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La scomparsa di monsignor Enzo Freggia

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Notizie dalla Diocesi

LA SPEZIA – Si è spento, a novantuno anni di età, monsignor Enzo Freggia, fondatore e per molti anni direttore della biblioteca “Niccolò V” del seminario vescovile di Sarzana. I funerali sono stati presieduti a Sarzana dal vescovo Luigi Ernesto Palletti, presenti il vescovo emerito Bassano Staffieri, il vicario generale Enrico Nuti e diverse decine di sacerdoti. Nell’epoca in cui spesso si dibatte sul tema della “fine del libro”, destinato, si dice, ad essere soppiantato in tutto e per tutto da nuovi strumenti di comunicazione, la scomparsa di Freggia – spentosi nella casa alla Serra di Lerici dopo una vita dedicata in gran parte proprio ai libri – suggerisce più di una riflessione. Ad iniziare dall’intenso ed affettuoso ultimo saluto terreno nell’antica basilica cattedrale di Luni – Sarzana, della quale era stato canonico per quasi cinquantanove anni, dalla fine del 1956 ad oggi. Un primato anche questo, a ben vedere, almeno negli ultimi secoli, avendo Freggia superato il lungo periodo canonicale di monsignor Giuseppe Riccobaldi, tra Ottocento e Novecento. Ma torniamo al “libro”, ovvero alla preoccupazione più significativa che, insieme però a tante altre attività, ha guidato don Enzo in tutto il suo lungo cammino sacerdotale, iniziato alla Serra il 16 marzo 1947, con l’ordinazione da parte del vescovo Giuseppe Stella. Un percorso che ha portato il vescovo Luigi Ernesto Palletti, nell’omelia funebre, a definirlo “custode della memoria”. Ed è stato proprio così, nei tanti anni in cui, ha operato prima da semplice economo del seminario, poi da bibliotecario “ufficiale”, quando Siro Silvestri, nel 1984, istituì in modo formale la biblioteca “Niccolò V”, dedicata non a caso al Papa sarzanese fondatore della biblioteca vaticana. Ad essa Silvestri collegò poi gli archivi diocesani di Luni – Sarzana e di Brugnato, l’archivio capitolare sarzanese e gli archivi delle parrocchie. Grazie anche alle numerose donazioni di “fondi” librari da parte di vescovi, di sacerdoti e di persone laiche, la “Niccolò V” costituisce oggi un centro bibliotecario unico nel suo genere, per importanza e per numero di accessioni: oltre 115.000 libri, molti dei quali di straordinaria importanza storica e scientifica. Di quel centro don Enzo è stato infaticabile custode ed animatore sino a quando, nel 2010, quasi novantenne, lasciò il suo posto all’attuale direttore e archivista monsignor Paolo Cabano. Ebbene, ecco il punto: la “custodia” di Freggia non è mai stata mera opera di conservazione, bensì, rendendo attuale il lavoro prezioso dei copisti e dei bibliotecari medievali – veri iniziatori dell’età detta “moderna” –, elemento propulsore di iniziative culturali, di studi ad alto livello, di pubblicazioni, di innovazioni tecnologoche. Egli stesso, accademico della “Capellini” e socio di istituzioni culturali, pubblicò numerosi studi e ricerche, favorendo la stessa cosa tra i volontari e le volontarie della “Niccolò V”. Ma don Enzo è stato molto altro: cappellano del “preventorio” di Sarzana, insegnante in seminario e nelle scuole pubbliche, soprattutto, e in silenzio, aiuto prezioso per tanti confratelli in difficoltà spirituali e materiali, anche come segretario dell’associazione del clero. Con la sua vita, egli ha reso “vivi” e fecondi quei testi scritti che con tanta cura custodiva. Per questo si può dire che, sinché ci saranno persone come lui, non ci sarà “morte del libro”. Al fratello e ai nipoti le nostre condoglianze.
 
