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Tre provvedimenti restrittivi per trasferimento fraudolento di beni e riciclaggio

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LA SPEZIA – L’odierna attività trae spunto da indagini relative a personaggi contigui alla criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista facenti capo a ROMEO Domenico, tratto in arresto dal Centro Operativo DIA, nel novembre 2014 e sottoposto a misura di prevenzione personale e patrimoniale, emessa dal Tribunale di La Spezia.

Dalle prime ore della mattinata odierna il personale  della DIA di Genova,  con il coordinamento della Procura della Repubblica di La Spezia ha eseguito tre provvedimenti restrittivi personali nei confronti dei pregiudicati PIRAS Roberto, residente a La Spezia, TRUSENDI Riccardo res a Fivizzano (MS) e TANZI ALBI Adriana Maria residente a Nizza (F), sedicente Baldar Gabrielle tutti già detenuti – il primo agli arresti domiciliari e gli altri nelle Case Circondariali di Massa Carrara e Genova – poichè già arrestati l’11 giugno dallo stesso personale per   aver reimpiegato in concorso tra loro beni e titoli bancari provenienti dalla bancarotta fraudolenta e documentale. Oggi vengono accusati, a vario titolo di trasferimento fraudolento di beni, riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza delittuosa e falso

Il gruppo criminale, al servizio del TRUSENDI,  gestiva, con intestazioni fittizie, in accordo anche con la moglie e la figlia, una pluralità di imprese, segmentando l’attività economica tra varie società, poi fatte fallire,le cui attività ( clienti, risorse umane, mezzi ) venivano trasferite  in altre società con cui proseguirle , lasciando, di volta in volta, posizione debitorie insoddisfatte e/o utilizzando normative e strumenti di natura fiscale e previdenziale in danno dell’Erario.
La propensione del TRUSENDI a continuale nell’attività di riciclaggio di proventi delittuosi ed intestazioni fittizie di beni non è mai stata scalfita nonostante i periodi di detenzione e le numerose condanne già subite dallo stesso per reati della stessa specie.

In tale ambito operativo il personale dell’Articolazione ligure della DIA, ha dato contestualmente esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di molteplici quote societarie, beni mobili e immobili, rapporti bancari/assicurativi, titoli di credito, capitali sociali e partecipazioni societarie, tutti direttamente o indirettamente riconducibili al TRUSENDI  costituenti lo strumento delle condotte fraudolente e dell’impiego e alienazione dei beni illecitamente sottratti, il cui valore complessivo ammonta a circa 20 milioni di euro di capitali illecitamente costituiti.

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