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Iniziativa per favorire inclusione sociale e prevenire ogni forma di discriminazione

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Presidente ADOC La Spezia, Elisabetta Sommovigo

LA SPEZIA – L'iniziativa di oggi è il frutto dell'impegno che ADOC, sia a livello nazionale che attraverso le proprie strutture territoriali,  si è assunta al fine di favorire la formazione di un tessuto  sociale in grado  di accogliere e integrare tutti i cittadini, indipendentemente dalla propria identità razziale, sociale, culturale e religiosa.
Impegno sancito nel 2011 con la firma di un protocollo d'intesa con l'UNAR (Ufficio antidiscriminazione razziale) con il quale, insieme alle associazioni Cittadinanza Attiva e Movimento Difesa del Cittadino, si è proposta di promuovere, affiancare e coadiuvare  tutte le attività volte alla diffusione di una cultura di integrazione e inclusione sociale degli stranieri in Italia.
Il Progetto Il Gusto di conoscersi vuole  essere un segnale, una speranza che una società multietnica, dove ogni individuo, possa essere parte integrante, con la propria identità, la propria cultura, le proprie tradizioni non sia un segno irrealizzabile.
Penso che la condivisione .la reciproca accoglienza, la fusione delle culture fra i popoli, possano essere strumento di accrescimento individuale e comunitario.
 
Troppo spesso oggi, la questione, dell'immigrazione, è oggetto di strumentalizzazione politica, economica e sociale: noi non abbiamo di una società divisa ma di una società coesa: ognuno per noi per l'altro è diverso: l'importante è non percepire questa diversità come un ostacolo o una minaccia  ma come un'occasione di crescita individuale. L'Italia è cambiata: da un popolo  di migranti alla meta di  molti immigrati che raggiungono il nostro Paese  perchè nel proprio sono privi di risorse o peggio, vivono la paura della guerra e delle persecuzioni. La nostra è ormai già una società multietnica alla quale, molto probabilmente non eravamo  preparati: lo sono invece i nostri bambini, i nostri ragazzi che, fin da piccoli,  imparano a interagire con i coetanei di altre razze e culture Nelle scuole imparano a integrarsi con i lori compagni, grazie anche al  lavoro dei dirigenti scolastici e degli insegnanti. Un esempio, in tal senso, viene dall'Istituto Cardarelli: gli alunni della  III D hanno trasmesso la disperazione e la speranza degli immigrati in opere d'arte  sul tema “Il voto dell'ultimo” dimostrando che  di essere animati da quello spirito di apertura e condivisione di cui noi tutti abbiamo bisogno.

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