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Approvazione dei criteri per allestimenti interni ed esterni per le attività commerciali e di somministrazione

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Centro storico commerciale

LA SPEZIA – Il Vice Sindaco e Assessore all’Arredo Urbano Cristiano Ruggia e l’Assessore al Commercio Corrado Mori comunicano che lunedì scorso 6 luglio sono stati approvati in Giunta Comunale i criteri per allestimenti interni ed esterni per le attività commerciali e di somministrazione del centro storico commerciale come previsto dal Piano del Commercio approvato lo scorso marzo. Il lavoro è frutto di una proficua collaborazione con le associazioni di categoria e i singoli commercianti che hanno contribuito con idee e suggerimenti alla stesura dei criteri.

Di seguito i criteri per allestimenti interni ed esterni per le attività commerciali e di somministrazione del centro storico commerciale
 
ALLESTIMENTI INTERNI – MATERIALI, ATTREZZATURE e ARREDI INTERNI
La scelta dei materiali per gli allestimenti interni delle attività commerciali e di somministrazione deve essere improntata alla massima qualità; è permesso l'utilizzo di arredi di qualunque materiale purché si tratti di soluzioni di "pregio" sia per l'alto contenuto innovativo e di design sia per l'armonizzazione e congruenza con il contesto in cui si inseriscono.
 
ALLESTIMENTI ESTERNI
La collocazione di ogni elemento esterno deve rispettare e valorizzare al meglio, per forma, dimensione e colore, il contesto in cui è inserito, valutandone anche la percezione dalle principali direttrici visuali pubbliche.
Nel rispetto dei principi di decoro e di congruenza con i valori storici architettonici del contesto in cui è inserita è ammessa la collocazione/esposizione della merce di vendita su suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali con le seguenti modalità:
– la merce va collocata in appositi espositori; non è ammessa la collocazione di merce a terra nè appesa esternamente sulla facciata;
– si rilascia al massimo un espositore per esercizio commerciale proporzionato all'ampiezza del locale di vendita e al suo affaccio su strada, nel rispetto del decoro urbano; solo in casi eccezionali può essere valutata la richiesta di ulteriori espositori;
– la distanza massima alla quale collocare l'espositore merce viene valutata in base alla larghezza stradale e all'eventuale presenza di attività fronteggianti.

INVOLUCRO ESTERNO
L'involucro necessita di trattamenti e finiture che siano congruamente integrate con l'ambiente circostante, relazionandosi con gli edifici in rapporto di vicinanza diretta o indiretta.
La scelta dei materiali di finitura deve essere compiuta sulla base di un adeguato inserimento del manufatto, ispirandosi a criteri di semplicità e coerenza del linguaggio architettonico.
Nel rispetto della congruità delle facciate e dei prospetti degli edifici che insistono nel perimetro del centro storico commerciale, è vietata l'installazione di nuove bacheche e/o vetrinette per l'esposizione della merce di vendita.
 
ILLUMINAZIONE ESTERNA
Eventuali corpi illuminanti esterni, sia per l'illuminazione di insegne che per la facciata, devono essere studiati come elementi di arredo, quindi anche ad impianto spento, nel rispetto delle prescrizioni di inquinamento luminoso previste dal Piano del Paesaggio Urbano e dalla normativa vigente.
I corpi illuminanti devono essere a basso impatto energetico.
Sarà da considerarsi l'effetto scenografico luminoso che si intende ottenere sulla base di un progetto illuminotecnico di insieme, nel quale dovrà emergere lo studio degli effetti ottenuti nella valorizzazione delle forme volumetriche dell'edificato e degli eventuali elementi a verde.
Eventuali dispositivi di alimentazione devono risultare celati alla vista, organizzati in un insieme ordinato, rispettoso delle partiture architettoniche e decorative.
 
