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Don Gnocchi. CGIL: “Inaccettabile il licenziamento delle sette lavoratrici delle pulizie”

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"Subito reintegro e chiarezza sulla vicenda”

LA SPEZIA – “Una vicenda vergognosa, piena di ombre, vogliamo chiarezza”. Sono sul piede di guerra Luca Comiti, Filcams Cgil, Lara Ghiglione, Camera del Lavoro e Giampiero Orlanducci, Fisascat Cisl, per le sette lavoratrici delle pulizie impiegate nella ex sede della Don Gnocchi a Sarzana alle quali non è staro confermato il lavoro al passaggio dell’Istituto nella nuova sede spezzina. “Sono state lasciate a casa da un giorno all’altro- dicono i dirigenti sindacali- e sono state assunte altre 4 persone con procedura di urgenza dalla nuova ditta che ha preso l’appalto, la Copma. Benissimo le nuove assunzioni, ma le lavoratrici ex Ph Facility (la ditta che aveva l’appalto precedente) devono essere reintegrate subito. L’art 4 del contratto multi servizi prevede la ricollocazione obbligatoria ai cambi di appalto.”

I sindacalisti affermano che la ditta Copma ha dichiarato che la Don Gnocchi ha cambiato ragione sociale, e quindi la procedura è legittima; ma, da visura camerale, risulta che questa affermazione non è vera. “Secondo la visura camerale non c'è nessun tipo di cambiamento all'interno della ragione sociale della Don Gnocchi; quindi, non c’è nessuna giustificazione all’operazione che hanno fatto. Ancora una volta i lavoratori più deboli pagano, e la Don Gnocchi se ne lava le mani. Valuteremo le vie legali e vogliamo che qualcuno ci spieghi il motivo di questa operazione: il sospetto di assunzioni clientelari è forte, che lo smentiscano.”

Concludono i sindacati: “Come è possibile, con 77 ore e 4 persone, rispettare i tre protocolli di igiene sanitaria previsti per una struttura del genere? Vogliamo che siano garantiti occupazione e diritti dei lavoratori e dei pazienti e rispetto. Pretendiamo il reintegro delle lavoratrici e mantenimento dei nuovi assunti, c'è lavoro per tutti.”

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