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Immigrazione, Viale: “Il sindaco Doria segua l’esempio dei sindaci savonesi”

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"Hanno firmato ordinanza di divieto di dimora per chi arriva senza certificato medico”. 

GENOVA – Sonia Viale, consigliere regionale della Lega Nord designata vicepresidente della Regione Liguria, ha effettuato un sopralluogo questa mattina alla Residenza Caffaro a Genova, che attualmente ospita, da circa una settimana, un centinaio di immigrati.

«La situazione di via Caffaro è l’esempio di ciò che non deve accadere: accogliere sedicenti profughi, che, come ha dichiarato lo stesso capo della Polizia Pansa, in prevalenza  si rivelano poi clandestini e rifiutano l’identificazione, va contro ogni buona regola di convivenza civile. Il presidente Toti si è schierato per il no all'accoglienza indiscriminata». Così ha dichiarato Sonia Viale, consigliere regionale della Lega Nord designata alla vicepresidenza della Regione Liguria, questa mattina a margine del sopralluogo esterno alla struttura Residenza Caffaro a Genova che da una settimana ospita un centinaio di immigrati. «Lunedì – ha detto Viale – ho lanciato l’invito ai sindaci liguri di seguire l’esempio del primo cittadino di Prelà, in provincia di Imperia, che qualche mese fa ha emesso un’ordinanza di “divieto di dimora, anche occasionale, di persone provenienti da paesi dall’area africana o asiatica se non in previo possesso di regolare certificato sanitario attestante la negatività da malattie infettive e trasmissibili”. Subito l’invito è stato accolto dal sindaco di Alassio e so che molti altri sindaci del savonese stanno facendo lo stesso a Zuccarello, Ortovero, Vendone, Erli e Garlenda. Ricordo che il sindaco è la massima autorità sul proprio territorio e ha il preciso diritto-dovere di intervenire, in modo democratico, per fare rispettare le regole e tutelare la salute pubblica. Invito pertanto anche il sindaco di Genova Doria a seguire l’esempio dei suoi colleghi che stanno agendo con buonsenso».

Viale, rispondendo ai giornalisti, ha poi annunciato i prossimi passi che la nuova giunta ha intenzione di fare sul tema dell’accoglienza degli immigrati in Liguria. «Già in campagna elettorale siamo stati chiari e abbiamo detto no all’apertura di centri di accoglienza negli hotel, cosa che siamo riusciti a evitare sventando il rischio di ulteriori danni alla stagione turistica della nostra regione – ha detto Viale – ora faremo sentire la nostra voce nei tavoli istituzionali competenti a partire dalla Conferenza Stato Regioni. A oggi sono i prefetti a imporre l’accoglienza sul territorio eseguendo ordini del ministero degli Interno. Se troveremo, come sta già accadendo, alleanza tra i sindaci e Regione e tra la nostra Regione e altre come già succede con Lombardia e Veneto riusciremo ad arginare questa marea di immigrazione clandestina. Bloccare gli sbarchi si può: il governatore Maroni, quando è stato ministro degli Interni, lo aveva fatto con successo».

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