INSEGNE
La scelta del tipo di insegna deve soddisfare, oltre alle caratteristiche del Piano del Paesaggio Urbano e le esigenze commerciali, anche la necessità di non alterare l'integrità formale e tipologica delle facciate degli edifici del centro storico, con uno sviluppo dimensionale rapportato e proporzionato al disegno dei prospetti.
E' auspicabile assicurare allineamenti e congruità delle finiture tra vetrine anche di attività diverse appartenenti ad una medesima unità architettonica, sempre nel rispetto del linguaggio architettonico d'insieme.
 
TENDE ESTERNE
Tutti i tendaggi devono essere posti all'interno dei fori delle vetrine e delle porte e risultare retraibili. Possono essere valutate tende di dimensioni maggiori a copertura di eventuali dehors esterni.
Eventuali automatismi e/o dispositivi di alimentazione elettrica devono risultare celati alla vista e organizzati in un insieme ordinato.
Il colore deve essere in tinta unita e il materiale impiegato deve essere esclusivamente tessuto, con esclusione della plastica o tessuti plastificati.
Sono consigliati colori naturali e tonalità appropriate al luogo di inserimento.
Le parti strutturali a vista devono costituire un insieme coordinato alle caratteristiche superficiali e cromatiche della vetrina e devono essere prodotti particolari tecnici sulle modalità di inserimento e di attacco in facciata.
 
DEHORS e ATTREZZATURE
L'allestimento di uno spazio esterno di somministrazione, nel rispetto delle norme del Piano del Paesaggio Urbano, deve prevedere l'utilizzo di arredi di altissimo livello realizzati con materiali di qualità e pregio.
Tavoli, sedie, sgabelli, al di là della prospettiva prettamente funzionale, devono essere scelti anche in termini di ordine e armonia, coordinati nei materiali, nel colore e nello stile ed avere forma semplice e lineare.
Eventuali paraventi dovranno essere realizzati esclusivamente in vetro, completamente trasparenti e potranno essere dell'altezza necessaria al raggiungimento della tenda di copertura, privilegiando una forma trapezoidale onde evitare tamponature antiestetiche dello spazio triangolare di risulta.
Sono in ogni caso vietati qualsiasi tipo di teli in pvc trasparente o nylon collegati alle strutture di copertura.
I montanti dei paraventi  dovranno avere sezione a profilo quadrato di dimensioni contenute, preferibilmente entro i 5-10 cm. Opportuni dettagli sulla tipologia scelta e sulle modalità di ancoraggio a terra dovranno essere presentati all'Ufficio Arredo Urbano mediante apposito progetto.
 
OCCUPAZIONI ESTERNE DI ATTIVITA' ARTIGIANALI
Le attività artigianali (gelaterie, creperie, yogurterie, pizzerie al taglio, ecc), che non dispongono di una licenza di somministrazione, possono chiedere l'occupazione di suolo pubblico con sedute, panche, sgabelli alti purché non associati a tavoli nei quali potersi appoggiare, da seduti, per consumare quanto acquistato.
Sono concessi tavolini di altezza massima di 50cm o piani di appoggio/mensole alti da utilizzare in piedi.
 
CAVALLETTI PUBBLICITARI E ATTREZZATURE ESTERNE PER EDICOLE
Sono ammessi cavalletti lungo le vie principali ad indicazione di attività collocate in vie laterali purché non di intralcio al passaggio, di dimensioni contenute e di materiale e finiture di qualità.
Nel caso di compresenza di due o più attività nella stessa via che intendono segnalare la propria collocazione con un cavalletto pubblicitario, si impone la realizzazione di un unico totem o cavalletto riepilogativo riportante l'elenco di tutte le attività commerciali da segnalare.

Per le edicole è ammessa la collocazione su suolo pubblico delle civette e di piccoli espositori per cartoline e guide turistiche, opportunamente dimensionati e di elevata qualità di immagine, che devono essere posizionati in modo ordinato garantendo sempre il pubblico passaggio.

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