Il premio “Narducci” al vescovo eletto di Rieti Pompili
E’ stato reso noto il nome della persona a cui sarà assegnato quest’anno il premio “Angelo Narducci”. Si tratta di monsignor Domenico Pompili, vescovo eletto di Rieti (sarà ordinato vescovo nelle prossime settimane), che sinora è stato, per otto anni, responsabile dell’ufficio Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana. Il premio gli verrà consegnato dal vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti e da Marco Tarquinio nel corso della quarantesima edizione della festa nazionale di “Avvenire”, in programma a Lerici dal 25 luglio al 2 agosto. In particolare, Pompili sarà a Lerici mercoledì 29 luglio, nella giornata centrale della manifestazione. In mattinata, alle 9.30, terrà una riflessione al clero e ai fedeli nella chiesa parrocchiale di San Francesco, mentre la sera, alle 21.15, alla rotonda “Vassallo” del lungomare di Lerici, sarà intervistato pubblicamente dal giornalista Alessandro Zaccuri. A conclusione della serata ci sarà, sempre alla rotonda, un concerto per pianoforte e voce, offerto a tutti. La festa inizierà sabato 25 luglio alle 18.30 con una Messa solenne di monsignor Palletti, presente il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio. A concluderla, domenica 2 agosto, sarà invece, sempre alle 18.30, la Messa solenne celebrata dal vescovo emerito Bassano Staffieri. Quest’anno – oltre alle iniziative tradizionali, tra cui le “cene insieme” nei sabati e nelle domeniche di festa nel parco giochi della parrocchia – ci sarà un ricordo “speciale” per monsignor Franco Ricciardi. Ricciardi, parroco di Lerici per molti anni, fu nel 1975 il “fondatore” della festa e, come è noto, si è spento di recente quasi novantenne. La festa è organizzata dalla parrocchia di Lerici, ora guidata da don Federico Paganini, in collaborazione con la diocesi e con il quotidiano cattolico.

Messaggere di pace nel ricordo della piccola Benedetta
Per ogni sogno che si rispetti, c’è sempre un periodo di preparazione, nel quale le speranze si avviano a diventare realtà, una realtà più bella di quella sognata. Per l’associazione spezzina “I sogni di Benedetta” questo periodo è proprio così: tutto inizia da una grande amicizia, quella con un uomo che ha deciso di dedicare la propria vita ai figli dimenticati di un paese, Israele. Fratel Marco Cosini, già sacerdote diocesano e ora missionario a Nazaret, è divenuto il portavoce della richiesta di aiuto di un istituto per minori di Sefforis, vicino a Betlemme: una richiesta che è stata accolta dagli amici di Benedetta, la bimba scomparsa a soli cinque anni nel 2012 per l’ingestione di una pila, trasformandosi in progetti dedicati ai ragazzi di fratel Marco. Nel 2014 è stata rinnovata l’area del parco giochi dell’istituto, che era degradata, dando la possibilità ai suoi bimbi di giocare sicuri. Ora l’associazione ha di fatto realizzato un nuovo sogno, ancora più ambizioso, grazie anche all’Azione cattolica italiana: donare a tre ragazze dell’istituto di Betlemme, tra i 14 e i 17 anni, un viaggio premio di quindici giorni, grazie al quale visiteranno l’Italia risiedendo tra Lerici e Spezia. I due comuni  hanno dato il proprio patrocinio all’iniziativa. L’arrivo delle ragazze è previsto per domani: per tre giorni saranno a Roma, assieme alla loro educatrice e ad una ragazza italiana che farà loro da guida e interprete. Poi verranno a Lerici, dove una famiglia ha preparato una stanza della propria casa per accoglierle e dalla quale partiranno per varie località: Spezia, la valle del Magra, le Cinque Terre, la torre di Pisa. I desideri che si realizzano sono l’annuncio di una vita migliore e, speriamo, di un futuro non troppo lontano, nel quale la pace possa garantire a tutti i giovani del mondo di realizzare i propri sogni.

