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Alberto Contador ha vinto Il Giro d’Italia 2015

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Iljo Keisse vince a sorpresa sul traguardo di Milano

MILANO – Alberto Contador (Tinkoff Saxo) ha vinto il Giro d'Italia 2015. Anche la tappa finale è stata spettacolare e imprevedibile come le precedenti tre settimane di corsa. In una giornata in cui uno sprint di gruppo era dato ampiamente per scontato due pistard esperti, l'olandese Iljo Keisse (Etixx – Quick-Step) e l'australiano Luke Durbridge (Orica GreenEdge), hanno attaccato in coppia, con Keisse vincitore davanti a Durbridge e il gruppo, giunto a 9" e regolato da un altro specialista della pista, la medaglia d'argento nella corsa a punti delle Olimpiadi 2008 Roger Kluge (IAM Cycling).


Contador ha concluso tranquillamente in gruppo al termine della tappa finale, Torino – Milano (178 km), 18" dietro il vincitore di tappa. Lo spagnolo ha terminato nella seconda parte del gruppo, permettendo al rivale più vicino in classifica, Fabio Aru (Astana Pro Team), di limare altri 9" nella generale. Aru ha terminato a 1'53" dietro Contador, con il compagno di squadra Mikel Landa terzo a 3'05". Il quarto posto è andato al ciclista costaricano Andrey Amador, a oltre otto minuti di distanza da Contador.

Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing), giunto quinto nella tappa, ha vinto la Maglia Rossa di leader della classifica a punti.

MAGLIE
MAGLIA ROSA – BALOCCO – Alberto Contador (TINKOFF SAXO)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA – Giacomo Nizzolo (TREK FACTORY RACING)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM – Giovanni Visconti (MOVISTAR TEAM)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN – Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM)
 

CONFERENZA STAMPA
Iljo Keisse (Etixx – Quick-Step), Vincitore di Tappa
Come è stato il tuo Giro d'Italia?

Ho sofferto molto. È stato un Giro molto difficile. Urán ha sofferto per una malattia e non abbiamo ottenuto il risultato su cui puntavamo. Questo però è stato un ottimo finale, sia per me che per la squadra. Per noi è stato un Giro complicato. Abbiamo avuto molta sfortuna all'inizio con la perdita di due compagni nei primi tre giorni. Sono molto contento di questa vittoria e del fatto che possiamo tornare a casa con almeno una tappa.

Ti ritieni ancora un pistard?
Sono diventato un corridore su strada alcuni anni fa. Ero un pistard, ho fatto le Olimpiadi. Non ho vinto una medaglia ma ci sono andato vicino. Le mie discipline erano il Madison e la Corsa a Punti ma non avendo più le Olimpiadi come obiettivo sono passato alla strada concentrandomi sulle classiche. Faccio ancora pista in inverno ma è più un hobby che altro, lo faccio perché mi piace. Ora sono un corridore su strada e la pista è un extra.

Come paragoni questo Giro d'Italia con le passate edizioni?
Questo è stato il mio terzo Giro consecutivo ed è stato il più difficile di tutti. Due anni fa con Cavendish abbiamo vinto 5 tappe. L'anno scorso ho lavorato per Rigoberto e abbiamo ottenuto il 2° posto. Quest'anno è stato molto, molto difficile, soprattutto con Alberto in queste condizioni. Anche Astana è andata fortissima. Non c'era niente di normale in questo Giro d'Italia. Siamo stati a caccia di fughe ogni giorno. Ogni momento dal primo giorno all'ultimo è stato orribile… ma bellissimo! Mi congratulo con Alberto per la sua vittoria. Ho terminato sei ore dietro di lui, ora vorrei una fotografia insieme.

 

Alberto Contador (Tinkoff Saxo), Vincitore del Giro d'Italia 2015
In cosa questo Giro d'Italia si differenzia dagli altri due?

La mia preparazione per questo Giro d'Italia è stato ottimale. Nel 2008 sono arrivato all'ultimo minuto e non conoscevo la corsa, come sarei stato accolto ed i dettagli delle salite. Nel 2011 mi ero preparato bene ma ho avuto un inizio molto intenso di stagione. Questa volta invece ho corso all'inizio della stagione con un solo obiettivo. Forse sono più calmo o più attento quando corro.

Hai commesso errori che senti di non dover ripetere al Tour?
Non credo. Forse ci sono stati giorni in cui avrei potuto essere più ambizioso. Ho deciso di correre più tatticamente e penso che sia stata la scelta giusta. Prendete ad esempio ieri: ho avuto una brutta giornata. Per il Tour forse il mio ricordo principale del Giro sarà il dolore alle gambe e la stanchezza con cui ho finito la corsa.

Che cosa farai domani?
Il mio Tour de France inizia ora. La mia preparazione inizia ora. Questa sera vedrò di andare a letto il prima possibile. Domani voglio andare in Spagna. Voglio prendermi tre o quattro giorni prima di iniziare di nuovo a concentrarmi sul Tour in completo isolamento.

Mauro Vegni, Direttore del Giro d'Italia
Sono state tutte bellissime giornate perché il Giro d'Italia è stato competitivo sin dalla prima tappa. Devo dire che quello che ho trovato veramente importante per il pubblico è che non ci sono stati momenti morti, e con questo intendo tappe di transizione. Tutte le tappe sono state combattute, bastava abbassare la bandierina e i corridori passavano da tutti i lati. Sembrava sempre che avessero tutti una gran voglia di correre. Questo ha dato vita ad una gara bella e intensa. Voglio dare come voto 10 e lode ai corridori e 8 al percorso.

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