua del Gianelli. Le celebrazioni sono a cura della comunità delle suore Gianelline di Nostra Signora dell’Orto. Per i fedeli, provenienti da tutta la vallata e altrove, saranno in funzione servizi di ristoro e una fiera di merci varie.

Incontro a Brugnato
Proseguono gli incontri di zona per i laici in vista del convegno ecclesiale di Firenze. Mercoledì alle 21, nel salone dei padri Passionisti a Brugnato, il vescovo presiederà l’incontro per la zona della Media e Bassa Val di Vara.

Anniversario diaconale
Il diacono permanente Silvano Pesce ha raggiunto in questi giorni il traguardo dei venticinque anni di ordinazione. Venne infatti ordinato diacono il 24 maggio 1990 dal vescovo Giulio Sanguineti. Felicitazioni e … “ad multos annos !”.

Convegno a Genova sulla scuola
Un importante convegno organizzato dall’ufficio Educazione, scuola e università della Conferenza episcopale ligure si è tenuto sabato al “Quadrivium” di Genova sul tema ”Educare a crescere in umanità: umanesimo in Cristo? Dalla scuola che informa alla scuola che forma”. Presente anche una delegazione spezzina, guidata dal direttore diocesano dell’ufficio Scuola don Giuseppe Savoca. Le due relazioni di Luigi Berlinguer, già ministro della pubblica istruzione, e di monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, hanno suscitato l’interesse dei presenti, intervenuti in tanti nel dibattito. E’ emersa la prospettiva di una scuola vista non come fine a se stessa, bensì, finalizzata all’educazione integrale della persona. I giovani non chiedono solo conoscenze e competenze ma anche nuove capacità relazionali per rispondere alle sfide del pluralismo e dell’intercultura. E’ stato anche messo in evidenza l’importante apporto che la scuola paritaria, in grande parte cattolica, fornisce al sistema scolastico nazionale. Ha concluso i lavori il cardinale Angelo Bagnasco.

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