Dalle encicliche dei Papi una strada per superare la crisi
n’analisi originale e controcorrente della crisi economica e delle prospettive per il futuro: l’ha fatta l’economista e banchiere Ettore Gotti Tedeschi, già presidente dello Ior e consigliere del governo italiano e della Cassa depositi e prestiti, intervenendo l’altro sabato a Castelnuovo Magra al convegno “Crisi economica o crisi morale?”. Sintetizzando la recente enciclica “Laudato si”, Gotti Tedeschi ha sottolineato che «il degrado ambientale è legato al degrado morale dell’uomo». L’“anarchia morale”, che oggi si esprime sotto le forme del nichilismo, è «causa fondamentale anche della crisi economica, che nasce dall’ignoranza delle leggi naturali dell’economia e dall’incapacità di usarne gli strumenti». Per affrontare il problema, «non bastano nuovi strumenti, ma bisogna cambiare le persone. E la Chiesa è l’autorità morale che ha il compito di farlo, attraverso il magistero, la preghiera, i sacramenti». Gotti Tedeschi ha indicato alcune caratteristiche fondamentali dell’“anarchia morale” odierna: l’incapacità di distinguere tra mezzi e fini, per cui finiscono per contare solo i risultati immediati; la perdita del senso della vita; la separazione tra idee e comportamenti (o, in termini religiosi, tra fede e opere), così che sono i cattivi comportamenti a definire le idee, ed altri ancora. «I papi, con le encicliche, hanno fatto tutto il possibile per affrontare questa deriva». Il problema è che le encicliche non vengono lette neanche nel mondo cattolico: «Nella “Lumen Fidei”, Benedetto XVI e Francesco ribadiscono che la ragione ha bisogno della fede e viceversa». Molto interessante anche il dibattito al termine della relazione, che ha spaziato su vari temi, dal consumismo ai drammatici effetti di denatalità provocati dall’aborto.
 
Le feste della Madonna del Carmine
La festa della Madonna del Carmine, che ricorre giovedì prossimo, è oggetto di antica devozione e di importanti celebrazioni in molti luoghi della diocesi. Ad alcune di queste celebrazioni partecipa anche quest’anno il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti. Palletti, giovedì alle 18.30, presiederà la Messa solenne nella parrocchia di Sarzana che è intitolata appunto a Nostra Signora del Carmelo. La sera precedente la processione con la statua della Vergine attraverserà le strade del quartiere. Alla Spezia alla Madonna del Carmine è dedicata invece la parrocchia del quartiere di Rebocco: qui il vescovo celebrerà la messa domenica prossima alle 10.30. nel pomeriggio, invece, celebrerà Messa e amministrerà la Cresima nella parrocchia di Maissana, dove la festa del Carmine è una delle feste principali dell’anno.
 
Celebrazioni con i vescovi per Santa Margherita
La parrocchia di Madrignano, nel comune di Calice al Cornoviglio, celebra nei prossimi giorni la sua patrona Santa Margherita. In vista di questo evento, venerdì alle 17 sarà a Madrignano il vescovo Luigi Ernesto Palletti per l’inaugurazione dei restauri di candelieri e di un crocifisso. Seguirà un concerto. Festa di Santa Margherita anche alla pieve di Baccano di Arcola. Domenica prossima, alle 18.30, Messa solenne e Cresime. Presiede il vescovo emerito Bassano Staffieri.

E’ tornata a Legnaro la “Sacra Famiglia”
A Legnaro, antica parrocchia presso Levanto, viene presentato oggi domenica, alle 18, il restauro di un importante quadro della parrocchiale, dedicato alla Sacra Famiglia. Saranno presenti il vescovo Luigi Ernesto Palletti e il sindaco Ilario Agata. Il quadro, di scuola genovese del Seicento, si trova ora nell’oratorio delle Grazie, attiguo alla chiesa ora inagibile. Il restauro si deve ad una raccolta di fondi attivata dalla famiglia dell’avvocato Tomaso Acordon, insieme all’associazione culturale “Il cigno”. Presentano l’opera Mario Bruchi, Massimo Bartoletti e Giustina Adreveno, autrice del lavoro con Maria Rosa Sambuceti.
 
Pellegrinaggio delle confraternite
Sabato prossimo una folta delegazione delle confraternite diocesane parteciperà ad un pellegrinaggio che si svolge al santuario di Monte Berico, in provincia di Vicenza, mèta tradizionale di devozione per le confraternite italiane. Insieme al priore diocesano Luciano Currarino, al consulente ecclesiastico Giorgio Rebecchi, parteciperà al pellegrinaggio il vescovo Luigi Ernesto Palletti.

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