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Francesco Bruzzone (Lega Nord) nuovo Presidente del Consiglio Regionale

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Vicepresidente Sergio Rossetti (Pd), consigliere segretario Claudio Muzio (FI). Il Movimento 5 Stelle rivendica un ruolo nell’Ufficio di Presidenza. Bruzzone: “Saranno comunque coinvolti nell’organizzazione dei lavori”.
Giovanni Toti ha giurato fedeltà a Costituzione e Statuto. 

GENOVA – La prima seduta della Decima Legislatura regionale si è aperta ufficialmente questa mattina alle 10.30 nell’aula del Consiglio regionale.
A presiedere l’Assemblea è stato il consigliere più anziano, Giovanni Barbagallo (nato nel gennaio del ‘53), coadiuvato dai consiglieri più giovani in qualità di segretari: Alice Salvatore (aprile 1982) e Luca Garibaldi (novembre 1982).
Nell’apertura di seduta Barbagallo ha ringraziato l’ex presidente del Consiglio Michele Boffa per aver «traghettato» l’Assemblea dalla IX alla X Legislatura regionale. 


 
Surroga: entra Alessandro Puggioni
Il primo atto è stato la presa d’atto della decisione di Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Salvini) di lasciare il seggio a lui attribuito nella lista provinciale di Genova e di mantenere quello di Savona. Bruzzone era stato eletto in entrambi i seggi. Immediatamente dopo è stata approvata con voto unanime la surroga del consigliere Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) .
 
Formata la Giunta per le elezioni
E’ stata quindi formata la Giunta per le elezioni, l’organismo che si occupa di verificare i requisiti dei consiglieri regionali e la compatibilità degli incarichi. La Giunta è composta da cinque consiglieri eletti con voto limitato ad un solo nome. Sono stati eletti: Luca Garibaldi (Pd), Andrea Melis (Movimento 5 Stelle), Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria- Salvini), Claudio Muzio (Forza Italia), Matteo Rosso (FdI-An).
 
Elezione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Salvini) è stato eletto con 16 voti presidente del Consiglio regionale.  Nella stessa votazione è stato eletto vicepresidente con 9 voti Sergio Rossetti (Pd). Sei voti sono stati espressi a favore di Alice Salvatore (5 Stelle) che però non entra a far parte dell’Ufficio di presidenza. Nella successiva votazione è stato eletto consigliere segretario Claudio Muzio (Forza Italia) con 16 voti. In questa votazione sono stati espressi 6 voti a favore di Alice Salvatore. Nove le schede bianche (Pd e Rete a Sinistra).
Francesco Bruzzone è il diciannovesimo consigliere a ricoprire la carica di presidente.
Nel corso della breve discussione Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle) aveva espresso l’opportunità della presenza di un rappresentante del Movimento all’interno dell’Ufficio di presidenza e aveva candidato Alice Salvatore. Il capogruppo del Pd Raffaella Paita aveva candidato Sergio Rossetti e Giovanni Battista Pastorino (Rete a Sinistra) aveva convenuto sulla candidatura di Rossetti, ricordandone l’esperienza maturata nelle istituzioni.

 
L’intervento del neo presidente del Consiglio: rispetto delle minoranze
Francesco Bruzzone, che aveva già ricoperto il ruolo di presidente dall’agosto 2002 al maggio 2005,  dopo aver ringraziato il suo predecessore, Michele Boffa «per averci traghettato verso i 50 anni della Regione Liguria» ha letto due articoli dello statuto per sottolineare l’importanza ed il ruolo del Consiglio e dell’Ufficio di Presidenza. Ed in particolare, con l’articolo 20, ha voluto evidenziare “il rispetto dei diritti delle minoranze”
 «Tra le novità che ci troviamo ad affrontare, c’è anche la riduzione del numero dei componenti l’Ufficio di presidenza – ha detto – Il  vicepresidente, quindi, rappresenta tutte le minoranze, ma il sistema elettorale ha portato oggi al fatto che un gruppo di minoranza, molto numeroso, non sia rappresentato in Ufficio di presidenza. Questo aspetto non può certo essere tenuto nascosto». A tal proposito Bruzzone ha rimarcato che farà una valutazione attenta «affinché anche quella parte minoranza rimasta esclusa dall’Ufficio di Presidenza venga in ogni modo coinvolta e concorra, in particolare, alla formulazione dell’ordine dei lavori del Consiglio regionale». Nel cuore del suo intervento Bruzzone ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo del Consiglio regionale, a suo avviso da difendere e valorizzare ulteriormente. «Oggi noi ci chiamiamo Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria» ha detto, ricordando che il Consiglio aveva ipotizzato di chiamarsi “Parlamento della Liguria”, a testimonianza dell’importante ruolo ricoperto. Ha quindi spiegato: «In funzione del ruolo del Presidente, dell'Ufficio Presidenza e del mandato che abbiamo ricevuto, ognuno di noi è tenuto a fare qualcosa di più per tutelare il Consiglio: dobbiamo fare in modo che questo organo, più vicino ai cittadini rispetto a tanti altri nel Paese, abbia la possibilità di intervenire nel dibattito sulle riforme costituzionali in Senato che, al di là dell’interpretazione che ciascuno di noi può dare, non mi pare vadano nella direzione di valorizzare le Assemblee legislative regionali e ancor meno gli organi esecutivi cioè le Giunte regionali». Bruzzone ha sottolineato quindi che le modifiche legislative approntare a livello nazionale non vanno nella direzione della valorizzazione delle autonomie. Bruzzone ha quindi indicato come luogo preposto ad affrontare il problema la Conferenza dei Presidenti di Consiglio regionale». Bruzzone  ha poi ricordato che è stato fatto, nella precedente legislatura, un lavoro di “limatura”. In particolare sono state ridotte le commissioni consiliari, che da otto passano a cinque. Sono stati eliminati la Consulta statutaria e il Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro, il cosiddetto CREL. E come risaputo, è stato ridotto il numero dei consiglieri, passati da 40 a 31, presidente della giunta incluso. «Il Consiglio regionale, se lo riterrà opportuno potrà andare anche ad apporre ulteriori modifiche allo Statuto». Bruzzone ha concluso ringraziando il presidente della giunta, Giovanni Toti «che – ha detto Bruzzone – al prossimo appuntamento ci presenterà una squadra di assessori».
 
Giovanni Toti, presidente della Giunta, dopo aver ringraziato il presidente Bruzzone e augurato buon lavoro a tutto l’Ufficio di Presidenza., ha giurato solennemente: «Giuro di essere fedele alla Costituzione della Repubblica, allo Statuto della Regione Liguria e alle leggi e di esercitare l'incarico di Presidente della Giunta regionale nell'interesse della Regione e della Comunità ligure».

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