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I lavori del Consiglio Regionale di oggi

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Minuto di silenzio in aula per ricordare Giacomo Piombo, fondatore della Consulta handicap della Regione. Presidente Bruzzone: «Uno straordinario esempio di impegno civile e sociale». 

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GENOVA – In apertura di seduta il presidente dell’Assemblea Legislativa Francesco Bruzzone ha rievocato la figura di Giacomo Piombo, scomparso venerdì scorso, personalità di spicco nel mondo del volontariato impegnata nella tutela dei diritti dei portatori di handicap.
«Per quanti lo hanno conosciuto,  Giacomo Piombo  ha saputo essere  prima di  tutto un amico – ha esordito il presidente – e all’amico desidero rivolgere un pensiero commosso ricordandone la generosa idealità e lo straordinario coraggio. Animato da un’incrollabile fiducia nel prossimo e da una eccezionale umanità, per tutti Giacomo Piombo era l’icona vivente  di un impegno concreto, il punto di riferimento sicuro  sul difficile terreno della diversità e dell’handicap. La grandezza della sua intuizione – ha aggiunto – aveva dato vita con decenni di anticipo  sui più moderni concetti di cittadinanza  alla Consulta per l’handicap presso la Regione Liguria già oltre quarant’anni fa. Da allora la sua lotta per l’affermazione della piena titolarità dei diritti della persona disabile,  fatta di costanza, fermezza e impegno caparbio, non si è mai  fermata».
Il presidente per «rendere omaggio a questa straordinario esempio di impegno civile e sociale» ha chiesto all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio.

Il presidente della Regione Toti ha presentato i sette assessori che compongono la giunta.
Il presidente Giovanni Toti  ha presentato al Consiglio regionale i componenti della giunta e le relative deleghe.
Sonia Viale:  vicepresidente e assessore con delega a sanità, politiche socio-sanitarie, terzo settore, sicurezza, immigrazione e emigrazione.
Giovanni Berrino : assessore con delega a lavoro, politiche attive dell’occupazione, trasporti, rapporti con le organizzazioni sindacali, promozione turistica e marketing territoriale,  organizzazione e personale e tutela dei consumatori.
Ilaria Cavo: assessore  con delega a comunicazione istituzionale, politiche giovanili, scuola, università e formazione, sport, cultura, spettacolo,  pari opportunità e si occuperà dei rapporti con il Consiglio regionale.
Giacomo Raoul Giampedrone: assessore  con delega a lavori pubblici, infrastrutture, viabilità, ambiente e tutela del territorio, parchi, ecosistema costiero, ciclo delle acque e dei rifiuti, protezione civile, difesa del suolo.
Stefano Mai:  assessore  con delega a agricoltura, allevamento, caccia e pesca, acquacoltura, sviluppo dell’entroterra, escursionismo e tempo libero.
Edoardo Rixi: assessore con delega a sviluppo economico, industria, commercio, artigianato, ricerca e innovazione tecnologica, energia, porti e logistica.
Marco Scajola: assessore con delega a urbanistica, pianificazione territoriale, demanio e tutela del paesaggio, politiche abitative ed edilizia, attività estrattive e rapporti con i lavoratori transfrontalieri.
Il presidente Giovanni Toti ha tenuto per sé le deleghe ai rapporti istituzionali, alle partecipazioni regionali, agli affari istituzionali, legislativi, legali, alla semplificazione normativa e amministrativa, le relazioni internazionali e programmi comunitari e anche l’informatica, il controllo strategico, le risorse finanziarie, il patrimonio e l’amministrazione generale.

Il presidente della Regione ha illustrato il suo programma
«Siamo qui per cambiare la Liguria e ridare fiducia nel domani a questa regione».
Rivolto alle opposizioni ha detto: «Le buone idee non hanno colore politico».
I primi passi: nuovo protocollo per le emergenze della protezione civile; pulizia dei fiumi in autunno; entro luglio i progetti per lo scolmatore del Bisagno; presto i risarcimenti dell’ultima alluvione  a chi non li ha ancora ricevuti.

