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98° Giro d’Italia: Buongiorno da Torino

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178km da Torino a Milano per l'ultima tappa di questa edizione

TORINO – Buongiorno dalla ventunesima e ultima tappa del 98° Giro d'Italia, frazione in linea da Torino a Milano di 178km, tappa interamente pianeggiante in cui verrà decisa l'ultima maglia ancora incerta, la Maglia Rossa della classifica a punti, e incoronata la Maglia Rosa.

MAGLIE
MAGLIA ROSA – BALOCCO – Alberto Contador (TINKOFF SAXO)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA – Giacomo Nizzolo (TREK FACTORY RACING)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM – Giovanni Visconti (MOVISTAR TEAM)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN – Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM)

METEO
Torino (12.30) nubi sparse con qualche pioggia, 20°C. Vento: debole, ENE 3-5 km/h
Milano (17:00): coperto, 24°C. Vento: moderato, E 7-10 km/h
PERCORSO
Partenza da Torino e avvicinamento completamente pianeggiante attraverso la Pianura Padana fino a raggiungere Milano. Strade larghe, prevalentemente rettilinee, con pochi abitati da attraversare dove sono sempre da segnalare i consueti ostacoli urbani (rotatorie, dossi e spartitraffico). Ingresso in Milano via Pero ed Expo fino a entrare nel circuito finale di 5,4km da percorrere otto volte con arrivo in Corso Sempione.

Ultimi km
Il circuito di 5.350m che si snoda su viali larghi e ben pavimentati attorno al Vigorelli e alla Fiera Milano City. È intervallato da otto curve e quattro semicurve e supera in due occasioni (perpendicolarmente) le rotaie del tram. Rettilineo finale di 1km in asfalto larghezza 8,5m.

Anche l'ultima tappa del Giro d'Italia 2015, emozionante e ricco di sorprese, ha visto la presenza della Regione Piemonte al fianco dei Comuni, degli atleti e degli organizzatori del Giro. L'amministrazione regionale ha sostenuto anche quest'anno le tappe del Giro sul territorio piemontese, dando così la possibilità ai comuni di Verbania, Gravellona Toce, Sestriere e Torino di essere protagonisti della storica competizione.

I CINQUE SENSI
Il Giro d’Italia vive oramai da oltre cent’anni e, giunto alla sua 98esima edizione, rappresenta l’incarnazione dell’italianità tutta attraversando i quattro angoli del Bel Paese. E in quanto incarnazione esso ha ormai acquisito tutti i cinque sensi dell’essere umano. Attraverso la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto ed il tatto del Giro d’Italia vogliamo darvi informazioni utili affinché possiate prendere spunto per raccontare l’Italia attraversata dalla Corsa Rosa, la corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo.
 

Gusto
Piatto tipico: Risotto giallo allo zafferano
Tra le innumerevoli ricette della cucina milanese, la più rappresentativa è senza dubbio questo favoloso risotto. Non semplice da fare, richiede ingredienti canonici come il riso Vialone Nano e i pistilli di zafferano e passaggi di preparazione rigidamente legati alla tradizione. Importantissimi la sfumatura con vino bianco, la continua mescolatura con cucchiaio di legno, la qualità del brodo e del formaggio grattugiato. Una volta impiattato, questo risotto assume tutte le connotazioni di un autentico Re della tavola. Una chiusura degna di un Giro d'Italia.
A cura della redazione di Oggi Cucino

Olfatto
Grignolino
La zona di produzione di questo rosso, Monferrato casalese, si osserva, da lontano, a metà percorso durante quest’ultima tappa. Il nome sembra derivare dal piemontese grignolè, termine comunemente attribuito ai vinaccioli. Ha un colore scarico e snellezza di sorso. Accompagna alla perfezione una merenda con gli amici, condita da tanto tempo da ‘perdere’.
Riesling Oltrepò pavese
D’accordo, non siamo vicini al percorso, ma un vitigno del genere coltivato in una zona del genere non poteva non rimanere fuori dal Giro. Normalmente quest’uva è protagonista ad altre latitudini (Germania e Francia). In Oltrepo’ dice comunque la sua, facendosi ‘sentire’ grazie a note di agrumi, frutto tropicale e iodio.
A cura di Luca Gardini, Campione del Mondo Sommelier 2010

Udito
IL GIRO D’ITALIA È ANCHE… OPERA LIRICA
Milano (km 140): Il Teatro alla Scala, o La Scala, è il famosissimo teatro dell’opera di Milano. Inaugurato il 3 agosto 1778, era originariamente conosciuto come il Nuovo Regio Ducale Teatro alla Scala. La prima rappresentazione fu l’Europa riconosciuta di Antonio Salieri. La stragrande maggioranza dei più grandi artisti d’opera italiani e molti dei pi`u grandi cantanti di tutto il mondo si sono esibiti a La Scala negli ultimi 200 anni Oggi il teatro è sempre riconosciuto come uno dei principali teatri d’opera lirica e balletto al mondo.
Sopra i palchi, La Scala ha una galleria – il loggione – dove i meno ricchi possono assistere alle performance. La galleria è tipicamente affollata dagli appassionati d’opera più critici, i loggionisti, che possono essere estasiati o spietati con i cantanti, decretandone il successo o il fallimento.
Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, La Scala fu severamente danneggiata dai bombardamenti. Fu ricostruita e riaperta l’11 maggio 1946 con un memorabile concerto diretto da Arturo Toscanini – due volte direttore musicale de La Scala e storico direttore delle opere dei compositori Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini – con un assolo della soprano Renata Tebaldi, ancora ricordato.
La Scala ha ospitato la prima di numerose opere famose
Vi consigliamo l’ascolto di: Diana Damrau, Desiree Rancatore, Genia Kuhmer, Daniela Barcellona e Giuseppe Sabbatini che cantano in un fantastico quintetto nell’Atto 1, Scena 9 dell’Europa riconosciuta di Salieri (incluso il tema che Mozart successivamente copi`ø e sviluppò nella famosa aria Regina della notte ne Il flauto magico).
A cura di Matt Rendell.

Vista
A Torino: La Sindone, nel Duomo di Torino, l'autoritratto di Leonardo e gli orti storici a Palazzo Madama, la mostra su Tamara de Lempicka a Palazzo Bricherasio (tutto nel giro di 300 metri nel Polo Reale). L'Expo 2015, a Rho, ha la sua fermata ferroviaria per tutta la durata dell'evento, e i padiglioni delle archistar si vedono anche dall'autostrada. Nella Milano dell’Expo, il quartiere di Porta Nuova con i nuovi grattacieli milanesi da record. I Navigli, con la Darsena rinnovata e i suoi locali.
A cura della redazione di Dove.

Tatto
Una confezione di riso Doc dagli spacci delle aziende agricole del Vercellese, e a Milano i gadget ufficiali dell'Expo 2015.
A cura della redazione di Dove.


 

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