Il presidente, Giovanni Toti, nelle sue prime comunicazioni all’aula ha insistito sulla necessità di assicurare un futuro alla regione Liguria e ridare ai liguri  la speranza nel futuro: “Non ci può essere progresso, se le persone non hanno fiducia nel domani» ha esordito, citando una frase di John Fitzgerald Kennedy. «La Regione che cominciamo a governare oggi ha perso fiducia nel domani – ha continuato – Una Regione piena di talento imprenditoriale che non investe, piena di giovani di talento che non trovano lavoro, piena di talento creativo che non viene sfruttato, piena di eccellenze tecnologiche e industriali che non producono quel che dovrebbero in termini di benessere e progresso». Toti ha sottolineato, inoltre, che oggi tutti gli indici regionali sono in negativo: ha citato la disoccupazione crescente e il numero elevato di chiusure di imprese, la carenza di nuove infrastrutture che rendono la Liguria sempre più isolata  Non ha dimenticato l’elevata pressione fiscale, i lunghi tempi di attesa in sanità. Ha quindi posto l’accento sulle ripetute alluvioni che hanno seminato morte e distruzione «in una regione  che – ha detto – per la sua storia dovrebbe avere il più moderno sistema di protezione civile d’Italia e che, invece, è all’anno zero. Dovrebbe avere una gestione di fiumi e torrenti all’avanguardia invece è alla preistoria, Dovrebbe avere politiche contro il dissesto idrogeologico accurate e imponenti. Nulla di tutto questo». Ha quindi ribadito con forza che compito suo e della giunta è quello cambiare questo stato di cose e, citando nuovamente Kennedy, ha detto: «Ci sono dei rischi e dei costi in un programma d'azione, ma sono di gran lunga minori dei rischi e dei costi a lungo termine della confortevole inattività». Toti ha sottolineato che lui e la sua squadra ereditano una situazione difficile, «ma – ha puntualizzato – non siamo qui per vivacchiare: siamo qui per cambiare la Liguria». Rivolto poi all’opposizione, ha detto: chiedo di giudicarci anche con durezza, ma di cogliere lo spirito dei tempi che gli elettori ci hanno indicato, di non sottrarsi a quel percorso di cambiamento che le urne hanno impresso a questa regione. Ci confronteremo anche in modo duro, ma per quanto mi riguarda, la porta del confronto costruttivo resterà sempre aperta. Le buone idee non hanno colore politico». Ha poi ricordato le parole di Sandro Pertini che insisteva sulla necessità, per chi fa politica, di essere esempio di onestà, rettitudine ed impegno.

Toti ha, quindi, annunciato alcuni dei primissimi impegni della giunta. In particolare ha ricordato che già entro questa settimana verrà sottoscritto un protocollo con il dipartimento nazionale della protezione civile «che – ha sottolineato – darà una profonda scossa al nostro sistema delle emergenze». Il presidente ha poi illustrato altre iniziative: «Abbiamo avviato procedure legislative e attraverso i fondi stanziati anche questa settimana  dall’Europa, ci prepariamo in autunno a dare il via a pulizia e dragaggio dei fiumi,  importante per limitare i danni delle piogge. Sappiamo che non sono interventi risolutivi, ma sono utili». Ha proseguito annunciando che entro fine mese si firmeranno i protocolli con palazzo Chigi per il terzo lotto dei lavori sul Bisagno e sempre entro fine mese saranno consegnati alla Regione i progetti dello scolmatore  sul Bisagno. A tal proposito ha puntualizzato: «Vorrei che alla cerimonia di consegna fosse presente anche il premier Renzi per continuare quella collaborazione istituzionale avviata subito dopo le elezioni con la visita al cantiere del Bisagno. L’ho chiesto e Renzi mi ha detto che ci sarà». Tra gli altri provvedimenti inseriti nel programma dei prossimi giorni anche la predisposizione, insieme all’assessore Rixi,  di provvedimenti necessari affinchè chi non ha avuto risarcimenti per i danni provocati dall’ultimo alluvione, magari per errori meramente formali, possa comunque averli.

Inoltre ha ricordato l’avvio di una verifica attenta sulla sanità, per capire su quali risorse si può contare: rappresenta una priorità la riduzione delle liste d’attesa e l’avvio di una riforma per riportare la sanità ligure a livelli di eccellenza, con costi sostenibili.  Toti ha ricordato che è stato avviato un percorso di collaborazione con le Regioni vicine, necessario per lo sviluppo e le infrastrutture, e la richiesta avanzata al governo di garantire risorse e tempi per la realizzazione del Terzo Valico. Introducendo altri temi di respiro più ampio Toti ha sottolineato che occorre sbloccare e finanziare tutte le opere che la Regione attende da anni: Gronda, ferrovia del Ponente, Pontremolese, diga esterna del porto e altre ancora. Ha posto l’accento sulla necessità di  assicurare la copertura di banda larga e zone wi-fi, di riformare i sistema delle società pubbliche e di ridurre le tasse alle imprese che investono, puntando anche alla riduzione della burocrazia. Ha ricordato che il turismo deve essere messo nella condizione di crescere, anche grazie  a migliori servizi, infrastrutture e maggiori risorse.

Il presidente, infine, ha annunciato la volontà di convocare imprenditori, associazioni, commercianti e sindacati «per costruire, insieme, un modello di sviluppo». Obbiettivo è realizzare a Genova e in Liguria una «fucina di idee per costruire una nuova speranza». 

Dopo avere citato una frase di Cristoforo Colombo, pronunciata anche nel celebre film “Caccia ottobre rosso”, «il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni», il presidente ha concluso: «Se tra cinque anni potremo dire la stessa cosa, se tra cinque anni potremo dire di aver dato ad ogni donna, uomo, ragazzo una nuova speranza, potremo dire di aver contribuito a costruire una nuova Liguria e avremo vinto insieme la nostra sfida. Rimettiamoci in viaggio».

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